Commento al libro: "Un antico peccato. Il risveglio del potere"

Un tempo regolata dal Potere che i Precursori attingevano dai quattro elementi, la magia nella Galassia è stata quasi del tutto soppiantata dalla tecnologia.
I Potenziali e i Portatori, gli unici in grado di manipolare il Potere, stanno ormai scomparendo…
Ma qualcuno si sta muovendo nell’ombra: Verenith Aurennan, Custode del pianeta Micondar, bellissima quanto diabolica, ha deciso di giocare tutte le sue carte evocando Ka’Alarish, il grande potere chiamato anche l’“Antico Peccato”. Un atto folle e sconsiderato che può portare l’intera Galassia sull’orlo della rovina.
Solo un Elementale può infatti riuscire a controllare Ka’Alarish. Verenith questo lo sa. Tessendo una subdola trama, segnerà il destino di una navetta carceraria che trasporta la giovane Jayce Reel: una ragazza nelle cui vene scorre, ancora sopito, il grande potere che consentirebbe di frenare l’”Antico Peccato”…
Le vite di due donne fuori dal comune stanno per sfiorarsi, incontrarsi … e affrontarsi.

Questo è un romanzo molto coraggioso.
Coraggioso perché si tratta di un esordio, e come tale porta sicuramente con sé le difficoltà legate al proporsi per la prima volta al pubblico. Ma come esordio, è secondo me atipico. La Marengo ha infatti scelto la via del romanzo corale. I personaggi presenti, e che giocano un ruolo predominante, sono tanti, e gestirli tutti alla tua prima prova letteraria, beh, è davvero complesso.
Inoltre, come se non bastasse, il genere trattato è un misto tra fantascienza e fantasy… una cosa a cui forse non siamo più abituati, ma che in passato ha fornito davvero grandi lavori. Basta pensare alla mitica Zimmer Bradley e al suo Darkover.
Quindi, in breve, le difficoltà di base c’erano e in grande quantità.
Ma, per la gioia dei lettori, questo è anche un romanzo di grande successo. E con successo non intendo riferirmi al volume di vendite, ma al fatto che l’autrice è riuscita nel suo intento: creare un’OTTIMA lettura.
Superato l’inizio infatti, che magari risulta un po’ ‘difficile’ per via delle diverse scene mostrate, ci si ritrova in una grande avventura, pericolosa e misteriosa.
Personaggi ben caratterizzati e dal grande carattere trascinano il lettore nel loro presente e nel loro passato. E il bello è proprio che questi personaggi sono molto ben riusciti. Ognuno diverso dall’altro, tridimensionali, con storie diverse che si intrecciano e che rendono interessante scoprirne il carattere. Tutti hanno qualcosa da raccontare e avranno molto da dire. E quando le strade si dividono, beh, si presagisce già qualcosa di ancor più avvincente.
Indimenticabile, per me, la ‘cattivona’ di turno, che con la sua sete di potere riesce a sfoggiare acidità e grazia allo stesso tempo, facendomene innamorare perdutamente. L’ambientazione è perfetta. Futuristica e medievaleggiante, offre meraviglia e stupore. Una cornife ottimale per glie venti narrati.
“Un antico peccato” è una storia di intrighi, e com’è giusto che scia lascia più punti interrogativi che risposte. Cosa succederà ai nostri eroi? E alla Somma Signora? E cosa ne sarà dell’universo?
Dopo questo primo volume, sono sicuro che ci attende un seguito davvero esplosivo. L’appetito che questo primo boccone ha suscitato attende di essere saziato. E mentre attendo impaziente, mi distraggo applaudendo l’autrice per questa sua mirabolante prima prova.
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