La regina delle spade di seta

Ci sono libri che sembrano scritti apposta per te.
Non vi è mai capitato di trovarli? A me sì, è capitato. Ovvio, non è una cosa così frequente, però, una volta ogni tanto capita.
L’ultimo libro che mi ha fatto provare questa sensazione è stato La regina delle spade di seta. E la cosa è davvero bella perché l’autore è un amico, quindi il piacere di questa sintonia è stato anche maggiore.
La regina delle spade di seta è uscito ormai da qualche tempo. Inizio novembre, se non sbaglio.
Io ne parlo solo ora perché… mah! Non c’è un vero perché. Ma a volte le cose belle bisogna lasciarle sedimentare nel proprio cuore.
E poi ci doveva essere pure una presentazione che non c’è stata, e quindi il tutto è scivolato nel tempo.
Ora, però, credo sia arrivato il momento di parlarvi del romanzo. Perché è proprio un bel libro e perderlo sarebbe un peccato.
La regina delle spade di seta è un romanzo storico che percorre la giovinezza della praticamente mitologica regina assiro-babilonese Semiramide. Quella che, secondo le leggende, avrebbe eretto i famosi giardini pensili di Babilonia. E già questo a me basta per andare in subbuglio, perché si tratta della storia di una donna dell’antichità dalla forza eccezionale, che davvero supera i confini del tempo.
E’ anche il primo romanzo non fantasy di Luca Azzolini. Ed è anche un magnifico lavoro di scrittura, di ambientazioni e di costruzione dei personaggi.
E’ una storia particolare, perché non viene narrata l’ascesa al potere di Semiramide, o meglio, di Shammuramat. In queste pagine troviamo solo la sua giovinezza. Non arriviamo al trono (anche se qualche sprazzo ce la mostrerà avanti con gli anni). Eppure… eppure c’è questa forza interiore, questa anima potente (possente!) che aleggia attorno a questa figura che ci impressiona, e ci fa capire che tutto è possibile, che il trono è ad appena un soffio da lei.
Il bello della Shammuramat di Azzolini è che ci mostra la determinazione. Ci insegna che è necessario lottare per raggiungere quello in cui si crede. Però è anche una creatura d’istinto, e se davvero vogliamo ottenere qualcosa, la determinazione non basta, è necessario seguire il proprio cuore.
Shammuramat è, in fondo, una donna estremamente moderna. Una figura che sa quello che vuole, che a vuole è insicura, ma che è decisa. Conscia del suo valore.
E io sono conscio del valore di questo libro, che offre al lettore una stupenda narrazione e grandi figure di cui innamorarsi. Di cui invaghirsi. Dalle quali si può imparare qualcosa senza annoiarsi.
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