Garden. Il giardino alla fine del mondo

Io e i romanzi distopici abbiamo indubbiamente un rapporto molto buono. Ottimo, direi.
Al momento si tratta di un sottogenere che mi va particolarmente di esplorare e quindi sono qui a segnalarvi l’uscita di un distopico, ‘stavolta tutto italiano, che si trova in libreria proprio da oggi e che non mancherò di leggere.

Mi ispira! La copertina mi ispira, il titolo pure e mi ispira l’idea di un nuovo Rinascimento.
Riuscirà il testo a reggere quest’aspettativa? Lo scopriremo. e se volete scoprirlo anche voi, eccovi un po’ di info utili.
Garden
Il giardino alla fine del mondo
di Emma Romero

Italia, Rinascimento del futuro. Maite ha 16 anni ed è la lavoratrice più efficiente nella sua Fabbrica. Ha una passione segreta per il canto e un grande sogno: raggiungere il leggendario Giardino alla Fine del mondo, dove si mormora che vivano dei Ribelli in totale libertà. Perché il mondo di Maite è una prigione. Dopo una lunga guerra, infatti, l’Italia è stata divisa in 8 Granducati e la vita degli uomini è stata riformulata: la musica, la danza, il teatro sono proibiti, se non nella Città del Governo. Non resta che il lavoro durissimo, un sistema di controllo micidiale, la morte certa per ogni infrazione. Tranne che in occasione della Grande Cerimonia annuale, la sfarzosa celebrazione per l’anniversario della Rinascita, a cui tutti sono obbligati ad assistere. Per Maite, quello, diventa il giorno del riscatto: dopo il sequestro della sua migliore amica Erika, decide di far sentire la sua voce al mondo, anche a costo della sua stessa vita. Ad aiutarla nel viaggio verso la libertà, ci saranno il fidato amico Josh, e l’enigmatico Einar, figlio del Governatore.
EDITORE: Mondadori
PAGINE: 300
PREZZO: € 17,00
PUBBLICAZIONE: 02 aprile 2013

L’AUTRICE:
Emma Romero è uno pseudonimo. Nata nel 1978, è appassionata dei romanzi di Philip K. Dick e di film dell’orrore.
Crea storie chiusa nel suo studio, ricolmo di edizioni vintage dei suoi libri preferiti, ma quando non trova l’ispirazione esce a passeggiare con il suo cane, un levriero di nome Kiwi. Dopo aver tentato inutilmente di diventare una musicista professionista, ha appeso la chitarra al chiodo e ha iniziato a scrivere questo libro, che è il suo primo romanzo. Vive e lavora in Italia, nella città di Milano.
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