L’incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio

Tutti noi abbiamo avuto, in età scolare, degli amici del cuore dai quali pensavamo di non separarci mai. Poi siamo cresciuti, le strade prese sono risultate diverse, alcuni piani sono andati in fumo mentre altri sono perfettamente riusciti, e alcune di quelle persone tanto care al nostro cuore sono andate smarrite.
L’ultimo libro di Murakami, anche se in modo più ‘drastico’, racconta, a mio modo di vedere, anche di questo.

Il protagonista aveva infatti, in età da liceo, quattro amici molto speciali. Degli amici che racchiudevano nei loro nomi riferimenti ai colori, a differenza di Tazaki che di colori non ne aveva nessuno. Improvvisamente, però, una volta andati all’università, il gruppo lo ha escluso senza spiegazioni e questo fatto l’ha profondamente influenzato per tutto il resto della sua vita.

Ora, però, ha incontrato Sara.
Sara è una ragazza che gli piace particolarmente e che lo invita a risolvere questo buco del passato andando alla ricerca dei suoi vecchi amici per ottenere spiegazioni.
È così che parte una sorta di ‘pellegrinaggio’ di Tsukuro, per trovare i vecchi ‘colori’ e capire qualcosa da cui non è mai riuscito a liberarsi.

L’incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio è un ritorno al realismo da parte di Murakami.
Chi segue l’autore con costanza saprà infatti che nella maggior parte dei lavori dell’autore nipponico c’è l’immancabile presenza di una componente surreale, fantastica, che risulta assente solo in una manciata di titoli come Norwegian Wood, A sud del confine, a ovest del sole, e quest’ultimo.
Allo stesso tempo è un romanzo immensamente “Murakamiano”, perché contiene tutta la sua poetica e i suoi “tic”, le sue manie. I continui riferimenti musicali, i protagonisti un po’ particolari, il protagonista dai dialoghi schietti e quasi naif, e i momenti lasciati senza spiegazioni…

E in questo realismo, Murakami sottolinea quella parte della crescita in cui ci si rende conto di aver persone persone che ritenevamo importanti, senza sapere davvero perché.
Non è capitato anche a voi?
Qui, poi, viene un po’ estremizzato con una spiegazione più “brutale”, ma quel rimanere per anni senza capire davvero come tutto ciò sia potuto accadere, beh, io l’ho trovato reale. Perché, una volta andato alle superiori, i rapporti col mio migliore amico delle medie si sono sciolti? Non lo so. Semplicemente si sono prese strade diverse… presumo… Il fatto è che nella crescita, nel cambiamento, non si possono trovare sempre delle cause concrete. Alcune cose capitano e basta.

Poi, Murakami ci mette il discorso del coraggio. Tazaki no ha il coraggio di affrontare il passato. E non è che non vorrebbe farlo, perché altrimenti non avrebbe pensato a quella rottura tutta la vita… semplicemente ha paura. Di cosa? Forse dell’ignoto.

Alla fine, comunque, alcune spiegazioni verranno date e Tazaki potrò diventare davvero adulto. Potrà finalmente mettere da parte i tormenti che non lo lasciavano vivere e dedicarsi al presente, ai desideri, al suo cuore ora ricucito.

Un libro bello. Come lo sono sempre quelli di Murakami.
È forse più “esile”, meno “tangibile” di altri suoi lavori, eppure c’è tutta la sua grandezza.

Annunci

2 pensieri su “L’incolore Tazaki Tsukuro e i suoi anni di pellegrinaggio

  1. Sono ancora più curiosa di leggerlo! Se non fosse che mi sono imposta di controllare il mio istinto a comprare nuovi libri prima di aver smaltito la coda di lettura, correrei a procurarmelo! 😛

    • Ahah, io mi riprometto sempre di far così. Avrei da leggere comunque per cento anni. Ma cado sempre in tentazione.
      Comunque non è il suo più bello, secondo me, ma è sempre una graditissima lettura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...