Fatto di sangue

Che cos’è il male?
O meglio, chi è davvero malvagio? La creatura che per sua natura deve cibarsi di sangue? Oppure gli stati che si fanno la guerra?
Chi è il vero mostro? Un cavallo fatto meccanicamente risorgere? O quei rivoluzionari che in nome della libertà seminano la morte nell’intero paese?
Queste sono le domande che incominciano a spuntare già durante la lettura di Fatto di sangue, e che aumentano esponenzialmente una volta girata l’ultima pagina del libro.


Cos’è un mostro?
Cos’è la vera crudeltà?
E’ più cattivo un prete che tradisce i suoi confratelli o un prete che sparla di qualche suo collega?

Sì, perché Fatto di sangue ci presenta molte crudeltà diverse, molti mali e molti mostri differenti. Alcuni sono più evidenti, altri più sottili e indecifrabili, ma molti dei personaggi presentati compiono azioni che potremmo definire cattive.
Il bello, però, è che l’autore riesce a rimanere molto distaccato dalla storia che racconta, e quindi sta poi al lettore decidere quali siano i veri ‘cattivi’ della vicenda.

Si entra nel libro che tutto è già iniziato.
Esiste un vampiro, e ha già incominciato a succhiare sangue da tempo.
C’è la guerra, ma non è più una novità.
Il FAI è ben radicato.
Una creatura sta per risorgere, manca solo qualche tocco finale.
Una bambina è già novizia da un po’, e sta già mostrando le proprie doti.
Quindi arriviamo noi, i lettori, e ci troviamo in una situazione che si presenta da subito difficile e dolorosa, sanguinaria e terribile. E mentre noi curiosiamo nelle vite degli altri, un piccolo giallo prende vita. Noi sappiamo già tutto, che è il colpevole e quando ha colpito, ma è seguendo il commissario della polizia che arriveremo alla fine di questa vicenda, se davvero si tratta di una fine, perché in verità la guerra è ancora in corso e i soprusi pure.

Ma non è la fine a interessarci. Non è la conclusione di qualcosa. E’ piuttosto il perché tutto questo succede, a interessarci. Un perché che, in realtà, non può avere una risposta.
Perché scoppia una guerra? Impossibile a dirsi davvero.
Com’è impossibile stabilire chi davvero sia il cattivo, perché forse cattivi lo sono tutti. C’è chi ha le proprie ragioni per esserlo, chi no, ma la cattiveria non rimane cattiveria comunque? Oppure, il fatto di voler cambiare in meglio il mondo, mi da diritto ad uccidere la gente? E l’essere nato storpio mi concede il lusso di poter trattar male gli altri, proprio per via della mia sfortuna?

Una storia bizzarra, questa, che si accoccola tra più generi, dal noir, al gotico, allo storico, e che arriva a costruire un romanzo singolare, unico, meraviglioso e devastante. Un romanzo che lascia il sapore del sangue in bocca, quel sapore forte e di ferro che non si riesce più a mandar via, proprio come le mille domande che sono sbocciate in testa.

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6 pensieri su “Fatto di sangue

  1. Questo libro era già nella mia wish list, ma dopo questa recensione credo che scalerà molte posizioni e sarà uno dei prossimi acquisti sul serio.

    Sembra totalmente diverso da “Miracolo a Maiorca” e forse questo cambio mi incuriosisce ancora di più!

  2. Da quando è arrivato in libreria continuo a girarci intorno e a guardare male chiunque osi sfiorarlo… mi ispira un sacco. Davvero un sacco. Non ne avessi già ordinati altri mille…
    Però mi ispira il fatto che l'autore si sia 'tenuto lontano dalla storia', piuttosto che utilizzarla per affermare silenziosamente ciò in cui crede. Ecco… uhm. Lo voglio T^T

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