Sul W3

La notizia che il terzo e ultimo volume della trilogia Wunderkind, di G. L. D’Andrea, verrà pubblicato esclusivamente in e-book ha lasciato perplessi e amareggiati tutti i suoi lettori.
Perché?
Beh, essenzialmente per un paio di motivi.

Il primo è che noi lettori abbiamo acquistato, sborsando i nostri risparmi, i primi due volumi in cartaceo, e uno che ha speso quasi 40 € vorrebbe come minimo potersi completare la ‘collezione’. Ma, inoltre, l’e-book non è, in Italia, poi così diffuso e quindi molti si troverebbero costretti a leggere quast’avventura sullo schermo del computer, condizione davvero sgradevole e che molti si vedono costretti a declinare, magari per problemi di vista.
Per una decisione della Mondadori, dunque, probabilmente molti lettori non riusciranno a conoscere come le avventure di Caius vanno a concludersi. O magari si sarà costretti a versare somme piuttosto elevate per un file, visto che gli e-book hanno prezzi davvero troppo vicini a quelli del cartaceo per poter essere considerati convenienti.
Dunque, la mia domanda è: dov’è il rispetto per i lettori? Dov’è il rispetto per un cliente?
Indipendentemente dal motivo per cui Mondadori è giunta a questa decisione, i lettori sono quelli che più ci rimettono.
Io, dal mio canto, non posso che invitare l’editore a ripensare alla sua decisione, perché i siamo noi quelli che comprano i vostri prodotti, e se un cliente lo si vuole mantenere, gli si deve offrire un servizio di una certa qualità!

Il secondo motivo è invece più ‘ampio’ e rientra nel modo in cui gli e-book vengono percepiti dal mercato editoriale. Direi che anche qui ci sarebbe da riflettere molto e molto a lungo.
Io segnalo un POST di Loredana Lipperini che ha spiegato molto meglio di quanto avrei potuto fare io il problema di base.

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2 pensieri su “Sul W3

  1. Certo che è davvero una brutta cosa. Io ho il Kindle, quindi sono a favore dell'editoria digitale. Ma come dici ho speso la mia bella sommetta per i primi due volumi e vorrei avere la serie. Pur non essendo un appassionato del genere lo troverei giusto.
    Ma i lettori che hanno preso le versioni cartacee non potrebbero fare una lettera o mandare una e-mail a qualcuno che poi effettivamente le legge? O ci ridanno i soldi o pubblicano pure il terzo.

    Anche perché non stiamo parlando di un piccolo editore, ma di Mondadori!
    È la stessa storia de “Il patto di mezzanotte” per Salani. Cosa lo pubblicano a fare se dopo un solo libro decidono che si sono sbagliati e non vanno avanti. Peccato che il volume veniva i suoi bei 18 euro!

  2. Guarda, è lo stesso discorso delle Crowthistle Chronicles della Dart-Thornton. La Nord ha pubblicato i primi tre volumi e poi, siccome non vendeva, ha deciso di non pubblicare il quarto e ultimo volume, lasciando tutti i fan a bocca asciutta.

    Sinceramente non so se serva fare una lettera, però tante piccole voci forse faranno una viociona, per questo ho pubblicato questo post.

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