I guardiani di Faerie e l’incontro con Terry Brooks

Ci sono libri che ti cambiano la vita. E magari te la cambiano in modi che, sul momento, non puoi nemmeno immaginare.
Per esempio, credo in terza media o massimo in prima superiore, il destino volle mettermi tra le mani un libro. Dico che fu il destino a volerlo perché, beh, per prima cosa io stavo giusto iniziando a diventare un lettore (in pratica avevo appena letto Ramses, e se bazzicate su questo blog sapete cosa voglio dire) e quindi non ero ancora un avido cercatore di romanzi. Poi perché questo libro era stato entusiasticamente nominato da due mie carissime amiche, una delle quali è poi diventata mia moglie, ma io non avevo proprio il coraggio di prenderlo. ero tremendamente indeciso. Era un libro fantasy, genere che io non avevo mai letto, e non ero proprio convinto di voler affrontare quel tomo…
Alla fine, però, il libro arrivò lo stesso nelle mie mani. Una mia cugina, infatti, un bel giorno mi rifilò proprio questo titolo. Così, quasi senza dirmi nulla. Voleva semplicemente prestarmi un libro che le era piaciuto. Decisi che doveva proprio essere il destino a volermi far leggere La spada di Shannara.

Fu l’inizio di tante cose.
Fu la lettura giusta nel momento giusto perché avevo da poco concluso la lettura del primo romanzo che era stato avvero in grado di catturarmi, e se quindi non fossi riuscito ad imbattermi in qualcosa di altrettanto bello ai miei occhi, beh… non è detto che sarei qui ora.
Inoltre questo primo romanzo di Terry Brooks mi diede la possibilità di conoscere un genere che si è poi rivelato il mio preferito.
Potete ben capire, dunque, cosa ho provato quando ho scoperto di avere la possibilità di incontrare proprio Terry Brooks! L’ho colta al volo!


Per prepararmi al meglio all’incontro ho pure studiato. Ho ripassato le varie ‘mitologie’ del mondo di Shannara e, soprattutto, ho letto I guardiani di Faerie, ultimo romanzo della saga ad arrivare in Italia, giusto un paio di settimane fa.

I guardiani di Faerie è un libro che mi ha regalato molta gioia. Molta gioia perché innanzitutto era da molto tempo che non leggevo qualcosa di questo autore, di questo mondo, e scoprire che dopo tutto questo tempo (sono passati circa 14 anni dal primo incontro) è ancora in grado di regalarmi belle sensazioni, momenti piacevoli, tensione e desiderio di non staccare mai gli occhi dalle pagine… ah! Che bellezza! E’ come ritrovare una persona molto, molto cara dopo tanto tempo. E trovarla simpatica come prima, gioiosa come prima!
I guardiani di Faerie è il primo romanzo di una nuova trilogia, Gli oscuri segreti di Shannara, che pare ruotare attorno alla ricerca delle pietre magiche degli elfi, andate perdute nella mitica epoca di Faerie. Dico pare perché poi non si sa mai dove si potrebbe andare a finire.
E’ un romanzo dallo stampo classico, con la cerca, una compagnia di cercatori e i contrasti che serpeggiano tra le razze. Ma è anche un romanzo incredibilmente fresco, leggero. Un page turner. Una storia che cattura e che ti regala proprio dei bei momenti. Non dico sia privo di difetti eh, qualche cosetta fuori posto ce l’ha, ma io me lo son proprio goduto!
Inoltre è un romanzo che affronta un tema secondo me molto attuale, ovvero il conflitto tra la magia e la scienza. Dico attuale perché in questa storia si scopre che la tecnologia sta prendendo sempre più piede, ma ovviamente lo fa per creare armi. E la magia, che noi potremmo vedere come religione/fede viene sempre più abbandonata e vista male, come un pericolo. Ecco, in questi giorni mi sembra più che mai che la scienza e la tecnologia siano usate male, per scopi tutt’altro che umanitari e positivi, e che le religioni vengano usate come pretesti per azioni negative e discorsi poco pacifici.
L’ho trovata una scelta interessante. Specialmente perché il mondo di Shannara esiste proprio perché nel mondo degli uomini tecnologia e magia sono stati usati male… ma non impariamo proprio mia dai nostri errori? Mah!
Quindi, I guardiani di Faerie è un romanzo che mi sento di consigliare. A chi ha amato Shannara e non sa come ricominciare. Ma perché no? Anche a chi lo conosce poco, questo mondo. Diverte, appassiona e… sì, fa pure riflettere!

Dopo questa lettura è stata ancor più una gioia andare a incontrare Mr. Brooks. Lui era a Mantova per il FestivalLetteratura e la Mondadori è stata così gentile da organizzare un incontro per alcuni blogger.
Ne è uscita una chiacchierata davvero piacevole, che ha saputo indagare vari aspetti dell’autore e dei libri da lui scritti, e che ha messo in luce la grande simpatia e disponibilità di Terry. E’ sempre bello, secondo me, scoprire che persone come lui, che hanno raggiunto livelli molto alti nei loro ambiti, sanno essere così alla mano, così ‘comuni’.

La tavola ovale e il buon Terry che risponde alle nostre domande.
Abbiamo discusso di come sia cambiato il suo approccio alla saga, che essenzialmente abbina al suo essere invecchiato e al suo voler esplorare nuovi personaggi, nuove situazioni. Per lui il mondo, lo scenario… tutto è in funzione dei personaggi, del raccontare i loro percorsi. Ama infatti personaggi che devono compiere delle scelte e che quindi sono anche combattuti tra di loro. E sarà forse proprio per questo suo amore che teme le trasposizioni cinematografiche?
Sì, abbiamo parlato anche di questo e ci sono notizie rassicuranti. C’è infatti già uno sceneggiatore per la serie tv basata sui libri di Shannara, che dovrebbe però partire da Le pietre magiche di Shannara e non dalla Spada. Un ottimo sceneggiatore, a quanto pare, e, cosa assai importante, Brooks avrà il controllo creativo, quindi potremmo aspettarci qualcosa di ben fatto e attinente al lavoro originale. Terry però, come dicevo, risulta essere sempre spaventato da questi progetti perché il controllo non può essere mai assoluto. Già trema all’idea di vedere le copertine dei romanzi con le facce degli attori! (E io tremo con lui! Brrr!)

Io ho voluto poi sapere che rapporto ha con i suoi fans, perché in questi casi mi viene sempre in mente Martin e le richieste che gli vengono fatte per velocizzare la sua scrittura. Neanche a dirlo Brooks sta dalla parte di Martin (quindi contro di me! :D), ma da qui siamo arrivati a parlare del fatto che lui non riceve richieste di questo tipo, anzi, ha i fan migliori del mondo (come gli dice sempre sua moglie), e ha tenuto a sottolineare che per questo deve pure ringraziare il suo star lontano dalla rete. Se ci si mette a girare online leggendo tutti i commenti, tutti i post che ti fanno… tutto questo diventa deleterio e controproducente. Lui preferisce stare alla larga da questo mondo e scrivere. Io concordo con lui.

Tra le varie informazioni che sono trapelate è anche uscito il suo desiderio di scrivere altro. Finita questa serie e un altro paio di romanzi legati a Shannara, Brooks ha infatti deciso di dedicarsi a lavori completamente differenti. Se ho ben capito c’è già anche qualche work in progress.
Probabilmente qualche fan della serie rimarrà leggermente deluso, però credo che uno stacco sia sempre necessario. In fondo saranno almeno una ventina di romanzi ambientati in questo mondo e, beh, sono davvero molti.
Io sono curiosissimo di trovare qualche storia di tutt’altro stampo in libreria.

Infine, vi lascio con una considerazione (che può diventare una provocazione) che ha fatto riguardo all’editoria attuale. Non mi ricordo come siamo arrivati a questo, lo ammetto, ma a un certo punto ha portato il suo esempio e c’ha raccontato della stesura delle Pietre magiche e del fatto che l’editore gliel’ha fatto riscrivere più volte, quel libro. Brooks ci ha fatto capire che all’epoca la cosa lo aveva un po’ scocciato, ma che si è fatto le ossa. Ora, invece, il mercato vuole cose molto più veloci. Lo scopo è quello di vendere, fare grandi successi e basta, quindi non c’è tempo da perdere su revisioni, riscritture ecc. e questo, purtroppo, si nota negli autori emergenti.
Beh, direi che potrebbe essere un ottimo punto di partenza per una discussione. Quante volte, in parte anche su questo blog, si è parlato della qualità dei testi e dell’andamento del mercato editoriale? Mi rassicura e mi spaventa molto il fatto che non sia una cosa puramente italiana.

Devo dire di cosa si tratta? Ok, lo dico.
E’ un bel romanzo, una firma famosa e… l’ombra del mio cellulare. -__-

Prima di scappare, ovviamente mi sono fatto autografare un romanzo. Il primo di Shannara che ho comprato.

Un momento di grande emozione, per me. Poi gli ho stretto la mano, ho gongolato e sono andato a mangiare.
Ah, che bella giornata!

Annunci

5 pensieri su “I guardiani di Faerie e l’incontro con Terry Brooks

  1. Wow, che incontro emozionante dev'essere stato: se avessi potuto trascorrere al Festival tutti i cinque giorni sarei andata sicuramente all'evento cui partecipava Terry Brooks, ma, purtroppo, ho dovuto accontentarmi di una sola giornata (comunque bellissima)! Ti confesso che ho abbandonato la saga di Shannara dopo La regine degli Straken, perché già nel Viaggio della Jerle Shannara avevo apprezzato poco la commistione fra l'aspetto magico e quello tecnlogico, ma è tempo che tenti di proseguire, perché ricordo che lo stile narrativo di Brooks mi teneva con il fiato sospeso dalla prima all'ultima pagina! Grazie per averci raccontato della tua esperienza speciale! Cristina

  2. Ma infatti a me mancano parecchi volumi che ha pubblicato negli ultimi anni. E prendere in mano questo nuovo e scoprire che anche ora lo trovo godibile mi ha fatto felice. Pian piano spero di riprendere in mano l'intera saga.
    E sì, la sua scrittura è bella fluida, pulita e accattivante.

    L'incontro è stato davvero bello, divertente, informale. Speciale. 🙂

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...