Segnalazione: La corsa dei mantelli

Ci sono dei libri che, con poche parole, ti attraggono in una maniera davvero… magica! E’ questo il caso del nuovo romanzo targato Marcos y Marcos, una fiaba che di magia ha il profumo e che sembra pronta a far volare il lettore.
Le quattro righe di trama che ho letto mi hanno fatto innamorare.
Vedete se riesce a far innamorare a prima vista anche voi:

La corsa dei mantelli
di Milo De Angelis

Di sera le ombre fanno cose che nessuno potrebbe vedere. Si aggirano per i campi di calcio vuoti, ripetono infinite volte i dribbling non riusciti, e i tiri al volo mancati dai ragazzi. Hanno una camicia piena di macchie di fango, e annotano ogni gesto sul loro quaderno. Le ombre sono così scure e il campo di calcio così buio, che nemmeno quando passa la corriera si vede molto, nonostante che Daina aguzzi gli occhi. “Giocare a pallone non è come giocare a un altro gioco” pensava, nascosta dietro al terrapieno.

La corsa dei mantelli è la storia di una ragazza selvatica, bella e indomabile, appassionata di gare e duelli. Si chiama Daina e di lei ci si innamora a prima vista. Nella sua breve avventura terrena, Daina trova sulla sua strada una banda di strane creature, tra cui Luca, che la segue dappertutto e impara a conoscere la sua natura visionaria e crudele, efebica e sognante, sempre pronta a gettarsi nelle prove più rischiose. Le ombre accompagnano il loro viaggio, assistono al torneo di lotta nelle risaie e ai giochi mortali sui binari dei treni, rifanno di notte le partite giocate al mattino nel cortile di una scuola. Il racconto va in tante direzioni, ora fiabesche e leggendarie ora realistiche. Rimane il filo conduttore di Daina, in balia di ogni incanto eppure lucida fino al tormento. Quante anime si celano in lei! Sono anime esordienti, che non vogliono entrare nel tempo quotidiano, vivono sospese in quel brivido assoluto che è la loro giovinezza, in quel mondo di gare fisiche e di prove spirituali, riti di passaggio che non conducono a nessuna maturità.

La corsa dei mantelli è un racconto fiabesco – scritto da Milo De Angelis negli anni Settanta e qui riproposto insieme a un’inedita versione teatrale – ma è anche un grande archivio di immagini e di presenze che poi nutriranno la sua poesia: la ragazza guerriera, le edicole cittadine, i campi di calcio, il gesto atletico, le palestre, tutto un mondo adolescente attraversato dal gusto della sfida e del valore.

L’AUTORE:
Milo De Angelis è nato nel 1951 a Milano, dove insegna in un carcere. Ha pubblicato Somiglianze (Guanda, 1976); Millimetri (Einaudi, 1983); Terra del viso (Mondadori, 1985); Distante un padre (Mondadori, 1989); Biografia sommaria (Mondadori, 1999); Tema dell’addio (Mondadori, 2005). Ha scritto anche un volume di saggi (Poesia e destino, Cappelli, 1982). Ha tradotto dalle lingue classiche e dal francese: Eschilo, Antologia Palatina, Lucrezio, Baudelaire, Blanchot, Drieu La Rochelle. Nel 2008, presso La Vita Felice, è uscito Colloqui sulla poesia, a cura di Isabella Vincentini, dove appaiono le sue principali interviste. Nello stesso anno viene pubblicato un volume che raccoglie tutta la sua opera in versi: Poesie, Oscar Mondadori. L’ultima raccolta poetica è Quell’andarsene nel buio dei cortili (Mondadori, 2010).

Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 128
Prezzo: 14,50 €
Pubblicazione: 03 Novembre

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