I libri che vorrei

I libri che vorrei leggere (e possibilmente anche avere, perché sono un feticista della carta) sono sempre molti, e in questo periodo ricco di pubblicazioni la lista si sta davvero allungando a dismisura.
Detto questo, mi rendo anche conto che ci sono alcuni volumi che, più di altri, sanno catturare la mia attenzione e mi farebbe piacere condividerli con voi.
Di seguito, quindi, trovate qualche libro uscito da poco o in uscita a breve che amerei davvero, davvero molto poter leggere. E i motivi sono i più disparati.
Il primo romanzo che vi voglio segnalare è il nuovo di Pennac.
Sembra un romanzo interessante perché parla di una cosa che abbiamo tutti, ma che spesso diamo per scontata: il corpo.
Mai, come nel nostro tempo, il corpo è il centro del mondo. Nella nostra società il corpo ha raggiunto livelli di protagonismo estremamente elevati, eppure credo dovremmo tutti ri-imparare a rispettarlo, a conoscerlo e a lasciarlo anche libero di diventare come meglio crede.
Troppo spesso assoggettati alle mode e/o alle tendenze, ci ritroviamo a indossare corpi che non sono davvero nostri, e a provare sensazioni che pensiamo di voler provare, senza sapere che vorremmo tutt’altro.
Sono quindi estremamente curioso verso questo libro. Potrebbe essere davvero un’ottima lettura.
Storia di un corpo
di Daniel Pennac 
3 agosto 2010. Tornata a casa dopo il funerale del padre, Lison si vede consegnare un pacco, un regalo post mortem del defunto genitore: è un curioso diario del corpo che lui ha tenuto dall’età di dodici anni fino agli ultimi giorni della sua vita. Al centro di queste pagine regna, con tutta la sua fisicità, il corpo dell’io narrante che ci accompagna nel mondo, facendocelo scoprire attraverso i sensi: la voce stridula della madre anaffettiva, l’odore dell’amata tata Violette, il sapore del caffè di cicoria degli anni di guerra, il profumo asprigno della merenda povera a base di pane e mosto d’uva. Giorno dopo giorno, con poche righe asciutte o ampie frasi a coprire svariate pagine, il narratore ci racconta un viaggio straordinario, il viaggio di una vita, con tutte le sue strepitose scoperte, con le sue grandezze e le sue miserie: orgasmi potenti come eruzioni vulcaniche e dolori brucianti, muscoli felici per una lunga camminata attraverso Parigi e denti che fanno male, evacuazioni difficili e meravigliose avventure del sonno.
Con la curiosità e la tenerezza del suo sguardo attento, con l’amore pudico con cui sempre osserva gli uomini, Pennac trova qui le parole giuste per raccontare la sola storia che ci fa davvero tutti uguali: grandiose e vulnerabili creature umane.
Feltrinelli, 352 pagine, 18 €, è uscito il 24 ottobre.
Il secondo libro non è un romanzo, ma un saggio. Un saggio sulla musica.
La musica è un’arte che mi piace particolarmente. La musica è anche quell’arte che forse, più di tutte le altre, sa farmi venire i brividi. Trovo quindi molto interessante questo volumetto che ci porta a riflettere sulla musica. Sì, perché quello che alla fine noi arriviamo ad ascoltare, è frutto di ispirazione, certo, ma anche di scelte e idee, e ragionarci sopra credo possa portare a grandi rivelazioni.
La musica è un tutto
di Daniel Barenboim
Daniel Barenboim torna a riflettere sulla musica. Sulla musica che si fa, che si legge, sulla musica che si interpreta, sulla musica che si ascolta. Sulla musica che interconnette, che stringe relazioni e le riempie di senso.
Daniel Barenboim ha a cuore una visione della musica in cui etica ed estetica dialoghino continuamente e a livelli diversi. Se l’essenza della musica è il contrappunto (il continuo dialogo di un tema con il suo opposto), ecco che l’idea di un tutto non scomponibile nei suoi elementi domina, come un’ossessione, l’opera e il lavoro del grande Maestro. Eseguire bene un pezzo implica una scelta, è di per sé una sequenza di scelte. Non è diverso – dice Barenboim – da ciò che deve fare un politico. La scelta giusta. E il giusto qui produce bellezza. Ma produce bellezza se si impone quel formidabile equilibrio che da una parte guarda alla partitura e al compositore, dall’altra al nesso profondo fra gli esecutori, e dall’altra ancora al pubblico, ai luoghi dell’ascolto, a chi governa le sale, a chi governa tout court.
Diviso in tre sezioni (Occasioni, Conversazioni e un Epilogo), questo libro entra con severità e leggerezza di spirito nei temi che sono centrali per la cultura musicale contemporanea, non senza toccare la complessità di compositori che hanno segnato la carriera del Maestro, Mozart e Wagner; in chiusura, un’originale riflessione su Giuseppe Verdi.
Feltrinelli,  128 pagine, 12 €, è in uscita il 7 novembre.
Terzo libro. Un altro romanzo.
Si tratta del nuovo libro di Shane Jones, autore che abbiamo conosciuto con Io sono Febbraio.
Ebbene, i motivi per cui questo libro mi attira così tanto sono essenzialmente due: il primo è che si tratta di un libro targato ISBN Edizioni, e questo è sinonimo di qualità. Il secondo è che tratta di un tema che sento particolarmente vicino, come penso la maggior parte di voi, ossia la paura di perdere le persone care, il proprio mondo.
Si può affrontare questa paura? La si può vivere in maniera più serena? Con una storia che sembra romantica e tremenda allo stesso tempo, credo che Jones saprà dirci qualcosa di meraviglioso.
Daniel contro l’uragano
di Shane Jones 
In Daniel contro l’uragano Shane Jones racconta un’affascinante storia di amore e perdita, matrimonio e amicizia, sullo sfondo della crudeltà indifferente del mondo naturale. Fin da quando era ragazzo Daniel Suppleton ha avuto una paura mortale degli uragani. Daniel teme che si scatenino all’improvviso, riducendo la città e le persone che ama in scheletri tremanti. Per combattere i suoi demoni, sia reali che immaginari, Daniel si ritira a vivere in una capanna nei boschi. Mentre Karen, l’ex moglie di Daniel, è impegnata in una frenetica ricerca per riportarlo a casa, l’uragano tanto atteso finalmente colpisce. Daniel dovrà trovare un modo per vincere le proprie paure, salvare sua moglie e se stesso, e riguadagnare l’amore perduto. Splendidamente scritto, profondamente immaginato, Daniel contro l’uragano è un romanzo originale e indimenticabile, da uno dei maggiori talenti della narrativa americana.
ISBN Edizioni, 256 pagine, 15 €, è uscito il 18 ottobre.
Concludo questa lista con un libro che attendo davvero, davvero, davvero con molta, moltissima impazienza. Si tratta del nuovo romanzo di Joanne Harris, probabilmente la mia scrittrice preferita, che qui ritorna a Lansquenet insieme a Vianne Rocher e famiglia.
Lo attendo, inutile dirlo, perché amo davvero tutto di quest’autrice… ma non solo. Ho infatti avuto modo di leggere alcuni pezzi di questo romanzo in lingua originale, e ho trovato una Harris in grandissima forma, che si ritrova qui ad afforntare un argomento scabroso che però ci tocca tutti: lo scontro tra due culture. E’ vero, Joanne ha sempre parlato di questo, però questa volta lo fa in un modo che davvero non può lasciarci indifferenti, infatti racconterà la storia di una piccola comunità cristiana in cui si installerà una comunità islamica. Direi che più attuale di così…
Come verrà affrotnato il tutto dalla mitica protagonista di Chocolat? Lo scopriremo a breve!
Il giardino delle pesche e delle rose
di Joanne Harris
Il vento ha ricominciato a soffiare. Vianne Rocher lo sa: è un segnale, qualcosa sta per succedere. Quando riceve una lettera inaspettata e misteriosa, capisce che ormai niente può opporsi a quel richiamo. Vianne non ha altra scelta che seguirlo e tornare a Lansquenet, il villaggio dove tutto è cominciato, il paese dove otto anni prima aveva aperto una cioccolateria. Qui, adesso come allora, regnano ancora la diffidenza e i pregiudizi, ma molte cose sono cambiate. Il profumo delle spezie e del thè alla menta riempie l’aria, donne vestite di nero camminano veloci e a capo chino per le viuzze e di fronte alla Chiesa, sulla riva del Tannes, è stato costruito un minareto. All’inizio la convivenza tra gli abitanti e la comunità musulmana era stata tranquilla e gioiosa, ma un giorno tutto era cambiato ed erano iniziate le incomprensioni, le violenze, il fuoco. Il curato Francis Reynaud è disperato e vuole a tutti i costi salvare la sua comunità e tornare all’armonia di una volta. E ha capito che solo una donna può aiutarli, Vianne, l’acerrima nemica di un tempo. Solo lei potrebbe portare la pace, solo lei potrebbe capire gli occhi diffidenti e impauriti delle donne che si celano sotto il niqab. Ma soprattutto solo lei può comprendere l’enigmatica e orgogliosa Inès. Ma non è facile leggere la paura e sconfiggere le ipocrisie e le menzogne che serpeggiano tra le due comunità. Eppure Vianne sa come fare, c’è una vecchia ricetta che potrebbe venirle in soccorso… 
Garzanti, 500 pagine, 18,60 €, è in uscita l’8 novembre. 

Ecco qui la mia lista, ovviamente in continuo aggiornamento.
A voi ispira qualcuno di questi libri? Oppure quali altri titoli avete addocchaito e vorreste a tutti i costi leggere?

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