Speciale I guardiani delle anime: terza puntata

Ieri, grazie alla splendida Giulie de L’albero delle gocciole, abbiamo avuto la possibilità di conoscere da vicino una dei protagonisti de I guardiani delle anime, ossia Cleopatra, ultima regina d’Egitto.Oggi, invece, parleremo di un’altro aspetto del libro che mi incuriosisce moltissimo e che credo possa risultare come uno degli elementi che più riusciranno a caratterizzare il romanzo.
Parlo della presenza di molte epoche storiche e dei viaggi nel tempo.
Ebbene, come si può già intuire dalla trama, nel libro M.P. Black ci porterà a spasso tra vari momenti storici e forse (e dico forse) qualcuno farà anche un balzo indietro nel tempo. Una sfida difficile ma che sono sicuro l’autrice riuscirà ad affrontare meravigliosamente.
Quello dei viaggi del tempo è un argomento che affascina da sempre. Basta pensare agli innumerevoli sceneggiati televisivi apparsi sugli schermi di tutto il mondo, oppure ai tanti film che trattano questo soggetto (la trilogia di Ritorno al futuro, per esempio). Ovviametne, anche la letteratura non poteva non rimanere incantata da queste teorie, con risultati più e meno soddisfacenti.
Un libro che affronta questa tematica in un modo che ho molto amato è sicuramente La moglie dell’uomo che viaggiava nel tempo, romanzo sicuramente molto diverso da quello trattato in questo speciale, ma che affronta i viaggi temporali in una maniera intensa, emotiva e molto accattivante.

Quando Henry incontra Clare, lui ha ventott’anni e lei venti. Lui non ha mai visto lei, lei conosce lui da quando ha sei anni… Potrebbe iniziare così questo libro, racconto di un’intensa storia d’amore, raccontata da due voci che si alternano e si confrontano. Si costruisce così sotto gli occhi del lettore la vita di una coppia e poi di una famiglia cosparsa di gioie e di tragedie, sempre sotto la minaccia di qualcosa che nessuno dei due può prevenire o controllare.

Altro romanzo che io non ho letto, ma da cui è stato tratto un film che apprezzo sempre, è La macchina del tempo di H. G. Wells. Libro molto diverso da quello appena raccontatovi e da cui sono stati tratti diversi film, l’ultimo, del 2002, è The time machine.

Nell’Inghilterra di fine Ottocento, un eccentrico scienziato ed inventore, grande conoscitore di fisica e meccanica, racconta ai suoi più stretti amici di aver trovato il modo di viaggiare nel tempo, ma il suo racconto non viene creduto. Pochi giorni dopo, durante una cena molto importante a casa sua, il protagonista ricompare in uno stato veramente terrificante: oltre al colorito pallido e all’ espressione sconvolta tutto il suo corpo è ricoperto di ferite e cicatrici e i suoi abiti sono sporchi e distrutti.
Egli racconta di aver costruito un mezzo in quarzo e avorio capace di viaggiare avanti e indietro nel tempo, ma non nello spazio, e di aver navigato lungo la corrente del tempo fino a raggiungere l’anno 802.701, periodo in cui l’umanità gli si è presentata divisa in due tronconi differenti, dei quali la prima che incontra sono gli Eloi, creature fragili, infantili, gentili e pacifiche che conducono una vita di divertimento, di distrazione e di scarsa attività intellettuale.
Tra le genti degli Eloi stringerà una particolare amicizia con la giovane Weena, che aveva precedentemente salvato dalla morte per annegamento.
Successivamente, quando scopre che la sua macchina del tempo è stata rubata, il viaggiatore nel tempo si imbatte nei Morlocchi (Morlock nell’originale), esseri mostruosi e ripugnanti che vivono nelle viscere della terra, che escono la notte per cibarsi delle carni degli Eloi, da loro accuditi e allevati come bestie da macello.
Dopo duri scontri con i Morlocchi e grandi insistenze presso gli Eloi, l’inventore si addentra nel loro mondo sotterraneo e scopre la verità nonostante impieghi molto tempo per capire di quale “animale” è la misteriosa carne. Si reca quindi nel palazzo di porcellana verde, che scoprirà essere un museo, per cercare nuove armi per combattere i Morlocchi, ma, non trovando munizioni per i fucili in quella sala, si accontenta di un pacchetto di fiammiferi e di una leva rotta. Nella notte i Morlocchi tendono un agguato all’ inventore, che ingaggia una lotta contro questi, i quali temono la luce, ma Weena perde la vita. Perso ogni interesse per quell’epoca, si addentra nella Bianca Sfinge per recuperare la sua macchina del tempo. I Morlocchi gli tendono un agguato, ma il viaggiatore riesce a sopravvivere e a riprendere la sua invenzione e a metterla in moto. Sbagliando direzione, si addentra ancor di più nel futuro e, notato un sole più grande più freddo e di colore rosso, si ferma in un’epoca dove l’ umanità si è estinta e restano solo enormi crostacei e lepidotteri. Un ulteriore salto nel futuro lo porterà, durante un’eclissi, a constatare l’ assenza di forme di vita (eccetto per una misteriosa forma animale simile ad un pallone da foot-ball con dei tentacoli neri) in un pianeta ormai vecchio e alla fine dei suoi giorni. Infine riesce a tornare alla propria epoca d’origine.
Raccontato quanto ha visto e vissuto, il viaggiatore rimonta sul suo mezzo e riprende a vagare nel tempo, senza però fare ritorno.
Ci sono però delle curiosità che, mentre cercavo notizie su quezste tematiche, mi hanno davvero incuriosito e che mi piacerebbe condividere con voi.
Per esempio, sapete che in Cina, molto recentemente, è stato proibito l’uso dei viaggi nel tempo nei film?
Ebbene sì. La Cina considera questo elemento fantastico come ‘troppo occidentale’, e ha quindi deciso di abolirlo.
Trovate la notizia QUI.
Secondo l’astrofisico Stephen Hawking, invece, un giorno si arriverà a viaggiare davvero nel tempo, ma sarà possibile farlo solo in avanti, ossia andare a visitare il futuro. Secondo una sua teoria, infatti, nel futuro le navicelle raggiungeranno delle velocità talmente elevate che il tempo all’interno del veicolo rallenterebbe rispetto a quello esterno. La notizia QUI.
E, in fine, ci sono alcune teorie che vedono nell’Antartide una porta proprio per i viaggi nel tempo. Alcuni scienziati, infatti, si sono ritrovati a fare delle ricerche meteorologiche in quella zona e una loro particolare sonda sarebbe incappata in uno strano vortice nebbioso. Una volta registrati i dati provenienti dall’interno di questo fenomeno, si sarebbero resi conto che la sonda stava misurando dati relativi al passato. Se volete altre info sull’accaduto, basta cliccare QUI.
In somma, l’uomo ama l’idea di poter viaggiare nel tempo, ma M.P. un viaggetto a ritroso ce lo farà fare?
E delle epoche passate che troveremo nel suo nuovo romanzo? Cosa ne pensa? Cosa accadrà?
Scopriamolo assieme leggendo qualche sua dichiarazione.

In questo libro affronti più periodi storici. Ci puoi dire quali e cosa succederà?

Posso solo dire che durante il libro ci saranno parecchi excursus in vari periodi del passato, a partire dal dopo Guerra di Secessione. Questi periodi sono importanti e necessari per la trama del libro e aiuteranno il lettore a comprendere al meglio le situazioni che vengono narrate e anche il carattere dei personaggi principali.

Che lavoro di ricerca hai fatto per ben entrare nel passato?

Anche in questo caso mi sono servita di internet, ma ho frequentato la biblioteca per alcuni particolari che nella rete non erano ben definiti o caratterizzati.

E quali sono state le difficoltà dello scrivere di epoche ormai passate?

Mah… la più grande difficoltà è sempre quella di non compiere degli errori nelle descrizioni degli ambienti, degli usi e costumi. E’ facile imbattersi in uno di questi errori che, senza un’attenta analisi, possono risultare davvero madornali. Per quanto riguarda invece lo stile, non mi è stato difficile modificarlo in base al periodo che avrei dovuto affrontare. Mi è venuto spontaneo, e naturale.

Credi che questo tipo di approccio al testo, ossia raccontando più periodi storici, possa incuriosire maggiormente il lettore? E se sì, come mai?

Credo proprio di sì. Il passare da un periodo storico all’atro crea più aspettative e curiosità nei lettori e, credo, meno noia nel giungere al termine del romanzo. La storia diviene più articolata e più movimentata, a mio parere. Ma qui sono di parte, dato che io adoro compiere questi “balzi nel tempo”. Lo farei sempre, in ogni mio libro, anche se capisco che questo è impossibile da attuare.

Se rapportata alla struttura de “La signora degli elfi”, quella di questo nuovo libro è sicuramente più complessa. Hai sentito una differenza in fase di scrittura?

Sì, indubbiamente. La trama dei Guardiani è più complessa e ha richiesto ricerche e più attenzione da parte mia nella stesura. Non era permesso alcun errore di sorta. Inoltre, ci tengo a sottolineare che lo stile è differente rispetto ai libri di Lisa. Il lettore se ne accorgerà subito, fin dalle prime battute, e ne avrà la piena consapevolezza quando la storia si svilupperà nel nostro tempo.

Ti piacerebbe utilizzare altri momenti storici in futuro? Se sì, quali e come mai?

Sto riflettendo da mesi se ambientare un altro libro dei Guardiani utilizzando personaggi della rivoluzione francese, ma anche della seconda guerra mondiale. Due periodi storici intensi, che io prediligo rispetto ad altri per le emozioni che da sempre riescono a suscitare in me. Vedremo…
Anche oggi lo speciale finisce. ringrazio molto la Black per essere stata ospite anche oggi e vi invito a visitare L’albero delle gocciole domani! Cambieremo argomento e anche vittima dell’intervista! 🙂
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5 pensieri su “Speciale I guardiani delle anime: terza puntata

  1. Post interessantissimo! Su “La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo” avrò qualcosa da dire molto presto^^. Le notizie sui viaggi nel tempo mi sono piaciute moltissimo, grande Voce!
    MP tu sei sempre precisa, io lo bene. Sono sicura che non ci saranno errori di ambientazione storica. Complimenti^^

  2. Bellissimo post! Veramente interessanti (e un po' inquietanti) le informazioni e le curiosità sui viaggi nel tempo!
    Il primo libro in effetti è molto accattivante… sono curiosa di leggerne il commento di Daisy!

  3. Sìììììììì!!!!!!!!!!!! Io amo i viaggi nel tempo!!!! Questo libro mi ispira sempre di più!!!

    Su questo tema potrei suggerire anche “La fine dell'eternità” di Asimov, molto bello!

    Invece “La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo” a me non è piaciuto affatto!

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