Commento alla saga: "Cinquanta sfumature"

Sicuramente tutti voi avrete già sentito parlare del libro (anzi, dei libri) tormentone di questa estate 2012, quello che tutte le donne hanno letto sotto l’ombrellone, vero?
Ovviamente sto parlando della trilogia di “Cinquanta Sfumature” (“Cinquanta sfumature di grigio”, “Cinquanta sfumature di nero” e “Cinquanta sfumature di rosso”), cioè di quei tre volumi nati da una fan fiction di “Twilight”.
Inizio col dire che, in queste tre opere, gli amanti della trilogia della Meyer hanno visto un sacco di similitudini con la famosa storia vampiresca. Personalmente non sono molto d’accordo su questo punto. Certo, il protagonista maschile è un ricco davvero affascinante, pericoloso e con un passato oscuro, lei invece è intelligente ma terribilmente goffa e ingenua. Lei cede al suo fascino accettando una relazione di per sé pericolosa, ma… non mi sembrano validi motivi per paragonarle a Twilight. Piuttosto… sono validi motivi per paragonale a un’infinità di libri tutti uguali che ormai si trovano in giro!
Sia chiaro: non aspettatevi dei capolavori, anzi.
Stiamo parlando di libretti, librettini. Lo stile, il metodo di scrittura, la narrazione… è tutto davvero semplice, molto semplice, sembra addirittura inesperto, ma mi vien da pensare che forse è anche per questo che piace a così tante persone. Intendo dire che questi volumi hanno avuto un vastissimo numero di lettori, molti dei quali non abituati a leggere e, ai loro occhi, questa forma fin troppo semplice può risultare piacevole. Immagino.
Comunque, i dialoghi e le descrizioni sono spesso davvero mediocri e quasi ridicoli, nonché ripetitivi. La trama diventa un po’ più ricca ad ogni volume, anche se l’eccellenza è ben lontana. I personaggi non sono affatto perfetti, specialmente i secondari sono davvero molto trascurati.
Eppure, nonostante tutto, non sono riuscita a staccare gli occhi dalle pagine. Li ho letti al volo, in un paio di giorni concludevo ogni volume.
Dove sta il segreto? Perché tutto questo successo? Per il sesso e il sadomaso? Certo, si tratta di un libro erotico, dove il sadomaso la fa da padrone nel primo libro, mentre negli altri due l’eros si addolcisce e il romanticismo trova più spazio. Però, personalmente non credo sia per questo. Insomma! Esiste davvero di peggio, sessualmente parlando! Basta cercare un po’ in internet e si può davvero trovare di tutto.
Penso piuttosto che sia il come si articola la storia tra i due protagonisti a intrappolare il lettore, o le lettrici. Come si pressuppone evolvano loro e il loro rapporto, e come due personaggi così diversi tra loro riescano a far cadere le proprie barriere, i propri pregiudizi, le proprie convinzioni e a costruire un rapporto che, secondo il volere dell’autrice, dovrebbe essere solido. E’ quest’idea, con quel gusto piccante che la ‘crontraddistingue’, la carta vincente, secondo me.
In conclusione, lo sconsiglio caldamente a quante non sopportano la figura del maschio prepotente e alle puritane (of course!). Lo sconsiglio a chi è abituato a leggere libri che siano anche solo scritti in maniera più o meno decente. In pratica, lo sconsiglio a chi legge più di un libro all’anno.
Ma soprattutto lo consiglio a tutte coloro che hanno voglia di farsi quattro risate con le amiche. Sì, questa trilogia è davvero perfetta per ridere!
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