Se niente importa

Finito ieri sera.
Cosa dire? Leggetelo.
Non è un romanzo e, in un certo senso, non è neanche un saggio, perché Safran Foer sa fare il suo mestiere e molti passaggi sono più racconti che indagini.
Vi riporto di cosa parla:

Jonathan Safran Foer, da piccolo, trascorreva il sabato e la domenica con sua nonna. Quando arrivava, lei lo sollevava per aria stringendolo in un forte abbraccio, e lo stesso faceva quando andava via. Ma non era solo affetto, il suo: dietro c’era la preoccupazione costante di sapere che il nipote avesse mangiato a sufficienza. La preoccupazione di chi è quasi morto di fame durante la guerra, ma è stato capace di rifiutare della carne di maiale che l’avrebbe tenuto in vita, perché non era cibo kosher, perché “se niente importa, non c’è niente da salvare”. Il cibo per lei non è solo cibo, è “terrore, dignità, gratitudine, vendetta, gioia, umiliazione, religione, storia e, ovviamente, amore”. Una volta diventato padre, Foer ripensa a questo insegnamento e inizia a interrogarsi su cosa sia la carne, perché nutrire suo figlio non è come nutrire se stesso, è più importante. Questo libro è il frutto di un’indagine durata quasi tre anni che l’ha portato negli allevamenti intensivi, visitati anche nel cuore della notte, che l’ha spinto a raccontare le violenze sugli animali e i venefici trattamenti a base di farmaci che devono subire, a descrivere come vengono uccisi per diventare il nostro cibo quotidiano.

Attenzione! Questo non è un libro contro il consumo della carne e pro vegetariani, assolutamente no, per quanto alla fine l’autore sia effettivamente vegetariano. Questo libro è semplicemente il ‘racconto’ dell’allevamento intensivo di animali che poi finiscono sui nostri piatti.
Io non esprimo giudizi al riguardo, ma vi consiglio semplicemente di leggerlo… poi vi farete l’idea che volete. Il primo passo è capire quello che accade, poi ognuno farà le sue scelte e questo libro lo dice chiaramente: non si parla per assolutismi, ma si forniscono notizie affinché, poi, ognuno decida cosa sia giusto o non sia giusto fare.
Annunci

2 pensieri su “Se niente importa

  1. Sono contento che sei finito nel mio blog, leggiti la “contessa sanguinaria” della Pizarink uscito 2007 per Playgraund, ti consiglio anche le poesie di Lorenzo Calogero, rubettino, e naturalmente il mio libro su Caligola, edito federighi. Se hai da proporre o vuoi consigli bibliofili contattami http://blog.libero.it/forzapoetica Andrea Foschini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...