I più belli del 2010

Passato un altro anno è tempo di bilanci, e siccome qui si parla soprattutto di libri, vi riporto quelli che hanno più impreziosito questo mio anno libresco. Tengo a precisare che non tutti i libri in questione sono usciti proprio nel 2010, ma che sono semplicemente stati letti negli ultimi dodici mesi.
Ma bando alle ciance! Via con la lista (in rigoroso ordine di lettura)!

Strane Creature, di Tracy Chevalier

È il 1811 a Lyme, un piccolo villaggio del Sussex. Un giorno sbarcano nel villaggio le sorelle Philpot. Vengono da Londra, sono eleganti, vestite alla moda, sono bizzarre creature per gli abitanti di quella costa spazzata dal vento. Margaret, diciotto anni, riccioli neri e braccia ben tornite, sorprende costantemente tutti coi suoi turbanti verdolini sconosciuti alle ragazze di Lyme, che se ne vanno in giro ancora con grevi vestiti stile impero. Louise, meravigliosi occhi grigi e grandi mani, coltiva una passione per la botanica che è incomprensibile in quel piccolo mondo dove alle donne è dato solo di maritarsi e accudire i figli. Ma è soprattutto Elizabeth, la più grande delle Philpot, a costituire un’eccentrica figura in quel paesino sperduto sulla costa. Ha venticinque anni. Dovrebbe comportarsi come una sfortunata zitella per l’età che ha e l’aspetto severo che si ritrova, ma se ne va in giro come una persona orgogliosamente libera e istruita che non si cura affatto di civettare con gli uomini. In paese ha stretto amicizia con Mary Anning, la figlia dell’ebanista. Quand’era poco più che una poppante, Mary è stata colpita da un fulmine. La donna che la teneva fra le braccia e le due ragazze accanto a lei morirono, ma lei la scampò. Prima dell’incidente era una bimba quieta e malaticcia. Ora è una ragazzina vivace e sveglia che passa il suo tempo sulla spiaggia di Lyme, dove dice di aver scoperto strane creature dalle ossa gigantesche, coccodrilli enormi vissuti migliaia di anni fa.

Un romanzo che mi ha catturato e che, secondo me, raggiunge e supera la bellezza de La ragazza con l’orecchino di perla. Una storia particolare, scritta benissimo.

Il diario di Adamo ed Eva, di Mark Twain

La guerra dei sessi è antica quanto l’umanità. Per lo meno, è ciò che Mark Twain ha scoperto “traducendo il manoscritto originale” dei diari di Adamo e di Eva. Il padre di Tom Sawyer e di Huckle-berry Finn ha sovvertito il primo capitolo della storia biblica e l’ha trasformato in un esercizio di humor esilarante. Pochi lo sanno, ma Mark Twain non è stato solo l’autore delle avventure di due ragazzi sempre scalzi sulle rive del Mississippi. Il giornalista che da bambino voleva diventare marinaio di un battello a vapore è stato uno dei maggiori umoristi che l’America abbia mai conosciuto. Solo chi ancora non l’ha letto può storcere il naso di fronte a questo “Diario di Adamo ed Eva”. Perché non si tratta di un’opera religiosa, ma di una storia raccontata da chi ha sempre fatto del senso dell’umorismo la sua unica religione. Qui non c‘è spazio per le polemiche, ma solo per delle sonore risate. Leggendo questo libro conosceremo le inquietudini e il modo di pensare dei primi abitanti del pianeta, Adamo ed Eva, che cercano di intendersi nonostante le loro evidenti diversità. E questa coppia dell’Eden non è molto diversa da qualsiasi altra appena sposata, che viva a Buenos Aires, New York, Parigi o Roma. Mark Twain trasforma una storia di “costole”, serpenti e mele in una dissertazione sulle relazioni umane. Il nonsense domina, ma non è il dominatore. Dopo 40 anni di vita in comune Adamo confessa: “Ovunque Lei fosse, quello era l’Eden”.

Un gioiello. Assolutissimamente un gioiello. Chi se lo lascia sfuggire si perde una perla purissima. Il libro che, probabilmente, ha raggiunto il sacro primo posto dei miei libri preferiti di tutti i tempi, prima occupato da Alice.

Molto forte, incredibilmente vicino, di Jonathan Safran Foer

A New York un ragazzino riceve dal padre un messaggio rassicurante sul cellulare: “C’è qualche problema qui nelle Torri Gemelle, ma è tutto sotto controllo”. È l’11 settembre 2001. Tra le cose del padre scomparso il ragazzo trova una busta col nome Black e una chiave: a questi due elementi si aggrappa per riallacciare il rapporto troncato e per compensare un vuoto affettivo che neppure la madre riesce a colmare. Inizia un viaggio nella città alla ricerca del misterioso signor Black: un itinerario ricco di incontri che lo porterà a dare finalmente risposta all’enigmatico ritrovamento e ai propri dubbi. E sarà soprattutto l’incontro col nonno a fargli ritrovare un mondo di affetti e a riaprirlo alla vita.

Un libro che aveva l’arduo compito di bissare la meraviglia suscitata da Ogni cosa è illuminata. Missione compiuta perfettamente!

La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, di Audrey Niffenegger

Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott’anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni… Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un’intensa storia d’amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare.

Un capolavoro della letteratura romantica. Toccante, intenso, originale. Coinvolge dalla prima all’ultima pagina.

Il porto degli spiriti, di John Ajvide Lindqvist

In una bellissima giornata d’inverno, dall’alto del faro di Gavasten, Anders ammira con la moglie e la figlioletta Maja la distesa di ghiaccio e neve ai loro piedi. Attirata da qualcosa che nessuno è in grado di distinguere, la bambina corre fuori, e l’incubo comincia. Maja sparisce: non ci sono impronte né tracce di alcun genere, non c’è nulla per chilometri intorno che possa offrire un nascondiglio. Qualche anno dopo, solo e disperato, Anders torna all’isola, e qui Maja (ma è davvero lei?), gli fa sapere di essere ancora nel suo mondo, ma in un posto dove lui non può raggiungerla. Nella sua ricerca senza sosta, esplorando il passato segreto di Domarö, Anders arriverà fino al cuore misterioso del mare: per trovare la persona che ama dovrà attraversare l’abisso.

Perché è un romanzo strepitoso, scritto benissimo, che parla d’amore, dell’amore vero di un padre per la figlia, e ben farcito con atmosfere sinistre.

Abbiamo sempre vissuto nel castello, di Shirley Jackson

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Un libricino corto e intenso. Molto intenso. Scritto divinamente. L’incipit più bello dell’anno!

Il ragazzo con gli occhi blu, di Joanne Harris

Blu non è più un bambino cattivo. Ora è un uomo di quarant’anni. Vive ancora insieme con la madre in un paese dello Yorkshire dove conduce una vita apparentemente normale. Un’esistenza ordinaria, molto diversa da quella che l’uomo conduce nel mondo virtuale. Sul web Blu ha fondato un blog dedicato a tutte le persone cattive in cui dà sfogo ai suoi desideri più nascosti, confessa pulsioni omicide, racconta la sua infanzia. Pensieri oscuri si agitano nella sua mente di bambino. Un bambino incompreso, dotato di una sensibilità straordinaria, e ossessionato da una terribile fantasia, quella di uccidere sua madre. Ma cosa è vero e cosa non lo è? Qual è il confine tra realtà e mondo virtuale? Forse l’inquietante amica Albertine lo sa. O forse no. Una cosa è certa: Blu non è quello che sembra. Di lui Albertine dice: loquace, affascinante, manipolatore. Ma allora chi è veramente? Non resta che scavare nel vero passato di Blu, un passato oscuro, un passato di rivalità e menzogne, segnato dalla presenza di Emily, bambina prodigio dotata di un dono unico e misterioso, quello di ascoltare i colori della musica…

Devo dire ancora qualcosa su questo libro? Davvero? Leggetelo!

Al limite della notte, di Michael Cunningham

New York, oggi. Peter, quarantenne, mercante d’arte a Manhattan, ha tutto quello che un uomo potrebbe desiderare. Un lavoro che sta per dargli nuove opportunità, un bell’appartamento, una moglie affascinante, una figlia che è andata al college. Tutto. O forse no. Forse questo non può essere tutto. Forse alla vita di Peter manca qualcosa, il senso di un movimento, un’aspirazione, una tensione. Un pericolo. E quando nell’appartamento che Peter divide con Rebecca arriva Ethan, il fratello minore di sua moglie, un’attrazione misteriosa e inquietante sembra mettere a rischio qualsiasi parvenza di stabilità. L’autore di “Le Ore” ritorna con un romanzo seducente e sensuale, dalla scrittura densa e coinvolgente, che conduce il lettore sulle tracce di una Bellezza che tutto può salvare e tutto può distruggere.

Ennesima opera degna di nota di uno scrittore degno di nota. Si affronta la bellezza e la giovinezza. Un libro che ho sentito particolarmente mio.

The Giver. Il Donatore, di Lois Lowry

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando…

Bellissimo. Un libro importante. Da leggere ad ogni età. Semplice e dai contenuti grandissimi.

E voi? Quali sono stati i più belli, secondo voi?

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16 pensieri su “I più belli del 2010

  1. Il mangianomi
    L’importanza di chiamarsi Ernesto
    La regina, l’alchimista e il cardinale
    La scuola dei desideri
    la società letteraria di guernsey
    Zia Mame
    Il nuovo mondo-ritorno al nuovo mondo
    Il gusto proibito dello zenzero

  2. Ti faccio la lista dei miei “5 stelline” 🙂

    Il Nome della Rosa – Eco
    Espiazione – McEwan
    Anna Karenina – Tolstoj
    Ristorante al Termine dell'Universo – Adams
    Saltatempo – Benni
    Addio alle Armi – Hemingway
    Se Questo è un Uomo – Levi
    L'Uomo che Ride – Hugo
    1984 – Orwell
    La Storia Infinita – Ende
    Poesie – Dickinson

    Acc, lunghissimo XD E mancano anche un paio di classici latini XD Annata decisamente positiva per me! 😀
    Della tua lista non ne ho letto nemmeno uno 😦 Però molti sono in WL o sul comodino 🙂

  3. Camilla se ti è piaciuto “1984” ti consiglio di leggere “Il nuovo mondo-ritorno al nuovo mondo”. Il romanzo è precedente a quello di Orwell, e pur non raggiungendone le vette stilistiche resta una lettura molto interessante. Specialmente se eseguita dopo aver letto il romanzo di Orwell.

  4. I migliori in assoluto del 2010 per me sono stati:

    Simposio – Platone
    Gli Occhi di un Re – Catherine Banner
    Voci dall'Oscurità – Cahterine Banner
    Maurice – Edward Morgan Forster
    L'Albero di Goethe – Helga Schneider

    Alla fine l'ho letto The Giver. Sotto certi aspetti me l'aspettavo un po' diverso, però l'ho trovato comunque un libro che nel suo piccolo merita di essere letto, e capace di trattare con semplicità un tema molto importante.

  5. Iri, ti ringrazio per il suggerimento! In effetti il libro di Huxley mi tenta da un po'… Proverò sicuramente a leggerlo.

    Voce, non me lo dire XD La mia WL diventa sempre più lunga!

  6. Non è che mi ha lasciata perplessa, solo che me lo sarei aspettata più… approfondito, ecco.
    Avrei preferito che l'intero discorso sul costo di quella perfezione raggiunta, e sulle memorie della nostra epoca venisse ampliato, invece mi è sembrato più “precipitoso”… però nel complesso funziona. E ora non resta che attendere il seguito 🙂

  7. Ultimamente ho sentito parlare molto bene di “Molto forte, incredibilmente vicino”, penso proprio lo prenderò.
    E anche di “La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo” a suo tempo avevo letto un gran bene…

    te li “scipperò” 🙂

  8. @Camilla: ecco, quoto! XD
    @Dreamer: a me invece è molto piaciuta questa scelta. Primo perché comunque dovrebbe rivolgersi a lettori giovani, e secondo perché butta degli spunti, che poi però defi approfondire da solo. Ovviamente si tratta, come sempre, di gusti personali.
    @Tanabrus: Safran Foer mi piace molto, tra l'altro di questo libro stanno girando un film con Tom Hanks e Sandra Bullock… “La moglie…” è anche molto bello, anche piuttosto romantico però.
    Scippa, scippa. Son qui per questo! 😉

  9. Certo, i gusti sono gusti.
    Sì, considerando la filosofia della “pulce nell'orecchio” non è una cattiva scelta, però di solito li preferisco quando sono un po' più corposi, anche se si tratta di un pubblico più giovane (ovvio, senza essere troppo corposo) ^_^
    Certo che se già ha suscitato tutto questo scalpore così, non oso immaginare che diavolo sarebbe successo se l'avesse approfondito un po' di più!

  10. Sono capitata per caso nel tuo blog ed avendo appena finito “strane creature” ed essendomene innamorata non potevo non lasciarti un commento.
    Ho letto con piacere, anche l'intervista a Susan Vreeland e l'ho molto apprezzata.

  11. Flavia, come non essere d'accordo con te? “Strane creature” mi ha conquistato fin dalle prime pagine ed è un libro che amo molto e mi porto nel cuore.
    Felicissimo che anche l'intervista alla Vreeland ti sia piaciuta. Tra l'altro, e non smetterò mai di dirlo, lei è di una gentilezza davvero unica.
    Ripassa pure quando vuoi! 😉

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