I libri del mio San Giorgio #2

Continua la segnalazione dei titoli attorno ai quali ho potuto fare delle tavole rotonde durante il San Giorgio di Mantova Books.
In questo post vi segnalo dure romanzi apparentemente molto lontani, ma che in un certo senso potrebbero anche essere più ‘vicini’ di quanto sembra.

Il primo è Caro Theodore, qui in Italia ci hanno rubato i sogni. Un libro che è scritto come un insieme di lettere inviate dall’autore all’amico Theodore, in cui si affrontano molti temi sociali con i quali ci ritroviamo ad avere a che fare ogni giorno, come per esempio l’omossessualità.

Caro Theodore, qui in Italia ci hanno rubato i sogni…
di Mauro Saggioro


Nella denuncia accesa verso una società che sposa valori che troppo spesso la fanno apparire cinica e delusa, le pagine di Mauro Saggioro incontrano terreno fertile per assumere la voce accalorata e allo stesso tempo controllata della ragione e della verità. La letteraria idiosincrasia, specchio luminoso della nostra società, e affatto celata, tra l’uomo di successo e l’uomo “fallito”, che, leggendo, si esamina, mostra nettamente l’acuta sensibilità di uno scrittore nei riguardi delle conseguenze di una crisi, non solo economica, che affligge quotidianamente gli schermi e le trasfusioni dei mass media e raggiunge inesorabile la coscienza del singolo cittadino. E se a metà del nostro secolo, nell’emisfero occidentale maggiormente evoluto, il Sogno Americano di Arthur Miller forniva per sommi capi alcune possibili soluzioni, oggi, malgrado la città di New York compaia diverse volte nel romanzo-libello di Mauro, è lapalissiano accertare che la preoccupazione e l’insicurezza impediscano, ancora una volta, a tale sogno di tradursi in decisione e coraggio.


Il secondo è invece un romanzo fantasy, che presenta anche la figura di una strega misteriosa e affascinante.
Voi mi direte: e che cavolaccio c’ha a che fare, questo, col libro di prima? Beh, il fatto che anche qui si parli di alcuni temi sociali che ci riguardano da vicino. Il fantastico, qui, diviene un rpetesto, una lente d’ingrandimento per vedere meglio altre cose.

Strix, Julia
di Cristina Lattaro


Fosco Scionni è razionale e costruttivo, concentrato sul lavoro, pronto a porsi obiettivi sempre nuovi e stimolanti. Una mattina come tante altre, sua moglie Daria gli comunica che presto avranno un figlio. Poco più tardi, sull’autobus che lo conduce al lavoro, Fosco incontra Julia, una strix, una strega.
Inizia per lui una lunga odissea divisa tra le incursioni nelle due vite di Julia intervallate da un’esistenza quotidiana sempre più affastellata da dubbi, tensioni, aspettative, sensi di colpa e affannose ricerche sul web.


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