Quale casa siamo?

Come alcuni di voi lettori sapranno, la mia passione per i libri è iniziata quando frequentavo le scuole medie. In quel periodo mi sono imbattuto (un po’ per caso e un po’ per colpa della massiccia campagna marketing televisiva) in una serie di romanzi dedicata al faraone Ramses.
A quella lettura è riconducibile anche un’altra mia passione (ora un po’ sopita): l’egittologia, materia che negli anni mi ha fatto piacere approfondire, seppur con mille limitazioni, in primis temporali.

Ma perché vi dico questo?
Perché una delle prime cose a cui ho pensato leggendo il saggio di Luca Molinari, Le case che siamo, è stata la parola Faraone, che significa Grande Casa. Un nome dato, perdonatemi il gioco di parole, a caso? Ne dubito.

le-case-che-siamo-d487

La casa non è solo un insieme di mura.
Allo stesso tempo, la casa non è neanche, e semplicemente, un nido, un rifugio.
La casa è di più.

La casa, anche la nostra, è uno spazio da leggere con attenzione per comprendere la nostra vita, il modo in cui abbiamo modificato l’ambiente intorno a noi a misura dei nostri desideri.
[…] perché la casa è sempre di più nella cultura moderna un luogo di rappresentazione pubblica dell’anima.

Molinari ha un grande pregio: ha saputo scrivere un saggio agile, snello, in cui si affronta con intelligenza un un tema che potrebbe risultare banalissimo.
La casa.
La casa come quello che dovrebbe essere, cioè sì un nido, un rifugio, ma anche lo specchio del mondo in cui si vive, della realtà in cui ci si muove.
La casa come idea. Come soggetto su cui si riflette (poco) e che si studia (poco).

La casa come storia. La nostra storia. Non esclusivamente personale, ma collettiva. Perché la casa si è evoluta con noi. Ha imparato a vestire abiti adeguati per ogni epoca. La casa è la nostra vita in molti sensi, in somma.

Come non capire, dunque, che gli egizi avevano trovato un bel nome da dare a chi, almeno teoricamente, avrebbe dovuto prendersi cura di loro, a chi li rappresentava presso gli dei, a chi li difendeva dai nemici e coi nemici faceva alleanze.
In somma, quale nome migliore di Grande Casa, per chi rappresentava la loro realtà?

Niente è più importante dei luoghi che abitiamo, anche se crediamo di non accorgercene. E la casa, quel luogo che ci abita e si veste intorno a noi fino a diventare parte della nostra anima, è probabilmente l’ambiente universale che ci è più necessario.
Casa è una parola che ci accompagna in ogni momento.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...