Il grande gatsby

Che meraviglia, i libri!
Non sono degli oggetti meravigliosi?
Ma poi, si possono davvero classificare come oggetti? Non dovremmo forse chiamarli “Specchi dell’anima”? Sì, perché i libri, quelli buoni, ci parlano di noi stessi, o almeno di una parte di noi. Quindi, leggere un libro è un po’ come leggere noi stessi, leggere le persone in generale. Leggere le nostre povere anime.
Ed è bellissimo che tutta questa magia possa scaturire anche da un libro che, in verità, è un librettino. Un qualcosa di breve che si lascia leggere in un paio d’ore. Se si vuole. Perché si potrebbe volerlo bere a piccoli sorsi, anche.


Il grande Gatsby è davvero un grande specchio dell’anima.
Per esempio, Gatsby stesso ci dimostra che possiamo fare di tutto. Possiamo modificare la vita come più vogliamo, per raggiungere uno scopo. In fondo, lui non diventa ricco e non acquista quell’enorme casa, e non fa tutte quelle feste solo ed esclusivamente per la sua amata?
Daisy, invece, ci mostra quanto noi siamo fragili, e instabili. Abbiamo paura dei nostri sentimenti e non sempre li sappiamo abbracciare pienamente. Non siamo mai del tutto pronti a lasciarci andare ad un desiderio bruciante, se questo comporta lasciarci alle spalle delle sicurezze.
Nick ci insegna a saper cambiare opinione, che è una delle qualità più apprezzabili negli uomini. Ci insegna anche altre cose, ma meglio scoprirle per conto proprio.
E Tom! Tom non ci mostra forse il nostro lato più bestiale? Quel lato che aspira a possedere tutto, che brama e vuole tutto?
Per non parlare di tutto l’insieme, che ci rivela che, a volte, vogliamo cose che non possiamo avere. Che a volte abbiamo lottato per nulla. Che chi ci circonda non è sempre quello che sembra essere. In sostanza: che il mondo è molto difficile.
Oh, sì. Il grande Gatsby è un grande romanzo. E’ così ricco che sembra impossibile sia così snello, così scorrevole.
E sì, lo ammetto, subito potrebbe sembrare un insieme di azioni folli e stupide: feste, feste, e ancora feste. Personaggi viziati e snob. Però… però non bisogna fermarsi all’apparenza. C’è molto da scavare, qui. Solo se si giunge fino in fondo si trova un grande tesoro.

Ah! stavo per dimenticarmi una cosa importante.
Dovete sapere che ho affrontato la lettura di questo libro, che giaceva da tempo immemore sugli scaffali della mia libreria, per via dell’imminente uscita nelle sale del nuovo film di Baz Luhrmann, ovvero la trasposizione di questo romanzo. Non è bellissimo che altre arti facciano scattare quel tasto che invoglia la gente a leggere?
Ne ho visti molti, in questi giorni, prendere in mano il libro di Fitzgerald, e quindi io direi che un grazie al famoso regista vada davvero fatto.
Il film esce domani. Io vi lascio il trailer.
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2 pensieri su “Il grande gatsby

  1. startfromscratchblog ha detto:

    Gatsby è tornato a “calcare le scene” proprio in occasione dell'uscita del film. Il libro mi è piaciuto (niente di sbalorditivo, ma l'ho trovato molto gradevole) mentre il film, proprio guardando il trailer, non mi ispira molto. Vero è' che Di Caprio protagonista mi piace, lo ritengo un ottimo attore, però non so… da vedere comunque!

  2. Andrea Storti ha detto:

    A me il libro è molto piaciuto, e sono felice che l'uscita del film l'abbia fatto ricircolare.
    Poi, per quanto riguarda il lungometraggio… a me Luhrmann piace, quindi son curioso di vederlo. Poi vi dirò! 😉

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