Le uscite della settimana

La settimana scorsa mi sono perso a giocare con una Bambina Puzzle, e quindi ho saltato l’appuntamento dedicato alle uscite più interessanti della settimana. Vabbè, chi mi conosce ormai sa che a volte sono sbadato o semplicemente ‘perso nel meleto’… l’importante è saperlo!

Comunque, saltando l’appuntamento con questa rubrica ho mancato di segnalare due titoli della mia amata Nottetempo, e voi sapete quanto mi piacciono quei volumetti bianchi!
Poco male, rimedio ora alla mia sbadataggine inserendo i due volumetti qui di seguito.
Con titoli come questi, e queste cover, e queste trame… come potrei non segnalarveli? Come?

linondazione-d464L’inondazione, di Adrian N. Bravi
184 pagine, 13,00 €, Nottetempo

Morales vive con Clemente, un cane arancione con le orecchie appese, in una soffitta di Río Sauce. Un paese che prende il nome da un fiume e che, dopo un’inondazione, è diventato una distesa d’acqua disseminata di tetti. Tutti gli abitanti lasciano le loro case sommerse tranne Morales che passa le sue giornate a percorrere il paese in barca, a mangiare fagioli neri all’osteria del Turco Hasan e a sorvegliare le mosse di un enorme caimano che si stabilisce nella stanza dei figli. Con l’andare del tempo ha la strana sensazione che i luoghi non siano piú dove li ricordava e che la mappa del paese si sia scomposta, a eccezione del cimitero sommerso dove riposa la moglie. Tutto potrebbe restare eternamente sul fondo del fiume, se su Río Sauce non gravasse la minaccia di una speculazione, e un gruppo di imprenditori, forse cinesi, non si apprestasse a comprare per poco il passato di una cittadina fantasma infestata di coccodrilli. Con la sua lingua incantata Bravi racconta una vicenda a fior d’acqua, in cui tutte le grandi avventure umane, le minacce, le promesse, le nostalgie e gli affetti avvengono nel calibrato silenzio di una vita sospesa.

***

portacenereI miei portacenere, di Florence Delay
traduzione di Laura Barile
105 pagine, 12,00 €, Nottetempo

Per raccontarsi c’è chi sceglie le camere di albergo nelle quali ha dormito, le persone che ha incontrato, i libri che ha letto. Florence Delay assume un punto di vista piú minuto, piú irrisorio, piú fragile: i portacenere che riempiono le sue case e scrivanie, restituendo “le prove della mia esistenza con uno zelo poliziesco”. Regalati, incrociati per caso in un mercatino o rubati, come si conviene ai feticci personali, provenienti dai quattro angoli della terra, di ceramica, d’argento o di latta, nobili o plebei, ognuno di essi è un concentrato di ricordi, fantasie, intuizioni, umori – un mondo in miniatura che può dare la vertigine. I portacenere contengono un’immensa ricchezza andata in fumo, sono testimoni del passato, compagni devoti delle migliori pause del presente, evocatori del futuro in cenere – che rendono amichevole, quasi domestico. E poi, fanno saltare le parole e le immagini come giocolieri: dal Mercoledí delle Ceneri a Cenerentola, dalla zingara gitana alle Gitanes, dal grigio cenere ai pensieri grigi che se ne vanno in fumo, l’autrice fa risuonare tutto il vocabolario della sigaretta, indice puntato sulla vita e la morte, sulla realtà e l’immaginazione.

***

3406862-300_COP_0000_cover_SOVRA_notte_Layout - PDF-285x398Questa settimana è tornata nelle librerie italiane Marisha Pessl. Forse non è molto conosciuta, ma io avevo molto amato il suo Teoria e pratica di ogni cosa, e poter finalmente leggere il suo secondo romanzo è una gioia immensa. Immensa davvero.

Notte americana, di Marisha Pessl
Traduzione di C. Prosperi
800 pagine, 24,00 €, Bompiani

In una notte di ottobre, la giovane e bella Ashley Cordova viene trovata morta in un magazzino abbandonato di Lower Manhattan. Anche se il caso viene archiviato come suicidio, Scott McGrath, giornalista investigativo con anni di esperienza alle spalle, sospetta che ci sia molto di più dietro. Scavando nelle strane circostanze che segnano la vita e la morte di Ashley, McGrath finisce per scontrarsi con l’eredità del padre della ragazza: il leggendario regista di film horror di culto Stanislas Cordova, un uomo che non appare in pubblico da oltre trent’anni. E anche se in molti hanno scritto sugli oscuri, inquietanti film del regista, dell’uomo non si sa nulla, o quasi. Già in passato McGrath aveva cercato di far luce su questo personaggio, ottenendo però di distruggere solo il suo matrimonio e la sua carriera. Ma ora rischia di perdere molto di più. Così, guidato dalla vendetta, dalla curiosità, ma anche dalla sete di verità, McGrath viene risucchiato sempre più nel mondo ipnotico e misterioso di Stanislas Cordova. Dopo Teoria e pratica di ogni cosa, un caso internazionale, Notte americana è la conferma del talento di Marisha Pessl nel dare vita a un thriller letterario capace di stregare il lettore.

***

gigante sepoltoVabbè, devo davvero dire qualcosa per introdurre il nuovo lavoro di Kazuo Ishiguro? No, direi di no. Però vi ricordo che domani sarà a Mantova, al Festivalletteratura.

Il gigante sepolto, di Kazuo Ishiguro
Traduzione di Susanna Basso
313 pagine, 20,00 €, Einaudi

Il leggendario re Artù è morto ormai da qualche tempo ma la pace che egli ha imposto sulla futura Inghilterra, dilaniata per decenni dalla guerra intestina fra sassoni e britanni, seppure incerta, perdura. Nella dimora buia e angusta di Axl e Beatrice, tuttavia, non vi è pace possibile. La coppia di anziani coniugi britanni è afflitta da un arcano tormento: una sorta di inspiegabile amnesia che priva i due di una storia condivisa. A causarla pare essere una strana nebbia dilagante che, villaggio dopo villaggio, avvolge indistintamente tutte le popolazioni, ammorbandole con i suoi miasmi. Axl e Beatrice ricordano di aver avuto un figlio, ma non sanno più dove si trovi, né che cosa li abbia separati da lui. Non possono indugiare oltre: a dispetto della vecchiaia e dei pericoli devono mettersi in viaggio e scoprire l’origine della nebbia incantata, prima che la memoria di ciò a cui più tengono sia perduta per sempre. Lungo il cammino si uniscono ad altri viandanti – il giovane Edwin, che porta il marchio di un demone, e il valoroso guerriero sassone Wistan, in missione per conto del suo re – e con essi affrontano ogni genere di prodigio: la violenza cieca degli orchi e le insidie di un antico monastero, lo scrutinio di un oscuro barcaiolo e l’aggressione di maligni folletti, il vetusto cavaliere di Artù Galvano e il potente drago Querig. Giungono infine in vista della meta, e qui li attende la prova più grande: saggiare la purezza del proprio cuore. Per il suo settimo romanzo Ishiguro torna ai temi a lui da sempre cari – la fallibilità e il ruolo della memoria, la dimensione onirica e quella nostalgica dell’esistenza, il dolore della vecchiaia e della perdita – ma lo fa qui scegliendo una forma inedita e quanto mai sorprendente. Calando la sua storia sul terreno del fantastico e attingendo a una varietà di suggestioni storiche e letterarie diverse, dal Beowulf della tradizione anglosassone al Caronte di quella classica, dal Lear shakespeariano fino alla missione di Tolkien, Ishiguro imprime tanta più forza al suo dilemma: se i nostri eroi sapranno debellare la nebbia della dimenticanza riappropriandosi dei preziosi ricordi; se insieme a loro ogni britanno e ogni sassone, ogni umano di ogni tempo, recupererà contezza dei torti subiti e inflitti; se il gigante sepolto della storia sarà rianimato, e riarmato, e restituito alla sua integrità, come giustizia vuole, che ne potrà mai essere della pacifica convivenza fra gli individui e i popoli?

***

silenzio lottatoreIn libreria è anche arrivata una nuova raccolta di racconti targata Minimum Fax e firmata da Rossella Milone. Io amo i racconti, Minimum Fax fa sempre un ottimo lavoro e quindi… via di portafogli!

Il silenzio del lottatore, di Rossella Milone
226 pagine, 15,00 €, Minimum Fax

Una ragazzina scopre l’attrazione ascoltando i ricordi di una vecchia che si aggira come un cieco nei labirinti della memoria. Una bella adolescente sperimenta come il sesso, oltre a essere uno strumento di piacere (e di potere), possa portare a tradire le amicizie. Una ragazza appassionata lotta per quello che si illude sarà l’amore della sua vita. Un’altra, disposta a soffrire ma soprattutto capace di ferire, cerca di ritrovare la propria strada dopo un disastro sentimentale. Una donna nel pieno degli anni si mette di fronte al proprio matrimonio come davanti a uno specchio, e cerca di salvarlo. “Il silenzio del lottatore” è una educazione sentimentale e al tempo stesso una raccolta di racconti in cui sensualità, durezza, dramma, cauta e segreta speranza danno vita a una narrazione in grado di parlare a ognuno di noi.

***

pachecoGrazie alla scoperta dell’amato Julio mi sto appassionando alla letteratura sudamericana, e se SUR mi offre così, su un piatto d’argento, uno dei suoi più grandi esponenti che faccio? Dico di no?

Il principio del piacere, di José Emilio Pacheco
Traduzione di Raul Schenardi
139 pagine, 14,00 €, SUR

Pubblicati in Messico nel 1972, e tradotti per la prima volta in italiano, questi sette racconti sono altrettante gemme letterarie: storie in cui il fantastico si fa verosimile e il quotidiano spettrale. Un bambino si smarrisce in un bosco, un adolescente sperimenta il primo amore e la prima delusione, uno scrittore finisce col diventare protagonista della sua inquietante fantasia letteraria, una vecchia signora si compiace nel veder sfiorire la sua amica di sempre. In questa raccolta emergono i temi prediletti da Pacheco: il sentimento nostalgico dell’infanzia, la graduale perdita dell’innocenza, la disillusione e la concretezza dell’età adulta. Postfazione di Paolo Cognetti.

***

anni-leggerezza_cazalet1-675x1024Per concludere vi segnalo un titolo che mi incuriosisce moltissimo. Il primo capitolo di una saga famigliare che ha tutte le carte in regola per affascinarmi fino allo stordimento. Vi farò sapere quanto prima cosa ne penso.

Gli anni della leggerezza, di Elizabeth Jane Howard
Traduzione di Manuela Francescon
606 pagine, 18,50 €, Fazi

È l’estate del 1937 e la famiglia Cazalet si appresta a riunirsi nella dimora di campagna per trascorrervi le vacanze. È un mondo dalle atmosfere d’altri tempi, quello dei Cazalet, dove tutto avviene secondo rituali precisi e codici che il tempo ha reso immutabili, dove i domestici servono il tè a letto al mattino, e a cena si va in abito da sera. Ma sotto la rigida morale vittoriana, incarnata appieno dai due capostipiti affettuosamente soprannominati il Generale e la Duchessa, si avverte che qualcosa sta cominciando a cambiare.

Ed ecco svelata, come attraverso un microscopio, la verità sulle dinamiche di coppia fra i figli e le relative consorti. L’affascinante Edward si concede svariate amanti mentre la moglie Villy si lacera nel sospetto e nella noia; Hugh, che porta ancora i segni della grande guerra, forma con la moglie Sybil una coppia perfetta, salvo il fatto che non abbiano idea l’uno dei desideri dell’altra; Rupert, pittore mancato e vedovo, si è risposato con Zoë, un’attrice bellissima e frivola che fatica a calarsi nei panni della madre di famiglia; infine Rachel, devota alla cura dei genitori, che non si è mai sposata per un motivo ben preciso. E poi ci sono i nipoti, descritti mirabilmente nei loro giochi, nelle loro gelosie e nei loro sogni, in modo sottile e mai condiscendente, dalle ingenuità infantili alle inquietudini adolescenziali.
Ma c’è anche il mondo fuori, e la vita domestica dei Cazalet s’intreccia inevitabilmente con la vita di un paese sull’orlo di una crisi epocale. Mentre le vicissitudini private dei personaggi vengono messe a nudo e vicende grandi e piccole intervengono a ingarbugliare le loro esistenze, si comincia a mormorare di una minaccia che viene dal continente, e che assume sempre più spessore nelle consapevolezze dei protagonisti, fino a diventare tangibile: la seconda guerra mondiale è alle porte.

***

E voi? Cos’avete trovato di bello in libreria?

Annunci

4 pensieri su “Le uscite della settimana

  1. Athenae Noctua ha detto:

    Gli anni della leggerezza e Il gigante sepolto mi attirano un sacco. Avrei voluto andare a sentire quest’ultimo a Mantova, ma neanche il tempo di pensarci che i biglietti erano già esauriti, come quelli di tanti altri eventi che mi interessavano, sob!

    • Andrea Storti ha detto:

      Eh, ti capisco. Con la scusa che le prevendite vengono aperte prima ai soci, quando arriva l’apertura ufficiale tutto è già concluso. Pure io volevo andar a sentire Ishiguro, ma come te… nisba!

  2. Sara ha detto:

    Io adoro ogni singola nuova uscita e la cosa sta diventando pericolosa, perché la mia wishlist è diventata infinita. Mi attira più di tutto Notte Americana.
    Se ti va passa nel mio blog. Baci

    • Andrea Storti ha detto:

      Guarda, siamo in due a volere ogni singola uscita… e sì, è pericolosa! Per il portafogli, se non altro. 😉
      Passo volentieri.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...