Le scoperte del venerdì #1

Le scoperte del venerdì è una nuova rubrica. O meglio, l’idea sarebbe quella di una nuova rubrica, ma poi bisogna vedere se io sono capace di mantenere tutti i buoni propositi che mi faccio…
Comunque, in questo nuovo spazio che dovrebbe cadere ogni venerdì, vorrei segnalare dei libri che ho scoperto durante la settimana. Si tratterà di libri già pubblicati, forse anche da parecchio tempo, che non conoscevo ma che trovo davvero ispiranti e che vorrei recuperare quanto prima.
Sì, è vero, di segnalazioni libresche ne faccio già parecchie, specialmente con le uscite del mese. Però… non so, a me piace da matti trovare nuovi titoli che potrebbero incontrare il mio gusto e quindi… boh! Voglio condividere il tutto con voi, che magari un giorno, causa troppe spese in librerie, ci ritroveremo tutti insieme sotto lo stesso ponte.
***
Il primo libro che voglio segnalare mi ha ‘folgorato’ con il suo titolo: Lo splendore casuale delle meduse. Non è un titolo stupendo?
Poi sono pure andato a leggermi la trama e, sorpresa! Oltre al titolo, pure la storia sembra davvero bella.
Quindi eccolo qui, questo libro, ad aprire la nuova rubrica.

Lo splendore casuale delle meduse, di Judith Schalansky

258 pagine, 16,50 €, Nottetempo
Nella vita, la concorrenza tra le specie e la capacità di adattamento sono tutto ciò che conta. È questo che insegna ai suoi alunni Inge Lohmark, professoressa di Biologia vecchia maniera, in una sperduta cittadina dell’ex DDR, che con il tasso di natalità a picco non ha più nessuno che abiti le case né bambini da iscrivere a scuola. Intransigente e rigorosa, dà del lei a ragazzini ancora storditi dalla polluzione notturna, non incoraggia i più lenti perché sono parassiti nel corpo della classe e non difende i più deboli perché la selezione è un meccanismo aureo per l’evoluzione delle specie. Ma l’applicazione del darwinismo e delle leggi di natura alla realtà sarà destinata a infrangersi contro il sorgere di un sentimento, un desiderio di vicinanza illogico e ingiustificato nei confronti di un’alunna… Con ironia e scorrettezza, Judith Schalansky racconta la fine del mondo a partire da un punto di vista marginale: quello dell’uomo.
***
La promessa è invece un libro che mi ispira proprio per via della trama. In particolare, mi ha colpito questa frase della quarta di copertina: A poco a poco l’immaginazione s’impadronisce dei ricordi e li affranca dalla schiavitù del reale: la lotta per la sopravvivenza ammette il ricorso a ogni stratagemma narrativo. Stupenda!

La promessa, di Silvia Ocampo
154 pagine, 15,00 €, La Nuova Frontiera
Una donna si china sul parapetto di un transatlantico in navigazione sull’oceano per riprendere una spilla e cade in mare. Mentre vede la poppa della nave allontanarsi fa una promessa a santa Rita, l’avvocata dell’impossibile: se si salva scriverà un libro e lo terminerà prima del suo compleanno. Luoghi e personaggi sfilano davanti agli occhi della naufraga componendo un dizionario dei ricordi spesso vergognosi e umilianti mentre il mare, tutto intorno, mostra la sua forza minacciosa. A poco a poco l’immaginazione s’impadronisce dei ricordi e li affranca dalla schiavitù del reale: la lotta per la sopravvivenza ammette il ricorso a ogni stratagemma narrativo, a ogni invenzione di cui solo lo stile sicuro e sempre ispirato di Silvina Ocampo è capace.
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L’ultimo libro, in verità, lo conoscevo. Anzi, no. Avevo letto il titolo da qualche parte, ma c’ho fatto veramente caso solo un paio di giorni fa, perché ho iniziato a leggere un altro romanzo dello stesso autore. Ecco, il libro che sto leggendo mi piace molto, e questo in cui sono incappato vuole ardentemente finire sul mio comodino quanto prima!

Domani nella battaglia pensa a me, di Javier Marìas
292 pagine, 12,00 €, Einaudi
Tutto comincia all’improvviso. In un appartamento di Madrid, Marta invita a cena Víctor. Il marito Eduardo è a Londra per lavoro, il figlio finalmente dorme. I due, che si conoscono appena, si baciano, hanno davanti un’intera notte. Ma a un tratto, Marta si sente male. Muore in pochi minuti. Cosa fare? Nulla potrebbe essere piú paurosamente casuale di quell’evento. Victor rimane impigliato nei fili misteriosi della vita della sua non-amante e ne insegue come in un labirinto i segreti, fino a scoprire a poco a poco situazioni incredibili e personaggi sfuggenti. Nessuno è quello che sembra, fantasmi e chimere hanno piú consistenza delle persone in carne e ossa (il titolo del libro è tratto dal Riccardo III di Shakespeare). Marías è bravo a disseminare la vicenda di indizi e dettagli come in un giallo e mostrarci l’altra metà della vita, quella nascosta e dissimulata. Raccontandoci l’inganno e svelandone la macchina che esso mette inevitabilmente in moto, Domani nella battaglia pensa a me racconta l’illusoria realtà in cui siamo sprofondati.
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Allora, che ve ne pare di queste ‘scoperte’?
E voi avete trovato nuovi titoli che vi intrigano, in quest’ultima settimana?
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6 pensieri su “Le scoperte del venerdì #1

  1. Girasonia76 ha detto:

    Andrea, mantienila questa rubrica!
    mi piace da pazzi scovare nuovi libri, scoprire i libri che altri hanno scovato, segnarmeli… insomma approvo!
    Dei tre libri che hai messo:
    – Domani nella battaglia pensa a me l'ho letto tempo fa. Bello ma non nelle mie corde.
    – Lo splendore casuale delle meduse lo corteggio da quando l'ho scoperto spulciando il sito della Nottetempo. Un giorno sarà mio.
    – La promessa non lo conoscevo ma la trama è troppo bella per restare insensibili. Lo aggiungo alla mia lista 😉
    Questa settimana ho scoperto anch'io dei titoli prima a me sconosciuti ma che sono andati ad allungare la mia wish. Te li scrivo, magari allungano anche la tua 😛 (L'ultimo amore di Valeria di Marc Fitten – un neri pozza, eh eh; La vita come un romanzo russo di Emmanuel Carrère; La via radiosa di Margaret Drabble. Non sto a spiegarti i perché sennò diventa un commento lungo quanto un post!!!)

  2. Andrea Storti ha detto:

    Sì, cercherò assolutamente di mantenerla, 'sta rubrica! 🙂 Che poi… io passo il tempo a cercare di allungare la mia wish list, che non è per niente lunga, noooo! XD
    – L'ultimo amore di Valeria… ODDIO! Non lo conoscevo ma… oddio! *__*
    – La vita come un romanzo russo mi sa che non è nelle mie corde.
    – La via radiosa sembra davvero molto interessante. Da tenere d'occhio! 😉
    Grazie per i bei suggerimenti. 🙂

  3. Anonimo ha detto:

    Bellissima rubrica. Mi hanno incuriosito molto i libri che hai indicato così come la vita radiosa e L'ultimo amore di Valeria. Le mie ultime scoperte sono: 5 ore con Mario – Miguel Delibes ( l 'ho acquistato oggi…è del 1966)—–La caduta – Diogo Mainardi———Il cielo è dei violenti- O'Connor Flannery ———-Lo schiaffo – Christos Tsiolkas——-Promettimi che ci sarai- Carol Rifka Brunt (aspettavo sua uscita in Italia….curiosa anche del titolo che gli avrebbero dato)……..e la lista si allunga……

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