Commento al libro: "La ragazza di fuoco"

Non puoi rifiutarti di partecipare agli Hunger Games. Una volta scelto, il tuo destino è scritto. Dovrai lottare fino all’ultimo, persino uccidere per farcela. Katniss ha vinto. Ma è davvero salva? Dopo la settantaquattresima edizione degli Hunger Games, l’implacabile reality show che si svolge a Panem ogni anno, lei e Peeta sono, miracolosamente, ancora vivi. Katniss dovrebbe sentirsi sollevata, perfino felice. Dopotutto, è riuscita a tornare dalla sua famiglia e dall’amico di sempre, Gale. Invece nulla va come Katniss vorrebbe. Gale è freddo e la tiene a distanza. Peeta le volta le spalle. E in giro si mormora di una rivolta contro Ca-pitol City, che Katniss e Peeta potrebbero avere contribuito a fomentare. La ragazza di fuoco è sconvolta: ha acceso una sommossa. Ora ha paura di non riuscire a spegnerla. E forse non vuole neppure farlo. Mentre si avvicina il momento in cui lei e Peeta dovranno passare da un distretto all’altro per il crudele Tour della Vittoria, la posta in gioco si fa sempre più alta. Se non riusciranno a dimostrare di essere perdutamente innamorati l’uno dell’altra, Katniss e Peeta rischiano di pagare con la vita…
“La ragazza di fuoco” soffre, forse, della sindrome da ‘volume di mezzo’. Risulta quindi essere più una sorta di ponte di collegamento tra il primo e il terzo volume, piuttosto che un storia a sé, ma anche considerato questo, mi son sentito di valutarlo con una stella in più (su aNobii) di “Hunger Games”. La ragione è semplice: il romanzo mantiene l’appeal del primo volume ma, allo stesso tempo, la scrittura dell’autrice migliora. Ma andiamo con ordine.
La prima parte del libro ci mostra Katniss & Co. nuovamente nel Distretto 12. Le vite di tutti, però non possono essere come prima dei giochi e la tensione tra Katniss, Peeta e Gale è palpabile. Tutto è visto sotto nuova luce e la Collins ne approfitta per indagare un po’ più a fondo nell’animo di Katniss che, pur essendo viva e apparentemente al sicuro, è costretta a recitare una parte che non le va.
Segue, subito dopo, la partenza per il tour, dove i vincitori dei giochi vengono trattati com star. Ma questo è anche il momento in cui ci si rende conto della vera situazione in alcuni distretti e si incomincia a intuire quanto la figura di Katniss abbia alimentato la voglia di reagire al governo.
E, infine, il ritorno nell’arena. Katniss e Peeta si ritrovano ancora una volta a dover combattere per la sopravvivenza, questa volta in un’arena completamente nuova e ‘originale’. anche le loro dinamiche d’azione saranno completamente differenti… ma cosa succederà? Questo non ve lo dico. Posso però dirvi che in questo volume Katniss capisce quanto lei e la sua famiglia siano davvero in pericolo, quanto siano stati gli Hunger Game stessi a vincere su di lei, e non lei a vincere i giochi. Si ritrova costretta in vestiti che non vuole portare, osservata da personaggi che la vogliono morta e, pur volendo limitare le sue colpe, si ritrova ad essere dimbolo della ribellione di un intero popolo.
Leggendo in giro qualche recensione, mi accorgo che a Katniss viene fatto pesare il suo essere forse troppo poco partecipe alla ribellione. Beh, Katniss non è la ribellione, Katniss ne è diventata simbolo per il suo modo di agire durante gli Hunger Games, ma queste non erano le sue vere intenzioni. Certo, lei condivide la disperazione, la voglia di ribaltare l’attuale Panem per far risorgere i distretti a nuova vita, ma in verità si è ritrovata nel bel mezzo di un qualcosa che è davvero più grande di lei e che non credo volesse affrontare. Non così.
“La ragazza di fuoco” è, in somma, un punto di passaggio in cui però si esplora la fragilità del personaggio principale, Katniss, che rappresenta forse la maggioranza di noi, ossia una persona che vuole lottare per le persone a cui vuole bene.
La Collins ha saputo ricreare la fascinazione che tanto mi aveva conquistato nel primo libro e ha voluto ben posizionare le sue pedine prima del gran finale che, a questo punto, si preannuncia davvero itneressante.
Un ottimo romanzo, in cui l’autrice ha saputo rimdiare a quelle pecche stilistiche che avevo riscontrato in “Hunger Games”, che forse si perde leggermente sul finale, andando a scorrere più velocemente del dovuto, ma che non sfigura accanto al suo predecessore.
Ora attendiamo con ansia il 15 maggio!
Annunci

2 pensieri su “Commento al libro: "La ragazza di fuoco"

  1. Il tuo commento lo condivido pienamente, soprattutto quando sottolinei che Katniss difende le persone che ama. Per fortuna manca pochissimo! Non vedo l'ora di sapere come va a finire!

  2. Sì, mi sembra che in molti tendino a vedere Katniss come una che dovrebbe partecipare alla rivolta più 'seriamente'. Ma però lei non l'ha mai voluta veramente, la rivolta. Lei voleva difendere la sua famiglia! Ci si ritrova involontariamente in mezzo, sebbene condivida gli ideali. Mi ritrovo molto in questo.

    E sì, manca davvero poco ormai! 😀

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...