Cosa leggo sotto l’ombrellone?

Mancano ancora tre settimana alle mie vacanze. O meglio, due settimane e mezza se sono particolarmente positivo e voglio vedere il bicchiere mezzo pieno.
Per ingannare l’attesa, però, mi son messo a immaginarmi già spaparanzato all’ombra (il sole mi fa diventare un peperone rosso, mica un marocchino, quindi evito) con un bel libro in mano, intento, finalmente, a leggere senza il sonno che incombe drasticamente su di me. Però subito si pone un problema: quale libro avrò in mano, sotto quell’ombrellone?
Ci sto ragionando. E c’ho ragionato così tanto che ho già cambiato idea due o tre volte, passando da un titolo, al kindle, nuovamente al cartaceo… Ora mi sento piuttosto stabile su alcuni titoli che voglio condividere con voi. Sono per la maggior parte titoli in lingua, perché… così! Mi è venuto il pallino dell’original, in questi giorni.

***

Il primo titolo che potrei portarmi al mare è il primo volume di una trilogia per ragazzi, di cui ho solo sentito parlar bene e che mi incuriosisce moltissimo.
Un punto a favore è costituito dalla bravura dell’autore, già testata nello splendido Sette minuti dopo la mezzanotte.

The knife of never letting go
di Patrick Ness


Todd Hewitt è l’unico ragazzo in un paese di uomini. Da quando i coloni sono stati infettati dal germe del rumore, Todd sente tutto quello che gli uomini pensano, e loro sentono tutto quello che pensa lui.
A Todd manca appena un mese per diventare un uomo, ma nel mezzo di questa cacofonia, lui sa che la città gli sta nascondendo qualcosa, qualcosa di così terribile che si ritrova costretto a fuggire con il suo cane, del quale sente la voce leale. Con gli uomini della città alle calcagna, i due si imbattono in una strana e misteriosamente silenziosa creatura: una ragazza. Chi è? Perché non è stata uccisa dal morbo come tutte le donne del Nuovo Mondo?

***


Il secondo titolo è il volume conclusivo di una trilogia per ragazzi che mi ha davvero coinvolto moltissimo, ossia la saga di Everlost.
Ho divorato i due libri precedenti. Li ho trovati belli, originali e ottimamente scritti. E poi, il secondo volume l’ho letto proprio durante le vacanze dell’estate scorsa. Forse potrei ripetermi.


Everfound
di Neal Shusterman


Mentre Mary giace in una bara di vetro a bordo di un treno fantasma che sta andando verso ovest, i suoi servi stanno aspettando il suo risveglio portando molte nuove anime a Everlost, per servirla.
Nel frattempo Jackin’ Jill ha incontrato Jix, un’anima in grado di entrare nei corpi degli animali, in particolare dei giaguari.
Jix serve un dio Maia che colleziona monete di Everlost da usare nel suo Wurlitzer, che preede il futuro. Nel volume conclusivo della Skinjacker Trilogy, Neal Shusterman rivela nuovi aspetti dei personaggi di Everlost, che si sono messi uno contro l’altro in una battaglia che può distruggere l’intera vita sulla terra.

***


Nel prossimo caso, andrei sul sicuro. Joanne Harris rimane in assoluto una delle mie autrici preferite, e poi, se aspetto Garzanti… 


A cat, a hat and a piece of string
di Joanne Harris


Una raccolta di racconti dall’autrice di Chocolat, con storie su una casa dov’è Natale tutto l’anno, su un fantasma che vive in una timeline di twitter, una ragazza congolese che sfida le rapide per un pezzo di pane, divinità nordiche che sopravvivono a Manhattan, un neonato creato con lo zucchero e molto altro.

***


Infine, Murakami e la sua osannatissima trilogia. Murakami mi piace, anche se ho letto poco di suo, in realtà. Potrebbe quest’estate portarmi la forza di affrontare questo tomo? 


1Q84
di Haruki Murakami


Aomame è spietata e fragile. È un killer che, in minigonna e tacchi a spillo, con una tecnica micidiale e impalpabile, vendica tutte le donne che subiscono una violenza. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante e pericoloso come una profezia.
Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame, sollevando gli occhi al cielo, vede sorgere una seconda luna, capisce che non potranno condividere neppure la stessa realtà.
Mai come in 1Q84 Murakami ha esplorato le nostre ossessioni per dare vita a un mondo così personale, onirico e malinconico.
Accolto in Giappone come il suo capolavoro, 1Q84 è un romanzo che contiene universi.

***


Quindi, ditemi voi, su quale di questi volumi puntereste?
Avete altre letture da consigliarmi?
E voi? Cosa leggerete, o avete letto, durante le vostre vacanze?

Annunci

6 pensieri su “Cosa leggo sotto l’ombrellone?

  1. Di questi ho letto solo 1Q84, che mi ha convinto ben poco. Mi spiego meglio, Murakami è sempre fumoso, ma qui, secondo me ha esagerato. Mentre lo leggi sembra bellissimo, ma a distanza di pochi giorni non mi era rimasto nulla di questa lettura!
    Io, per questa estate, progetto di leggere NW, l'ultimo di Zadie Smith, ho ordinato The Sportswriter, di Ford, e mi dedicherò un po' anche a Lansdale, per allietarmi il mare 🙂 Buone letture!

  2. Uhm, immagino sia un po' prematuro augurarti 'buone vacanze' ò_ò
    Dunque, i primi due non li ho mai sentiti, il terzo non l'ho ancora letto ma Harris ❤ e 1Q84 l'ho adorato come da tanto non mi capitava di adorare qualcosa di Murakami. Io non credo che farò vacanze, quindi bph xD

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...