A Babbo Natale chiedete…

A Natale ormai manca davvero poco. Estremamente poco. Poi, certo, tra i giorni che ancora ci attendono di lavoro, i regali da fare di corsa e mille altre cose (tra cui un trasloco) che io devo fare… beh, sembra sempre troppo distante. Però non è così e in poco più di una quindicina di giorni ci ritroveremo sotto l’albero a scartare pacchetti colorati.
Già, ma che regali fare agli altri? Beh, per tentare di aiutarvi almeno un minimo, io e i carissimi Chagall e Tintaglia abbiamo deciso di compilare una lista ciascuno di titoli che noi suggeriamo di regalare a qualcuno. O di farsi regalare!
Qui di seguito trovate la mia, di lista. e’ una lista fatta di getto, senza pensarci troppo sù, quindi ci sono titoli che mi son rimasti davvero nel cuore. Tranne uno, sono tutti romanzi che ho letto quest’anno. Non necessariamente sono stati pubblicati quest’anno. Li ho letti quest’anno.
L’odore dolce dei ricordi, di Jess Walter
416 pagine, 18,00 €, Cavallo di Ferro

Se seguite il blog dovreste conoscere piuttosto bene questo titolo, perché ne ho parlato giusto qualche giorno fa. E’ una storia molto ricca che secondo me potrebbe andare bene per molte persone diverse, perché al suo interno racchiude parecchi generi che vanno dalla storia di guerra all’avventura più comica. Sempre però con grande maestria e intelligenza.
Il libro, inoltre, è uscito da poco quindi dovreste essere piuttosto certi di riuscire a non regalare un doppione.
Nel 1962, sulle coste della Liguria, mentre oltreoceano è in produzione il kolossal hollywoodiano Cleopatra, una bionda e misteriosa attrice americana piomba in un piccolo albergo in rovina, seguita da un loquace pubblicitario e da un Richard Burton sempre attaccato alla bottiglia. Il giovane proprietario dell’alberghetto, Pasquale Tursi, si innamora all’istante e perdutamente della bella attricetta, ma non sa che farsene dei suoi due accompagnatori. A cinquant’anni di distanza Pasquale si presenta a Hollywood, nello studio di un potente produttore che una volta era solo un pubblicitario dalla lingua lunga, in cerca della sua amata bionda, aprendo così le danze in un mondo fatto di inganni e avidità, popolato di personaggi assolutamente originali. Alla ricerca del grande amore.

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Le osservazioni, di Jane Harris
464 pagine, 9,00 €, Beat Edizioni

Questo libro è perfetto per voi se non volete/potete spendere troppi soldi, perché essendoci in versione economica non lo pagherete troppo, anzi, ma riuscirete a fare un regalo di tutto rispetto.
Si tratta di un romanzo per me irresistibile, che ha saputo regalarmi momenti bellissimi di lettura. E’ uno di quei libri che non vorresti mai rimettere sul comodino, che vorresti continuare a leggere in eterno perché è accattivante e intenso e scritto con un linguaggio anche piuttosto particolare, perché la giovane narratrice non è affatto casta per quanto riguarda il linguaggio.
Lo consiglio per lettori che non vogliono libri troppo impegnati, ma una gran bella storia.

In un giorno del 1863, nella Terra del Diavolo, il pezzo di Scozia che unisce Glasgow a Edimburgo, Bessy entra a servizio in una magnifica casa. Lavare, cucinare, battere i tappeti e fare il tè, accendere i camini tutte le mattine, pulire la cucina e tenerla accesa, lucidare gli stivali e svuotare il pitale della padrona e del marito sono compiti faticosi, ma Bessy ora ha un tetto sulla testa e la pancia piena. Perché, però, Arabella, la padrona di casa, con gli occhi che le brillavano, le ha messo in mano un libretto con una copertina di cartone e le ha ingiunto di scriverci dentro tutte le sue osservazioni mattina e sera? E che cosa è successo veramente a Nora, la ragazza che era prima a servizio, morta in circostanze misteriose?
Segreti e sospetti, verità nascoste e palpiti del cuore in un’opera che ha rivelato un nuovo grande talento del romanzo storico, Jane Harris, una scrittrice capace come pochi di narrare della forza inarrestabile delle passioni.

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Effatà, di Simona Lo Iacono

160 pagine, 13,00 €, Cavallo di Ferro

Un romanzo che mi ha toccato il cuore. Che parla di amore, di figli, ma anche dell’importanza delle parole. Scritto magistralmente, sarebbe un regalo perfetto per chi ama le storie toccanti, ma anche per chi ama le Storie, e le parole. E il non arrendersi mai.

Nino è figlio di un’attrice del Teatro Luna di Siracusa e passa il suo tempo fra la pensione di donna Sarina, dove alloggiano da quando hanno lasciato l’Inghilterra, e il palco su cui la madre prova ogni giorno. È sordomuto, ma è un bambino sveglio e curioso. La scoperta della buca del suggeritore, nascosta dalla conchiglia al centro del palco, gli fa immaginare che tutto ciò che gli manca, in fondo, non è altro che un suggeritore tutto suo, che possa mettere in parole i suoi pensieri. Comincia così un’amicizia fra Nino e il maestro di buca, che lo accompagna da Marudda e dagli altri bambini del paese. Fra una prova e l’altra, il suggeritore inizia a visitarlo con strani strumenti, a tentare di insegnargli a leggere e perfino a parlare, perché anche se lui non può sentirla, la voce ce l’ha, sottile e bruciante in quella gola che non ha mai usato. Chi è allora questo suggeritore? Perché prende tanto a cuore il caso di Nino? Fra prove suggerite e verità lette sulle labbra degli adulti, Nino scoprirà che la realtà non è quella che ha gli hanno raccontato fino a quel momento. Romanzo sulla redenzione, “Effatà” rappresenta uno straziante desiderio di giustizia per i bambini di tutti i tempi. Metafora della loro innocenza e debolezza, Nino è il bambino da salvare. Sempre.

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Le mappe dei miei sogni, di Reif Larsen
368 pagine, 21,00 €, Mondadori

Questo è il libro da regalare agli amici un po’ particolari. Una lettura intensa e mai banale, arricchita dalla lingua vivace del protagonista ragazzino e da una serie piuttosto importante di schizzi e note a margine, che sono però parte integrante della storia. Un capolavoro che secondo me andrebbe scoperto, riscoperto e spacciato in giro.

T.S. Spivet è un genio dodicenne che disegna mappe. Vive in un ranch del Montana con il padre, un cowboy silenzioso, e con la madre, una studiosa di coleotteri che da vent’anni è alla ricerca di una mitica specie di scarafaggio. Il fratello è morto e la sorella è apparentemente normale. T.S. cerca di dare un ordine alle cose tracciando su un taccuino mappe bellissime e meticolose. Mappe di tutto: del comportamento della famiglia, di animali, di piante, di posti, di cose. La sua avventura comincia quando si mette in viaggio per andare a ricevere un importantissimo premio conferitogli dallo Smithsonian Institution. Scappa nel cuore della notte e su un treno merci attraversa l’America per oltre 2000 miglia incontro alla fama. Ma è proprio questo ciò che vuole? Le mappe e le liste sono davvero capaci di spiegare il mondo, il suo confuso affastellarsi di dolori, silenzi, misteri? E l’enigma che sono gli adulti? Le illustrazioni di Ben Gibson e Reif Larsen accompagnano e arricchiscono tutta la storia.

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Rosa candida, di Audur Ava Olafsdottir
216 pagine, 11,50 €, Einaudi

Sarà che mi tocca particolarmente da vicino, la storia di questa paternità. Sarà che la scrittura di quest’autrice ha un tocco tutto suo, così… nordico. E mi piace assai. Sarà che la storia è lieve come un petalo di rosa, ma come il profumo di questo fiore, non riuscirà a non attacarvisi addosso.
Da regalare ai papà, ai futuri papà, alle mamme, alle future mamme. E a chi non sa mai cosa aspettarsi dalla vita, ma confida in un buon finale.

Lobbi è troppo giovane per prendersi cura di un padre anziano, un fratello autistico e una figlia di pochi mesi, nata da «un quinto di notte d’amore» tra lui e Anna, una ragazza conosciuta per caso. Perciò decide di lasciare l’Islanda con uno zaino pieno di talee di rosa e imbarcarsi per un viaggio verso il Nord Europa. La sua avventura inizia con un nuovo lavoro di giardiniere in un monastero dove si trova un roseto fuori del comune. Lí cercherà di far attecchire i preziosi germogli di Rosa candida ereditati dalla madre e, guidato dalla saggezza di un frate appassionato di cinema, si preparerà all’arrivo di Anna e della piccola Flóra Sól, che provocherà cambiamenti profondi nell’animo del ragazzo. Per la prima volta, Lobbi scoprirà in sé un sentimento inaspettato, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna ma il desiderio di far germogliare una vera famiglia.

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Un vampiro tra i limoni, di Karen Russell
250 pagine, 18,50 €, Elliot Edizioni

Una raccolta di storie per chi crede che il fantasy non siano solo elfi e folletti, ma un modo particolarmente adatto per raccontare il mondo in cui viviamo, le persone che ci circondando e perfino noi stessi. La Russell è di una bravura effervescente e inimitabile. Vi consiglio questo suo titolo, perché è forse quello che a me ha più colpito, ma uno qualsiasi dei suoi lavori va bene lo stesso. La penna di questa donna è magica.

Nel racconto che dà il titolo alla raccolta, due anziani vampiri si sono ritirati in un piccolo paesino della costiera amalfitana, dove hanno smesso di succhiare sangue limitandosi ad affondare i denti nella spessa buccia dei limoni. Un giorno però uno dei due scopre improvvisamente di aver paura di volare, ed è in quel momento che il loro matrimonio centenario viene messo alla prova. In un’altra storia un teenager depresso scopre che l’universo sta comunicando con lui attraverso oggetti magici trovati in un nido di gabbiani. Ci sono poi bambini lasciati a loro stessi che devono affrontare situazioni estreme in due racconti che segnano il passaggio della Russell in territori sinistri che sconfinano nell’horror. E ancora troviamo la storia di una massaggiatrice che scopre di poter sanare il corpo di un veterano di guerra manipolando le immagini tatuate sul suo corpo. In ognuno di questi sorprendenti nuovi racconti si esprime al massimo il talento di una giovane scrittrice di grande originalità e inventiva, nel pieno della sua maturità e delle sue capacità.

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Il libro dei bambini, di A. S. Byatt
700 pagine, 25,00 €, Einaudi

Questo non è un libro per tutti. Vi avverto.
Se però conoscete dei lettori forti, che amino anche cimentarsi in tomi non proprio leggerissimi, ma in grado di donare tanto, tanto e tantissimo, allora potrebbe essere il regalo giusto. Un romanzo storico, corale, ricco di informazioni, di dettagli, di sentimenti e di grandi cambiamenti.

È un luogo quasi incantato il Victoria & Albert Museum di Londra, con collezioni straordinariamente ricche. Non a caso Olive Wellwood, affascinante e affermata autrice di libri per l’infanzia, è venuta qui per trarre ispirazione in vista di un nuova storia. E mentre conversa con Prosper Cain, uno dei responsabili del museo, l’attenzione dei loro figli adolescenti Tom e Julian, che stanno perlustrando le infinite gallerie, è attratta dalla misteriosa figura di un ragazzo intento a disegnare alcuni dei preziosi artefatti.
Prende le mosse da questo episodio e da questo luogo carico di memoria, di idee, di creatività, una narrazione che, seguendo le vicende di quattro famiglie e di molti altri personaggi, conduce il lettore dal 1895 alla prima guerra mondiale. Todefright, la accogliente casa nel Kent in cui Olive vive con il marito Humphry e i loro sette figli, è in un certo senso il luogo-simbolo in cui trovano espressione tutte le contraddittorie istanze politiche, sociali e artistiche che attraversano e scuotono l’Inghilterra e l’Europa in quei decenni: anarchici russi discutono con educati esponenti della Società fabiana, burattinai tedeschi indagano l’inquietante mondo romantico, suffragiste rivendicano, affrontando il carcere e talvolta la morte, il diritto di voto per le donne, i bambini possono crescere liberi e al di fuori dei rigidi schemi educativi vittoriani. Anzi, l’infanzia diventa oggetto di intenso fascino che trova riscontro in una straordinaria fioritura di libri per e sui bambini: da Rudyard Kipling a James Matthew Barrie, da Beatrix Potter a Kenneth Grahame ed Edith Nesbit (alla quale Olive Wellwood per molti versi assomiglia). Il tutto in un ambiente intriso di arte, di teatro, di letteratura. Con il passare degli anni tuttavia, l’intonaco inizia a sfaldarsi: i segreti si moltiplicano, vengono alla luce e producono dolorose ferite le reciproche infedeltà, la disinvolta esistenza d’artista rivela tutta la sua crudeltà. Sino a quando la guerra, insieme a tanti fragili idealismi, non spazza via anche la vita di gran parte dei giovani protagonisti.

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La fine del mondo e il paese delle meraviglie, di Haruki Murakami
520 pagine, 15,00 €, Einaudi

Di Murakami scelgo di segnalarvi l’ultimo che ho letto, perché è perfetto. Possiede i tratti tipici della produzione di questo scrittore, ma allo stesso tempo è più ‘facile’ di romanzi come Kafka sulla spiaggia, quindi avvicinabile anche da chi non ha mai letto Murakami. Certo, non siamo dinanzi a una storia qualunque. Del resto, chi cerca mai una storia qualunque? 
In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un’altra vita o dimensione. Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze. Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l’uno il riflesso dell’altro. Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni? O il viaggio rimarrà senza ritorno? 

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Teoria e pratica di ogni cosa, di Marisha Pessl
704 pagine, 12,00 €, Bompiani

Concludo consigliandovi questo romanzo perché l’anno prossimo arriverà in Italia il suo secondo lavoro.
Io, questo l’ho adorato. Continui riferimenti letterari, sia inventati che reali, un thriller particolare, una protagonista indimenticabile. Attenzione! Lo amerete o lo odierete, ma non credo vi lascerà indifferenti.
Blue Van Meer, dopo la morte della madre in un incidente stradale, trascorre l’infanzia e la giovinezza come una nomade, viaggiando per gli Stati Uniti con il padre, professore di scienze politiche e intellettuale di tendenze radicali. Nonostante il vagabondaggio, il padre si dedica senza interruzione a rendere la figlia erudita, insegnandole interi testi letterari a memoria, i nomi delle piante, degli animali, i fatti della storia. All’educazione intellettuale si affianca quella sentimentale: Blue è gelosissima del padre, che ha una relazione dopo l’altra, e quasi per dispetto, già a tredici anni ha una storia d’amore con un giardiniere sudamericano. Finalmente, nell’ultimo anno di liceo, Blue si ferma a St. Gallway, dove entra in contatto con un circolo esclusivo di ragazzi tanto geniali quanto sregolati, dediti a ogni eccesso, guidati dalla carismatica professoressa Hannah Schneider. Il gruppo presto è scosso dalla morte di un amico di Hannah (che si scoprirà poi essere un esperto di strategie antiterrorismo), seguita dalla morte della stessa Hannah, dopo aver annunciato a Blue una serie di scioccanti rivelazioni. Sarà Blue, improvvisatasi detective, a scoprire la verità, indagando su un’organizzazione sovversiva sommersa. A poco a poco, scoprirà la doppia vita del padre e la verità sulla morte della madre.

***

Bene, ho finito.
Oh, ce ne sarebbero sicuramente molti altri che potrei suggerire, ma ho preferito dedicarmi ai primi titoli che mi sono saltati in mente. Mi pare meno forzato.
Vi ricordo inoltre che troverete delle belle liste pure dall’amico Chagall, QUI, e dalla cara Tintaglia, QUI.
E state pronti a correre in libreria!!!
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6 pensieri su “A Babbo Natale chiedete…

  1. L'odore dolce dei ricordi è finito in wishlist… Le osservazioni c'era già. Ma in allegato ai libri che compro (e che poi prendono polvere per anni prima di essere letti perché non ho abbastanza tempo), non potrebbero darmi un'ora al giorno? 24 ore sono troppo poche per poterci far entrare tutto, non ce la farò mai T__T Che so “Se acquisti un libro di 400 pagine ti regaliamo un'ora”. No, eh? Uff.

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