I Classici tornano al cinema

La letteratura e il cinema sono due arti che da sempre vanno a braccetto. Sono una coppia di amanti, desiderosi di essere felici insieme, la cui unione può dare grandi risultati o divorzi che sfociano nella guerra aperta.
Non si può negare che, nella storia, molti romanzi abbiano fornito ottimi spunti per grandissimi film, e che molte trasposizioni abbiano decretato l’enorme successo di volumi che, magari, avrebbero fatto fatica a decollare così leggiadramente verso il traguardo dei megaseller. Di certo, però, molte accoppiate non sono state proprio all’altezza e i risultati deprecabili hanno fatto insorgere orde di fan arrabbiati.

Ovviamente, da tutto questo discorso non sono esenti i classici. Anzi! Le loro trasposizioni sono numerose e varie e ad ogni nuova produzione dal titolo Orgoglio e Pregiudizio, o Cime Tempestose ci si ritrova a chiedere: ma ce n’era davvero bisogno? Non era già ottima la pellicola precedente? O, piuttosto,  non hanno già fatto abbastanza disastri in passato?

Forse, però, il cinema potrebbe essere il migliore mezzo per accompagnare questi ‘mostri’ della letteratura attraverso le nuove epoche, per darli in mano alle nuove generazioni. In fondo, siamo o non siamo la società dell’immagine?
E mai come quest’anno i classici che tornano al cinema si vestono di abiti nuovi, forse anche inusuali, per rinnovarsi e rinnovare il mondo da cui provengono e che contribuiscono a definire. Già da gennaio, infatti, i classici della letteratura tornano al cinema in versioni che potremmo definire alternative e che, forse, andranno a costituire la chiave per un rinnovato interesse del pubblico.
Di seguito troverete tre pellicole che vedremo a breve sugli schermi e che hanno destato la mia curiosità.
Il primo film è tratto dal capolavoro di Victor Hugo, I Miserabili.
Le trasposizioni di questo pezzo da novanta della cultura francese sono innumerevoli e chiunque avrà visto, anche solo di sguffita, lo sceneggiato con Depardieu che ogni tanto ritrasmettono in tv.
Questa volta si opta per il titolo originale, Les Misérables, e alla regia trovia Tom Hooper, già regista del pluripremiato Il discorso del re.
Un cast stellare impreziosisce la pellicola: Amanda Seyfried sarà Cosette, Hugh Jackman sarà Jean Valjean, Anna Hathaway sarà Fantine e i personaggi restanti avranno i volti, tra gli altri, di Russel Crowe, Helena Bonham Carter, Sacha Baron Coen e Eddie Redmayne.
La particolarità del film? E’ un musical!
Les Misérables, in questa versione musicale, ha già calcato i più grandi palcoscenici del mondo e ora approda sul grande schermo in una versione che sta già facendo incetta di nomination nei vari premi di categoria.
Che sia la musica, la chiave del successo? Lo scopriremo il 31 gennaio.

A febbraio toccherà invece ad Anna Karenina, tratto dall’opera di Tolstoj.

Quante volte la bella russa è arrivata sugli schermi? Moltissime. Di certo, però, mai con queste vesti.
Dietro la macchina da presa troviamo il magnifico Joe Wright, uno che di trasposizioni se ne intende. Suoi sono anche i l’Orgoglio e Pregiudizio del 2005 e lo splendido Espiazione. Ad interpretare Anna c’è la musa di Wright, Keira Knightley, accompagnata da Judd Law e Aarnon Johnson.
La particolarità? La messinscena unica! Il film è infatti stato girato in un teatro di posa, con scenografie volutamente posticce, e il tutto pare essere quasi un quadro in movimento. Già il trailer è spettacolo puro!
Per ammirare quest’opera d’arte, dobbiamo attendere il 21 febbraio.

Ultimo titolo di cui vi voglio parlare, ammeno che non escano novità, è Il Grande Gatsby, di Francis Scott Fitzgerald, in uscita il 16 maggio (salvo ulteriori posticipi).

E’ Baz Luhrman a dirigere la pellicola, un regista molto particolare che ci ha già deliziato in passato con Moulin Rouge e che non è nuovo alle trasposizioni un po’ ‘particolari’ dei grandi classici. Vi dice niente Romeo + Giulietta, con Leonardo Di Caprio?
Ed è proprio Di Caprio a interpretare Gatsby, in compagnia di Tobey Maguire e Carey Mulligan.
La particolarità? A parte la visionarietà che contraddistingue i lavori du Luhrman… beh, credo che l’ingaggio del rapper Jay-Z per la composizione della colonna sonora di un film ambientato neglia nni ’20 sia più che sufficiente!
E’ questa, dunque, la chiave per modernizzare i classici?
Voi cosa ne dite?

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2 pensieri su “I Classici tornano al cinema

  1. Bookland: viaggiando tra i libri ha detto:

    Ciao Voce!
    sicuramente questo è un ottimo modo per far conoscere i classici della letteratura alle generazioni che hanno “mancato” le versoni cinematografiche già esistenti. Tante persone, dopo aver visto il film, saranno invogliate a leggere il libro, perchè tutti sanno, anche se non lo vogliono ammettere, che i libri sono meglio! XD
    Io andrò a vederli tutti e tre! 🙂

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