Segnalazione: Guida agli animali fantastici

Oggi vi segnalo un libro uscito il 14 aprile per Guanda che mi sembra particolarmente simpatico, ma che credo nasconda anche dei risvolti davvero interessanti.

Guida agli animali fantastici, di Ermanno Cavazzoni

In questa Guida agli animali fantastici ci sono i prodigiosi esseri che circolavano liberamente nel mondo antico, ippocentauri, manticore, remore, sirene, ircocervi, e che oggi non circolano più, né lo potrebbero, con tutte le regole autostradali, la coltivazione industriale delle campagne, la deforestazione, gli antiparassitari, il traffico marittimo e altro ancora.
Ma in mezzo a loro, altrettanto fantastici, ci sono gli animali che sono rimasti e si incontrano comunemente, il pollo, ad esempio, con il suo sguardo sospettoso e un po’ sprezzante, o le formiche, sempre di corsa e preoccupate per la crisi economica, o le api, socialiste imperterrite fin dalla nascita, o la mucca che rumina e riflette. Che idee avranno su di noi? Sulla vita e sulla morte? Ne sapranno qualcosa o faranno finta di niente? Questi esseri molto prossimi, nostri parenti stretti, però anche distanti come gli extraterrestri, li si può stare a guardare per ore in un prato, o veder traversare come apparizioni una strada, o passare in cielo mentre migrano in Africa: esseri meravigliosi e misteriosi quanto le specie fantastiche e inesistenti.
E da ultimo c’è l’animale forse più fantastico di tutti, senza piume, a due gambe, spettatore del grande spettacolo dell’universo. «Quell’animale che guarda in cielo e dice: cosa sono quei lumini sospesi? E risponde: le stelle. Perché nessun altro animale le ha mai notate, nel corso di tanti milioni di anni e di tante notti stellate che sono passate su questo pianeta.» L’animale chiamato uomo.

UN BRANO:

Le formiche è notorio che non sanno contare, né hanno le dita per farlo, né altri sistemi come il pallottoliere, e neppure, dice Eliano (Nat. anim., i, 22), alzano mai la testa per guardare gli astri del cielo, né hanno fra di loro formiche specializzate per farlo, ad esempio con cognizioni astronomiche, che calcolino il ritorno circolare delle costellazioni e gli epicicli come hanno fatto babilonesi e caldei. Però il primo di ogni mese, cada di lunedì, martedì o di domenica, dice Eliano, non escono dal buco e stan chiuse in casa astenendosi da ogni lavoro. E questa è una meraviglia della natura.

L’AUTORE:

Ermanno Cavazzoni è nato nel 1947 a Reggio Emilia e vive a Bologna dove tra l’altro insegna all’Università. È autore di vari libri di narrativa: Le tentazioni di Girolamo (Bollati Boringhieri, 1991), I sette cuori (Bollati Boringhieri, 1992), scherzo letterario da De Amicis, Le leggende dei santi (Bollati Boringhieri, 1993), traduzione scherzosa e infedele da Jacopo da Varagine, Vite brevi di idioti (Feltrinelli, 1994), Cirenaica (Einaudi, 1999) e Il limbo delle fantasticazioni (Quodlibet, 2009) È stato con Gianni Celati e altri ideatore e curatore della rivista Il semplice.

EDITORE: Guanda
PAGINE: 168
PREZZO: 16,50 €

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...