Swamplandia!

Questo libro l’avevo lì da tempo. E con , intendo quel posto della libreria riservato ai volumi che devo assolutamente leggere entro breve. Ovviamente il concetto di breve è piuttosto labile, per me, e Swamplandia! c’è rimasto per almeno un anno.
La trama mi aveva ispirato fin da subito, ma è stata la lettura di Un vampiro tra i limoni a spingermi a leggerlo, finalmente! Avendo infatti adorato i racconti scaturiti dalla penna di quest’autrice americana, non potevo fare a meno di testarla sulla lunga distanza.
Il risultato è che Karen Russell finisce di volata tra le mie autrici preferite.

Swamplandia! è un romanzo in bilico tra il realistico e il bizzarro, il che è un po’ il tratto distintivo dell’autrice. Se da una parte, infatti, possiamo dire che racconta la storia di una normale famiglia, con tutte le relative difficoltà, le gioie e i dolori, dall’altra dobbiamo ammettere che la famiglia è quantomai strana. I Grande Albero, infatti, gestiscono un parco tematico che ruota attorno al mondo della palude e alle creature sovrane di quest paludi: gli alligatori. E con questi alligatori si fanno pure degli spettacoli di lotta!
Quindi… sì, è la storia di una normale famiglia particolare.
Ma è anche, e soprattutto, la storia di una perdita. Anzi, di più perdite, almeno due.
La prima è la perdita di una persona cara, in questo caso la madre. Hilola Grande Albero, la stella del parco, muore per un tumore e lascia in tutti i membri della sua famiglia un grande senso di vuoto. A soffrirne di più sono ovviamente i bambini: Kiwi, Osceola e la piccola Ava.
La seconda perdità è quella dell’innocenza. E’ una perdita più sottile, che forse nemmeno salta agli occhi, ma che pesa come un macigno. Non si tratta semplicemente di un’innocenza sessuale, che comunque c’è, ma piuttosto di un’innocenza nei confronti del mondo. Questi tre fratelli, infatti, capiranno che la morte esiste e che è assurdamente potente. Capiranno che la salvezza dell’intera famiglia può dipendere da ognuno di loro. Smetteranno, insomma, di pensare che il mondo sia un luogo di puro divertimento e spensieratezza.

E’ un romanzo di formazione, Swamplandia! E’ un romanzo sulla crescita e sui nostri sentimenti più oscuri. E’ un romanzo sulla verità che ti si sbatte in faccia, lasciandoti tramortito. Ed è interessante vedere come tutto sia studiato per comporre questo affresco. In fondo, la palude diventa un labirinto dove ci si perde dopo la morte di Hilola, dove si impazzisce. E quel parco divertimenti concorrente di Paludelandia, non si chiama forse Il Regno delle Tenebre?

Karen Russell possiede la magia di riuscire a creare sapientamente delle storie ricche di significato, che sfiorano il sovrannaturale, che a volte lo abbracciano, ma che rimangono reali fino al midollo.
Questa, in particolare, racconta di tutti noi, del nostro essere diventati adulti, del nostro amore per le persone care e della fatica che possiamo fare per salvarle, e per salvarci. Racconta di quanto la vita possa essere ingiusta, di quanto i nostri pensieri possano risultare sbagliati e… perché no, di come l’unione faccia la forza, e la differenza.
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