Web-log

Come sostiene pure Wikipedia, anche io sapevo che la parola BLOG deriva dalla contrazione di WEB-LOG, e cioè diario online, diario in rete, o come meglio preferite.

Ecco. Forse mi sbaglierò, ma io ho sempre pensato che il diario fosse una cosa personale, dove annotare cose più o meno legate alla mia vita, ai miei pensieri. Alle cose MIE!
Per questo motivo le letture che propongo su questo spazio web sono letture MIE. Che ho fattoIO. Di libri che IO ho avuto voglia di leggere. Che IO ho avuto voglia di commentare. Che IO, IO e solamente IO ho voluto condividere con voi.

Mi ritrovo a scrivere questo perché spesso online, sui social network, mi imbatto in commenti acidi nei confronti dei blogger letterari. Sì, perché i blogger non sono nessuno, perché i blogger recensiscono solo libri pubblicati da grandi editori, perché i blogger si credono grandi critici ma sono ragazzini frignoni, perché i blogger hanno rotto le bolle, perché i blogger vengono pagati dalle case editrici per parlare bene dei libri, perché perché perché perché.

Beh, lo dico ora e forse non lo dirò più. O forse lo dirò ancora perché mi ritroverò di nuovo a leggere qualche commento idiota.
Il mio non è un servizio per autori o editori. Io sono un amante della lettura e in quanto tale in questo diario on line parlo delle letture che faccio. Letture che faccio perché quel libro mi ha ispirato, perché quella copertina mi ha colpito, perché la trama sembrava accattivante… letture che, in qualche modo, hanno saputo farsi desiderare da me.

Non ho nessuna intenzione di mettermi a leggere più esordienti perché Mondadori ha già tanta pubblicità e loro no. Innanzi tutti perché pure dei libri molto belli di Mondadori possono vendere poco, e poi perché leggo quello che voglio leggere IO, e non quello che vorrebbe impormi qualcun’altro.

Poi, è vero. Non sarò un grande e famoso critico. Non lo sono per niente. Però vi informo che sono un lettore, che faccio parte di quel gruppo di persone che quando va in libreria spende e, beh, cari autori, se non lo sapete sono i lettori a darvi i loro soldi, quindi ritengo che tutto quello che hanno da dire vada ascoltato. Poi bisognerà filtrare le cavolate dai commenti seri, ma se si dice che la mia parola non ha valore perché non sono nessuno, allora si sta offendendo tutti i lettori.

Quindi, per favore… prima di parlare calmatevi, riflettete, e pensate che questo è solamente un diario web dove dico il MIO pensiero su quello che IO leggo. E le opinioni non sono verità assolute, ma pensieri che vengono condivisi. e i pensieri dovrebbero servire a costruire qualcosa, non a distruggere.

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17 pensieri su “Web-log

  1. Bellissimo pensiero che condivido in pieno! Non so se abbiamo letto lo stesso commento critico nei confronti dei blogger ma proprio oggi mi sono imbattuta in una critica corrosiva dei blogger e dei loro modi spocchiosi, a detta di autori. Bè….mi hai rubato le parole, perchè tutto ciò che hai scritto è esattamente quello che ho pensato io! Bravo per aver esposto in maniera così incisiva, sintetica e puntuale il pensiero 🙂 Posso condividerlo in giro per il web?

  2. Forse è lo stesso. Ma questo post prudeva per essere scritto da diverso tempo.
    Perché tu puoi dire quello che vuoi, ma io sono semplicemente un lettore che condivide i suoi pensieri dopo la lettura. §e se per te il mio pensiero fa schifo, beh, è il mio pensiero da lettore. e se la mia opinione non conta nulla, beh, allora nessuna opinione di nessun lettore conta nulla.

    Condividi pure! 😉

  3. Santissime parole, ci pensavo anch'io di recente e avevo pensato di scrivere un post simile ma poi mi sono trattenuta perché, proprio come te, penso che il blog sia roba MIA e non è nella mia natura cercare giustificazioni a quello che faccio, soprattutto quando so di essere sincera e in buona fede. Ebbene io non sono riuscita a forzarmi e a dirlo con parole mie ma sono contenta che tu abbia messo per iscritto un messaggio che posso condividere in toto, grande stima 😉

  4. Sono biologicamente d'accordo, c'è un bel po' di gente secondo cui i blogger dovrebbero farsi carico delle fatiche degli esordienti o delle case editrici minori, come se lo scopo fosse fare da ufficio stampa a gente che non s'è mai vista. Infatti un sacco di gente si approccia come a un ufficio stampa… mah.
    Ora però son curiosa di sapere dove posso trovare il commento incriminato, eh ù_ù

  5. Vuoi dire che il MIO manoscritto di mille pagine intitolato 'Il vampiro che si trasformò in zombie, che diventò un angelo, che diventò di nuovo un vampiro' non ti è piaciuto?
    Tu non capisci la vera ARTE.

  6. sono pienamente d'accordo con te! Io ho aperto un blog da pochissimo, perchè voglio condividere le mie letture con gli altri, e non penso che per questo bisogna essere giudicati male!

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