Leggendo… "L’odore dolce dei ricordi"

Sto leggendo un libro.
Sto leggendo un libro che mi sta piacendo moltissimo.
Sto leggendo un libro che sto sottolineando tantissimo.

“Immagina la verità come una grande catena montuosa, le cui altissime cime si perdono tra le nubi. Gli scrittori esplorano queste verità, sono sempre in cerca di nuovi sentieri per raggiungere queste vette.”
“Quindi le storie sono sentieri?”, chiese Pasquale.
“No”, replicò Alvis. “Le storie sono tori. Quando diventano adulti, gli scrittori sono pieni di forza e sentono il desiderio di cancellare le vecchie storie dalla mente della mandria. Un toro comanda la mandria per un po’, ma poi perde la sua forza e un toro più giovane prende il suo posto.”
“Quindi le storie sono tori?”
“Nossignore”. Alvis Bender bevve un sorso. “Le storie sono nazioni, imperi. Possono durare tanto quanto l’antica Roma, o essere brevi come il Terzo Reich. Le storie-nazioni sorgono e tramontano. I governi cambiano, le mode nascono e si sviluppano tanto da conquistare i loro vicini. Come l’Impero romano, il poema epico durato secoli che ha conquistato il mondo intero. Il romanzo nacque con l’Impero britannico, ma apsetta… che clos’è che sta nascendo in America? Il cinema?”
Pasquale fece un ampio sorriso: “E se ti chiedessi se le storie sono imperi, tu mi diresti…”
“Le storie sono persone. Io sono una storia, tu sei una storia… tuo padre è una storia. Le nostre storie vanno tutte in direzioni diverse, ma a volte, se siamo fortunati, esse si incontrano con altre storie e diventano una sola, così che per un po’ ci sentiamo meno soli”.

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