Grandi Tascabili Economici

In questo post vorrei parlarvi della collana Grandi Tascabili Economici della Newton & Compton. Sì, perché secondo me questa casa editrice sta facendo un bellissimo lavoro, riportando i classici del romanzo, della poesia e del pensiero nelle librerie a prezzi piuttosto bassi, cioè 6,00 €.
Di seguito trovate qualche esempio della collana, con alcuni titoli che ancora devono uscire, che vorrei proprio acquistare. QUI il catalogo completo dei Grandi Tascabili Economici.
Jane Austen
Lady Susan – I Watson – Sanditon

La città di provincia, le chiacchiere misurate dei salotti, le ferree regole e convenzioni dell’universo piccolo-borghese: in queste tre brevi opere gli ingredienti per entrare nello straordinario mondo della Austen ci sono tutti. La protagonista di Lady Susan, frizzante romanzo epistolare, è una donna energica, intelligente, senza scrupoli, che si diverte a giocare con i sentimenti degli uomini. Ne I Watson Emma, coraggiosa e arguta eroina, vede le sue ambizioni matrimoniali frustrate dalla povertà e dall’orgoglio. Infine Sanditon, ambientato in una località marina di villeggiatura, presenta una straordinaria galleria di personaggi ipocondriaci osservati con occhio divertito e scettico. Il Settecento inglese della borghesia di provincia, delle buone maniere, del matrimonio come aspirazione suprema: Jane Austen ha saputo dipingere il suo tempo con grazia ed eleganza, ma ne ha lasciato accuratamente emergere, con le stesse armi tipiche di quei salotti – arguzia, bon ton, ironia –, gli aspetti più retrogradi, rivelandosi, pur tra le pareti domestiche, donna di spirito e femminista ante litteram. L’incredibile varietà di sfumature psicologiche e i rapporti sociali scandagliati con maestria ci consegnano tre deliziosi racconti di grande fascino e assolutamente attuali.

«Non cerco giustificazioni alla vanità della mia eroina. Se vi sono al mondo signorine della sua età che hanno un’immaginazione meno fervida, e sono meno interessate a mostrarsi piacevoli, io non le conosco e non desidero conoscerle.»

Charles Baudelaire
Paradisi Artificiali

Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.

«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»

Emile Zola
Al paradiso delle signore


Un romanzo che esplora lucidamente l’universo femminile, un testo che dà la misura del talento rappresentativo e dell’acutezza dello sguardo sociale del grande narratore francese. La vicenda della giovane provinciale Denise che, approdata timidamente a Parigi, riesce a evitarne le insidie e a domarne i mostri solo in virtù della sua integrità e della sua dolcezza, non ha nulla di edulcorato né di consolatorio: è invece, per energia di scrittura e profondità di analisi, il diagramma di un destino femminile che si realizza nel quadro di una società opulenta e spietata mantenendo intatti la sua dignità e il suo spessore.

«Denise se n’era venuta a piedi dalla gare Saint-Lazare, dove, dopo tutta la notte passata sulle dure panche d’un vagone di terza classe, era scesa con i due fratelli dal treno di Cherbourg. Teneva per mano Pépé, e Jean la seguiva; tutti e tre rotti dal viaggio, sbalorditi, spersi in mezzo all’immensa Parigi, con gli occhi alzati verso le case…»

Herman Melville
Bartleby, lo scrivanoChicchirichì!Billy Budd, marinaio


Bartleby è il nome di un grigio, sparuto impiegato di Wall Street che, senza fornire spiegazione alcuna, man mano rinuncia al suo lavoro di copista e rimane immobile in silenzio a fissare un muro, impervio a ogni tentativo di persuasione, mite e rispettoso ma graniticamente risoluto… In questo straordinario racconto (fra i più belli dell’intera letteratura americana) Melville dimostra da grande maestro di saper trattare con sottile humour e felice leggerezza anche temi angosciosi e ossessionanti come la follia, la predestinazione, l’incomunicabilità, l’alienazione; temi che tornano anche nel racconto “speculare” che – non a caso – completa il volume, Chicchirichì!, che con Bartleby viene a formare una sorta di bizzarro dittico, ovvero l’inquietante confronto con l’estremo della disperazione e l’estremo della gioia.

«In un primo momento, Bartleby svolse un’incredibile mole di lavoro. Quasi fosse da lungo tempo affamato di carte da copiare, sembrava ingozzarsi dei miei documenti, rimpinzandosene senza concedersi pause per la digestione. La sua penna correva instancabile giorno e notte, copiando al chiarore del sole come a lume di candela. Sarei stato entusiasta di tanta solerzia se alla sua operosità si fosse accompagnato un minimo di buon umore. Invece continuava a scrivere silenziosamente, in modo scialbo, con fare meccanico.»

Lucio Apuleio
La favola di Amore e Psiche


Tradotta in tutte le lingue, raffigurata dai più celebri pittori, musicata dai compositori e cantata dai poeti, la storia di Amore e Psiche è riconosciuta come il racconto più noto e più bello delle Metamorfosi di Apuleio. È una favola autentica, dai toni delicati e dalle atmosfere magiche e incantate, che racchiude in sé tutti gli elementi cari alla tradizione fiabesca popolare. Un racconto conosciuto in tutto il mondo, di cui sono state date le più diverse interpretazioni, e che continua ad avere una straordinaria fortuna da quasi duemila anni.

«Frattanto Amore… non potendo più sopportare l’assenza della sua Psiche, scappò attraverso una finestra altissima della stanza dove era tenuto prigioniero, e siccome durante il sonno gli si erano rinvigorite le ali, volando più veloce che mai accorse in aiuto della sua diletta.»

Joseph Sheridan Le Fanu
Carmilla e altri racconti di fantasmi e vampiri


Avvolti in atmosfere sinistre e inquietanti, popolati da creature sospese tra la vita e la morte, assetate di sangue e portatrici di sciagure, questi racconti di Joseph Sheridan Le Fanu hanno profondamente influenzato la narrativa fantastica e dell’orrore. Da Il testamento del gentiluomo Toby ai Racconti di fantasmi della Tiled House, da La cugina assassinata a Una notte alla “Locanda della Campana”, da Il fantasma e il conciaossa a Il fantasma della signora Crowl, da Il patto col Diavolo a La persecuzione, fino al celebre Carmilla – per citare solo alcune delle storie qui proposte – la fantasia di Le Fanu risveglia invincibili paure ancestrali, creando un universo oscuro e sconvolgente.

«Sarebbe inutile tentare di spiegare l’orrore con cui, anche ora, ripenso a quella notte. Non era un terrore transitorio, come quelli che seguono i sogni. Era una paura che sembrava diventare più forte via via che il tempo passava. La stanza e perfino i mobili sembravano intrisi di terrore, dopo quell’apparizione.»

Saffo
Poesie


L’ammirazione per l’ideale di bellezza cantato e il fascino dell’ardente e spregiudicato richiamo dell’amore omosessuale sono forse le cause principali della fama che ha accompagnato il nome di Saffo attraverso i secoli. I suoi versi nascono in un mondo che ha avuto a lungo il sapore del proibito: il «tiaso», sorta di associazione tra giovani donne che Saffo creò attorno a sé a Mitilene, dove, tra canti e danze in onore delle muse, nascevano brucianti passioni e gelosie. Per Saffo l’amore è lotta, è battaglia, come l’impiego di termini e modi dell’epos omerico nei suoi versi rivela. Colui e colei che amano e sanno amare sono eroi.
Ancora oggi, leggendo queste poesie e rivivendo le emozioni d’amore tese tra il grido disperato e l’invocazione serena, si prova quella sensazione avvertita dallo storico greco Strabone: «Saffo è un essere meraviglioso».

«Se ora ti sfugge, presto ti cercherà,
se non accetta i tuoi doni, lei stessa te ne offrirà,
se non ti ama, presto ti amerà,
anche se non volesse.»

Charles Darwin
L’origine dell’uomo e la selezione sessuale


«Nel corso dello sviluppo della civiltà, l’uomo acquistò una posizione di predominio sulle creature compagne del regno animale, ma non contentandosi di una tale supremazia, prese a scavare un abisso tra la sua natura e la loro (…) Le ricerche di Charles Darwin e dei suoi collaboratori (…) posero fine a questa presunzione umana», ha scritto Freud. La grandezza e l’importanza de L’origine dell’uomo e la selezione sessuale appare chiaramente proprio oggi che l’uomo è impegnato nella ricerca di una nuova armonia con le leggi naturali. La grande opera che ha permesso all’uomo di riscoprirsi parte della Natura, «animale» tra gli altri animali.

«Chi voglia decidere se l’uomo sia il discendente modificato di qualche forma preesistente, probabilmente dovrebbe prima appurare se egli muta, sia pure leggermente, nella struttura fisica e nelle facoltà mentali.»

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4 pensieri su “Grandi Tascabili Economici

  1. torreditanabrus ha detto:

    Le Fanu e Saffo mi tentano parecchio… così come Il mago di Oz in versione integrale, Dostoevski, Verne.

    Poi non ho mai letto Frankenstein o Lo strano caso del Dr. Jackyl e Mr. Hide.

    S'ha da recuperare, s'ha da recuperare.

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