Un vampiro tra i limoni


Inchinatevi alla Russell, alle sue enormi doti da scrittrice, e preparatevi a rimanere inginocchiati per molto tempo, perché credo non sarà facile scoprire una nuova e giovane penna pari a quella di questa donna.
Sono eccessivo? Forse, ma io mi sono proforndamente e irrimediabilmente innamorato di questa raccolta di racconti che, incartate in uno stile davvero strepitoso, racchiude storie particolai, geniali, dal forte impatto e che ritraggono in maniera mirabile la condizione umana. E in questo senso non posso che concordare con il Kirkus Reviews.
Un vampiro tra i limoni utilizza elementi fantastici, spesso molto velati, per poter raccontare le nostre vite e le nostre paure, specialmente. Anzi, non è che le racconta, piuttosto le lascia emergere, delicatamente. Le fa sbocciare come fossero fiori, e poi sta al lettore il volerle/saperle cogliere, oppure no. E’ una scrittura molto fine, in questo senso, quella della Russell, perché niente è mai esplcitato, anzi! Gli stratagemmi fantastici non vengono mai risolti e questo scatena una sorta di inquietudine che ci accompagnerà sempre, anche nelle storie più divertenti. Per esempio, nel racconto più divertente della raccolta, non si scoprirà mai perché i presidenti americani, dopo la loro morte, si reincarnino nei cavalli di una particolare stalla. Non se ne scoprirà mai il fine, ma tutto ciò non avrà alcuna importanza, perché in verità si è impegnati a ridere, molto, e a riflettere sull’ossessione del potere. Un racconto fenomenale.
O come la storia che chiude il volume, che è un capolavoro degno del miglior King, a mio modo di vedere, e che mi ha fatto molta paura. Ma non una paura che si potrebbe avere guardando un film, che ne so, di Alien, ma una paura più profonda, più antica, una paura legata all’ignoto. Chi ha creato quello spaventapasseri? E perché quello spaventapasseri spaventa così tanto? Forse, semplicemente perché fa guardare dentro se stessi.
Un vampiro tra i limoni è un’eccellente esempio di cosa può e dovrebbe fare un racconto: creare un mondo intero in poche pagine, un mondo realistico che sappia raccontarsi e raccontarci. E non pensate che gli elementi fantastici possano rendere impossibile l’impresa, anzi! E’ proprio il contrario!
Leggendo le storie di Karen Russell (autrice finalista del premio Pulitzer 2012, mica bruscolini) riderete di gusto e piangere, e amerete e vi spaventerete. Rifletterete sulla vita di coppia, sull’amore, sul potere, sulla morte, sulle proprie azioni, sul cambiamento della società. E farete tutto questo mentre uno stile squisito vi intratterrà a meraviglia!
 
Non lasciatevi scappare quest’autrice! Il mio è un consiglio di cuore.
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2 pensieri su “Un vampiro tra i limoni

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