Speciale I guardiani delle anime: ultimo appuntamento

Nella mia idea di ‘costruzione’ di un romanzo, un ruolo centrale ce l’ha l’editore. Senza un editore, difficilmente un libro riesce a raggiungere molte persone. Senza un buon editore, difficilmente un testo è perfetto.
Ecco perché ho fortemente voluto avere, in questa puntata finale dello speciale dedicato a I guardiani delle anime, ultima fatica di M. P. Black che già da qualche giorno potete trovare nelle librerie, un intervento dell’editore, in questo caso la gentilissima Solange Mela della casa editrice Domino.
Solange ci regala una recensione/riflessione appassionata del testo protagonista dei nostri ultimi post e le sue parole non possono che incuriosire ancora di più il lettore.

Sì, è vero, a primo impatto uno potrebbe dire che l’editore, ovviamente, tirerà acqua al suo mulino… però è anche vero che una casa editrice come la Domino, che investe sui propri autori, non ha motivo di scegliere testi in cui non crede. Quindi, eccoci qui, pronti a leggere una ‘testimonianza’ su quello che questi Guardiani sono e si intuiscono molto bene le motivazioni che hanno spinto Solange ad accogliere M. P. Black nella propria scuderia.

I GUARDIANI DELLE ANIME – LA RECENSIONE DELL’EDITORE

I Guardiani delle anime: fantasy, storico, paranormal o romance?
È la prima domanda che viene spontaneo porsi prima di acquistare questo libro.

Ed è anche il primo dei cliché da abbattere, se ci si vuole approcciare a questo tipo di letteratura. La Fantasy, il genere fantastico per antonomasia, sta subendo un forte cambiamento negli ultimi anni, grazie anche al cambio di gusti letterari dei lettori.
L’avvicinarsi dell’Età dell’Acquario spinge il pubblico a letture che contengono argomenti apocalittici, oppure di genere paranormale.
Il paranormale va, potrebbe dire un commerciale. Il paranormale si vende.
Ebbene si, vanno di moda angeli, demoni, spiriti, anime, creature mitologiche, maledizioni e contro incantesimi, devastazioni apocalittiche, ma anche vampiri, licantropi, mutaforme.
La magia della fantasy non è più solo legata alle creature della natura come elfi, fate e gnomi. Il pubblico adulto, ma soprattutto il pubblico femminile adulto, spinge per avere letture che contengano magia ma anche amore, erotismo ma anche avventura, swords & sorceres ma ambientato in un contesto moderno.
Lo straordinario e inaspettato ( per gli addetti ai lavori) successo della Twilight Saga, ha posto l’attenzione sulla preferenza di quello che per certi versi viene considerato un genere di nicchia, se non di serie b: il romance paranormale.
Romance, ossia storie d’amore a lieto fine, scritte con penna leggera e sentimento, zuccherose quel tanto che basta per infarcire una piccola avventura gialla o mystery, magari in un luogo esotico.
Paranormale, ossia un po’ di spiritismo misto a pratiche esoteriche di svariate religioni e discipline, dal woodoo alla wicca.
Non basta più il normale romanzo d’amore, si vuole anche un po’ di magia.
E M. P. Black, con “ I Guardiani delle Anime”, raggiunge l’archetipo del nuovo romance paranormale declinato al femminile, ma che anche gli uomini leggono volentieri.
Si, perché da lei ci si aspetterebbe uno sdolcinato susseguirsi di avventure romantiche, invece già dai primi capitoli del romanzo si viene catapultati in un mondo duro, fatto di fallimenti e di prove di forza per ottenere l’immortalità, vista più che come premio, come l’inizio di una rivalsa su un passato da cancellare.
I personaggi “adulti” del romanzo, dall’Immortale Jacob alle streghe sorelle Annette e Rose, sono reduci di vite distrutte, di fughe dalla società che condanna gli esseri “diversi”, e che hanno scelto di porre le loro vite, una volta ottenuta una seconda possibilità, al servizio del bene più prezioso: la protezione delle anime.
Jacob assurge al ruolo di Guardiano dopo quella che viene comunemente considerata “la piccola morte”, la fine della vita di mortale e l’inizio di quella immortale. La sua capacità di spostarsi nello spazio-tempo gli permette di riavvolgere la tragica fine di coppie di amanti incatenati a una maledizione karmica, cambiarne il destino, e permettere alle anime di costoro di reincarnarsi nuovamente.
Rose è la sua controparte femminile, l’Oracolo che entra in empatia con le anime e ne traccia il percorso di reincarnazione. Senza la sua collaborazione, i Guardiani non riuscirebbero a svolgere il loro compito.
Annette è l’ambigua strega antitesi di Rose. Dove una è la mente, l’altra è l’azione. Inseparabili, e allo stesso tempo nemiche, le due sorelle si dividono il compito di rintracciare i portatori delle anime reincarnate e di renderli consapevoli del loro potenziale.
La scelta di M. P. Black, costruendo questa triade di personaggi, si avvicina a quella dei Pantheon mitologici celtici, come La Morrighan, divinità composte sempre da tre “sorelle”, non necessariamente tutte e tre donne, impegnate nel recupero, la reincarnazione e la consapevolezza delle anime.
Alle spalle di questa triade, i Sette Re, le divinità maggiori che controllano il lavoro dei Guardiani, riviste come le virtù. Un’ulteriore livello di conoscenza, atto a mantenere il ministero della vita e della morte sul mondo, più simile a una sola coscienza impersonificata che a una vera e propria religione politeista.
In evidenza, le storie dei giovani protagonisti di questo romanzo, Brandon e Vania, prima sballottati dagli eventi, poi necessariamente coinvolti nel tentativo di fermare l’antica maledizione di un sacerdote egiziano.
Brandon non è il tipico eroe della storia, ma quello che si potrebbe definire un codardo che nasconde una determinazione insospettata, se preso alle strette.
Vania è troppo calata nel ruolo di ragazzina ribelle per rendersi conto di quanto il suo atteggiamento contrasta con la sua vera indole dolce e remissiva.
Entrambi subiscono il “risveglio” grazie all’intervento di Annette, uno shock empatico che li porta a scoprire il loro passato karmico. Da qui, il passo è breve verso la decisione di prendere parte al recupero di un prezioso monile atto a trasportarli nell’antico Egitto.
Di nuovo, l’antico e immutabile cliché della Fantasy prende il sopravvento sul paranormale: si forma la “compagnia”, il gruppo di amici/nemici che per forza maggiore deve collaborare per ottenere la “quest”, il risultato finale.
Ma avviene tutto a passo leggero, spostandosi tra un archetipo e l’altro, quasi senza accorgersi che ci si trova catapultati in un viaggio alla ricerca di sé stessi e della propria anima.
Il Guardiano, alla fine, diventa per Brendon un magico consigliere come lo fu Merlino per Arthù.
Annette è la sfortunata Morgana, tenuta ai margini della storia quasi come un’ospite indesiderata, ma che alla fine rivela la propria vera natura.
Al centro di tutto, Rose diventa una Dama del Lago che per un buon tratto della storia segue la metamorfosi di Vania, quasi cercando di addestrarla e di addomesticarla.
A legare la vicenda, il romance in sottofondo: la storia d’amore di Jacob e Rose, l’incompresa Annette, la difficile relazione tra Brandon e Vania alle prese con gli spiriti antichi che travalicano con la loro forza i loro giovani sentimenti, e un antico sacerdote reincarnato che tenta in tutti i modi di separarli.
La commistione di questi archetipi genera una storia particolarmente gradevole e inaspettata, che traccia fili sottili tra presente e passato, dove l’autrice spiega con perizia le motivazioni personali dei personaggi che porteranno inevitabilmente al finale della storia.
I passaggi temporali si susseguono con un ritmo quasi incalzante, ponendo l’attenzione del lettore alla necessità di chiedersi se nella storia esiste veramente un buono e un cattivo, o se tutti i personaggi sono coinvolti, loro malgrado, dagli eventi e manovrati da un burattinaio del destino.
M. P. Black ha dato prova di particolare bravura e perspicacia nello scegliere questo tipo di operazione letteraria, una vera sfida che, come editore, mi auguro si possa ripetere in futuro.

Solange Mela
Edizioni Domino.

In conclusione, io vi ri-lascio i dati del romanzo, che verrà quanto prima recensito su questo blog, e vi invito a visitare il sito della casa editrice Domino, il blog di M. P. Black e anche il suo personalissimo forum, un luogo accogliente per tutti.
I guardiani delle anime. La maledizione della regina
di M. P. Black

Jacob Ross è un barbone, ma la sua vita sta per cambiare, per sempre. I Sette Re del mondo gli donano due Katane, che gli regalano l’immortalità e lo trasformano nel Primo Guardiano delle Anime. Il suo compito, ora, sarà quello di vegliare sugli Spiriti Antichi, anime erranti che si reincarnano in corpi di uomini e donne e che vanno aiutate a raggiungere, finalmente, la tanto agognata Luce.

Brandon Davis, quasi diciottenne, frequenta la Fear High School, nel Maine. Le sue giornate trascorrono tra i libri, in compagnia del suo migliore amico Darryl Wright. Ma Brandon, timido, impacciato e sofferente di asma, non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre.

Vania Chernikova, sedici anni, è la svitata della scuola. Ragazza punk, vive completamente isolata da tutto e da tutti, fuma quantità smisurate di sigarette e non lega con nessuno. E anche Vania non sa che la sua vita sta per cambiare, per sempre.

In una girandola di emozioni, passioni e ricordi che si perdono nel tempo, Vania e Brandon dovranno affrontare i Guardiani delle Anime e la missione che verrà loro imposta. Una missione che li condurrà in un’epoca lontana, ricca di misteri e di magia, e che li vedrà costretti a rivivere una vita già compiuta e dimenticata. E scopriranno che, spesso, la realtà non è quella che sembra e che il confine tra il bene e il male è davvero sottile.

Vi ricordo che l’editore è la casa editrice Domino, il prezzo di copertina è di 16,00 € e che il volume conta 272 pagine.

Io ringrazio di cuore M. P. Black, Francesca Resta e Solange Mela per la loro immensa disponibilità. Grazie davvero. E ringrazio ENORMEMENTE Giulie, compagna d’avventure in questa settimana; senza di lei lo speciale non sarebbe stato altrettanto bello. Grazie!

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4 pensieri su “Speciale I guardiani delle anime: ultimo appuntamento

  1. Veramente interessante questo ultimo post dello speciale! Grazie Voce, grazie Giulie mi sono divertita molto a seguirvi nella vostra partita a tennis^^. Beh, dopo il commento di Solange Mela sono curiosissima di ri-leggerlo!

  2. Io ringrazio infinitamente Andrea e Giulie per lo splendido speciale! E, naturalmente, ringrazio Solange e Francesca Resta! Grazie ancora! Black.

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