Finché zombie non ci separi


Quando il mio fratellone, nonché creatore di questo blog, mi ha proposto di leggere Finchè zombie non ci separi porgendomi un libricino rosa e grigio, io l’ho guardato con enorme scetticismo.
A suo parere doveva trattarsi di un libro spiritoso e io, in quel preciso momento, non avevo libri particolari da leggere, così è cominciata questa lettura, seppur con scarsa convinzione. Io odio gli zombie. Li detesto profondamente. Li ho sempre trovati schifosi, rivoltanti, appiccicaticci, viscidi, per nulla eleganti. Insomma brutti. Allo stesso tempo, però, mi sembrava si trattasse di un libro così stupido e la combinazione di questi due fattori un pessimo mix.
Beh, ora che la lettura è conclusa porgo le mie scuse all’autrice per aver guardato la sua opera con così tanto scetticismo! Certo, non aspettatevi un capolavoro né, naturalmente, un horror da urlo. Come aveva detto mio fratello si tratta di un libro spiritoso, una commedia quasi, nonostante le uccisioni di zombie e lo sterminio della razza umana. Una lettura piacevole e leggera, ottima per chi vuole staccare la mente in pausa pranzo, o al mare (sì, ho nostalgia delle ferie). I personaggi sono curati al punto giusto per il tipo d’opera, non troppo elaborati ma resi sufficientemente reali, con i loro problemi di coppia così assurdi ma dannatamente concreti, e alla fin fine non ci si può non affezionare. La coppia perfetta nella sua totale imperfezione.
La storia è semplicissima. A causa di un esperimento scientifico andato male scoppia un’epidemia che trasforma la gente in zombie. Il contagio è velocissimo e così, per sopravvivere, la nostra coppia in crisi è costretta a cooperare uccidendo questi mostri, magari sistemando anche i loro problemi personali.
Sebbene sembra una cosa spaventosa, vi assicuro che non lo è, anzi. Tra uccisioni, morti importanti per i due personaggi e sette pazze tenetevi pronti a ridere. Perché consiste proprio in questo la bravura dell’autrice. Nonostante gli avvenimenti raccapriccianti il suo humor è sempre presente, rendendo la lettura scorrevole e facendo ridacchiare il lettore anche subito dopo un assassinio.
Insomma, alla fine vi troverete a ridacchiare dall’inizio alla fine! Sì, perché si tratta proprio di un libro comico! Infine lasciatemi dire due parole sui titoli dei capitoli… semplicemente fantastici! Vi riporto alcuni esempi:
1. Date alle cose banali le giuste proporzioni. Meglio essere nel torto ma ancora vivi, che aver ragione e abbuffarsi di cervelli.
2. Chiedete sempre le cose con gentilezza. “Per favore tesoro, uccidi quello zombie, ho finito i proiettili”.
Si tratta di classiche “regole” per il buon funzionamento della coppia ma in formato zombie. Io li ho trovati adorabili e azzeccatissimi! Nonché buffi!
In conclusione lo consiglio a tutti! Leggetelo senza aspettative, ma con la gran voglia di sorridere!
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...