Cosa mi porto dall’anno scorso

Dando una scorsa ai post pubblicati nel 2015 mi rendo conto che, quello appena passato, più che un anno di scoperte è stato un anno di conferme.
Stavo infatti girovagando tra i vari articoli per cercare i giusti titoli da inserire nella mia top ten letteraria dell’anno passato (perché so che senza non riuscireste a vivere e anche perché qualcosa devo pur scrivere, se voglio tenere il blog attivo) quando mi sono accorto che quasi tutti i romanzi che avrei voluto includere in questa fantomatica classifica erano stati scritti da autori che avevo già avuto modo di conoscere e apprezzare. Chi più e chi meno, ovviamente.

Quindi, la mia lista sul meglio del 2015 (in ritardo) è diventata una lista sulle migliori conferme del 2015. Una serie di nomi che mi hanno dimostrato di valere sempre e comunque.
Li condivido con voi.

David Mitchell

Ne ho parlato un paio di volte e piuttosto di recente.
L’avevo conosciuto un paio di anni fa per il suo magnifico Atlante delle nuvole e l’ho ritrovato a fine 2015 con Le ore invisibili e A casa di Dio. Tutti e tre sono romanzi molto diversi, sebbene abbiano tratti in comune. Di certo, però, si tratta in tutti i casi di un’ottimo lavoro di narrazione, ricco di idee e ottima scrittura.
Sicuramente uno dei buoni propositi di questo 2016 è il riuscire a leggere tutto quello che ha pubblicato.

Virginia Woolf

Vabbè, il suo è un nome così grande che dovrebbe bastare il menzionarlo, per capire che ci si trova davanti alla meraviglia.
La Woolf l’amavo già. Immensamente. Ma quest’anno ho finalmente letto Le onde, e ho potuto rileggere La signora Dalloway, e le perfette parole che perfettamente riescono a cesellare gli stati d’animo dei suoi personaggi mi hanno stravolto. Ancora. Di più.
La Woolf mi sa sempre leggere dentro.

Michel Faber

Il libro delle cose nuove e strane è stata una lettura particolare. Ogni libro di Faber lo è, in verità, ma questo conteneva dentro di sè molte cose esterne. Il fatto che fosse il suo ultimo romanzo, la morte della moglie… E anche l’essere riuscito a incontrarlo di persona! La lettura è stata quindi una cosa molto intensa, e se davvero si è trattato di una fine, allora è stata una fine immensa.

Nadia Terranova

Che Nadia la amo segretamente e pubblicamente lo sapete già, quindi era impossibile non citarla qui. Ha fatto iniziare il 2015 col botto, col suo romanzo ‘per adulti’ Gli anni al contrario, che è stata una lettura bella bella bella e che le ha valso qualche premio e molti riconoscimenti. Ma poi mica è stata ferma, no! Ha pubblicato pure Le nuvole per terra, dimostrando una volta ancora che la sua leggerezza nasconde sempre una tremenda profondità, e che la sua scrittura è magica. Sempre!

Ricardo Mendendez Salmon

L’avevo incontrato per caso col terribile (in senso positivo) Derrumbe. Quest’anno ho letto Bambini nel tempo e La luce è più antica dell’amore. E non c’è stato nemmeno un capitolo che non mi abbia pienamente soddisfatto.
Questo è l’autore da scoprire e riscoprire continuamente. Davvero.

Hilary Mantel

Nel 2015 ho finalmente letto il secondo volume della trilogia di Wolf Hall e mi sono concesso pure il primo romanzo della trilogia dedicata alla rivoluzione francese. Che dire? Solo che i suoi romanzi storici sono documentari girati con grande maestria, che ti introducono nelle vite dei protagonisti senza snaturare e senza troppo fantasticare. La sua scrittura asciutta, a tratti quasi didattica è perfetta e accuminata. Anche lei, insomma, è diventata un porto sicuro quando mi sento un lettore perso tra pagine di tempesta.

Nottetempo

Concludo poi la lista con un editore. Sì, perché nel 2014 ho scoperto questa casa editrice che pubblica tante cose belle.
Nel 2015 ho approfondito la conoscenza e l’innamoramento è diventato amore.
Cioè, basterebbe nominare Senti le rane, o La questione più che altro, per ricordarmi quanto quest’anno sia stato ricco di belle pagine! E questa bellezza la devo molto anche agli amici di Nottetempo.

***

C’è da dire che ci sono state anche un paio di scoperte, quest’anno. Non solo conferme. Perché non bisogna mai smettere di esplorare.
Ne cito solo due perché sono scoperte davvero superlative.

Andre Dubus

Autore di un’eleganza sopraffina. Audace nel suo scavare negli animi. Rapido nel suo indagare la realtà, tanto da riuscire a racchiuderla in racconti brevi. Un autore che è già lì pronto a diventare una delle conferme della lista dell’anno prossimo.

Julio Cortàzar

Ma se c’è un autore che davvero ha infiammato il mio cuore quest’anno, ebbene questi non può essere che Julio. L’ho conosciuto grazie a un gruppo di lettura, quello creato da Maria di Scratchbook, e me ne sono innamorato. Perdutamente! Sto recuperando tutta la sua bibliografia e a ogni nuova pagina il mio cuore si riempie di più, e di più, e di più di un amore passionale.
Grazie, Julio, di avermi finalmente trovato!

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4 pensieri su “Cosa mi porto dall’anno scorso

    • L’avrei inseguito se avessi messo le migliori letture e basta.
      Ma forse farò un altro post perché ci sono un altro paio di titoli che meriterebbero di essere nominati. Sicuramente ci sarebbero le mosche, comunque. 🙂

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