Commento al libro Matched

Immaginate un mondo dove non esiste scelta. Un mondo in cui ogni passaggio della vita viene scandito e orchestrato della Società. Un mondo dove l’amore è stato ridotto a una semplice unione di individui geneticamente compatibili, in grado di creare una progenie perfettamente in salute, priva di difetti. A diciassette anni una cerimonia vi assegnerà il vostro compagno ideale, a ventuno vi sposerete e al compimento degli ottanta anni, non un giorno di più, una morte felice e tranquilla vi rimuoverà da una Società alla quale non siete più utili.
Questo è il mondo di Matched.
E’ il quindici del mese e, come è consuetudine, la Società celebra i Banchetti di Abbinamento. Cassia Maria Reyes ha 17 anni ed è arrivato per lei il momento di partecipare finalmente al suo Banchetto. Curiosa di sapere chi le verrà assegnato, Cassia ripone grande fiducia nelle scelte della Società: sa che il suo sarà il compagno perfetto. Quando i Funzionari chiamano il suo nome si alza e si dirige verso lo schermo dell’Abbinamento. Pochi secondi di attesa prima di scoprire che il suo compagno è un caro amico, un ragazzo che conosce da tutta la vita, Xander. Ma non è il volto di Xander quella che compare sullo schermo di casa sua, una volta inserita la micro card in dotazione a ogni ragazzo appena Abbinato. Il volto appartiene a un altro ragazzo, Ky.
Cassia si trova ora a un bivio, divisa tra due scelte impossibili: tra Xander e Ky, tra un’esistenza preordinata e un percorso che nessuno ha mai avuto il coraggio di seguire. Divisa tra due vite. Una pianificata e controllata e una illegale, pericolosa ma libera. Non più un quadro dove gli unici colori siano il bianco e il nero, ma un arcobaleno di tonalità, scelte da lei e non da chi ha sempre deciso al suo posto.

Prima di incominciare con il commento vero e proprio, ci tengo a precisare due cose: la prima è che mi sono avvicinato a Matched senza nessuna aspettativa, senza nessuna idea sul romanzo, in quanto non conoscevo ancora la sua storia in patria e non mi ero mai interessato di scovare opinioni anglofone in merito. Seconda cosa: è solamente il secondo romanzo distopico che leggo, quindi se ci sono luoghi ormai divenuti comuni per questo genere, rischiando di cadere nella standardizzazione delle idee, io non me ne sono accorto più di tanto.
Fatto queste precisazioni, io devo dire che il romanzo mi è piaciuto e che mi ha fatto passare dei momenti piacevoli e interessanti.

Siamo in un ipotetico futuro dove tutto è controllato, dove nessuno è libero di compiere le proprie scelte, siano esse lavorative o amorose, e dove tutto è così perché è l’unico modo per raggiungere una qualità di vita praticamente perfetta, dove tutti i mali sono stati debellati, dove tutto è studiato affinché il tuo partner ti sia congeniale, affinché i tuoi figli siano perfetti, affinché tutto sia prevedibile. Anche la morte viene decisa dalla Società, proprio al compimento degli ottant’anni di età, in modo che nessuno debba soffrire di salute. In somma, l’uomo ha finalmente raggiunto il grado di Dio. O, almeno, crede di averlo raggiunto.
Tutta questa società ci viene raccontata attraverso gli occhi di Cassia, la protagonista, e tramite la sua storia d’amore con un ragazzo che, beh… non è il suo Promesso, ossia non è quello che la Società ha destinato a lei. Attraverso questo amore ‘illegale’, Cassia imparerà a vedere il mondo sotto una luce diversa e si ‘risveglierà’.
E’ facilmente intuibile come può evolversi la faccenda, una volta svelati questi punti, ed effettivamente non ci sono grandissime sorprese che attendono tra le pagine, anche se alla fine qualche colpo di coda c’è… ma devo però dire che ci sono degli elementi che mi sono molto piaciuti e che mi hanno quindi fatto apprezzare questo libro.

L’autrice, per esempio, ha deciso di far partire la presa di coscienza della protagonista attraverso una poesia, e la scelta di far esplorare questa presa di coscienza anche tramite la scrittura. Credo sia una cosa bellissima. Non voglio scrivere degli spoiler, però la scrittura e un certo tipo di letteratura amatoriale sono le chiavi che permettono a Cassia di aprire la sua mente alla realtà che la circonda, di capire cosa significhi vivere immersi in Quel tipo di Società e di riconoscere l’amore che prova verso Ky. E trovo bellissima pure l’idea che esista una specie di contrabbando di poesie, anche se appena accennato, visto che la Società ha deciso di renderne leggibili solo 100.
Questo è proprio un atto d’amore verso la scrittura e la letteratura tutta, secondo me. Ed è infatti proprio una citazione legata alla poesia che a mio avviso racchiude tutto il senso del libro: “Per quali poesie potrebbe valere la pena perdere tutto?”
Questa domanda racchiude in sé dei significati davvero grandi che poi sono il senso un po’ di tutti questi romanzi distopici: non conta vivere senza la paura delle malattie, della fame, della solitudine, ma conta l’intensità, la passione con cui si vive. Messaggio forse troppo ripetuto ma sempre bellissimo e attualissimo.

Poi, i personaggi li ho trovati ben delineati e ben strutturati. Sì, certo, hanno delle caratteristiche un po’ standard, però, anche in questo caso, ci sono dei punti di forza per ognuno di loro che li rende particolari.
E ci sono delle scene di interazione, come per esempio alla cerimonia d’addio del nonno, che sono davvero molto toccanti e ben gestite. Commoventi grazie a dei piccoli dettagli che le rendono molto famigliari.

La scrittura è poi molto bella. A me è piaciuta molto e credo che l’autrice ci abbia lavorato tanto perché ci sono delle precise scelte linguistiche che, a certi possono anche far storcere il naso, ma che io ho davvero apprezzato e che credo costituiscano anche un tratto distintivo rispetto al resto della produzione young adult.
C’è però la scelta di narrare in prima persona presente che io, personalmente, non apprezzo molto… e questa scelta rende, tra l’altro, pesanti alcune scene.

Per concludere, il libro a me è piaciuto e alcune cose le ho trovato davvero molto interessanti. Lo consiglio a chi ama le storie d’amore, perché alla fine, anche se con molti accorgimenti distopici, di una storia d’amore si tratta… ma lo consiglio anche a chi non ha letto molti romanzi distopici; questi universi iper-controllati alla fine tenderanno ad assomigliarsi tutti e un lettore che ha già avuto modo di visitarne alcuni potrebbe trovare in questo semplicemente una ripetizione.

Il libro esce il tredici maggio per Fazi, costa 18,50 € e conterà 350 pagine circa.
QUI il sito ufficiale del libro.
Molti blog hanno avuto la possibilità di leggere in anteprima il romanzo quindi potete già trovare, o troverete nei prossimi giorni, molte altre recensioni che lo riguardano.
Se volete sentire altri pareri non dovete far altro che cercarli nei blog i cui banner sono esposti in fondo a le mele del Silenzio.

Annunci

11 pensieri su “Commento al libro Matched

  1. Bella recensione! Ok, adesso ho la conferma di quanto sospettavo… Anche a me è piaciuto il libro, ma dopo aver letto i tanti pareri contrastanti stavo cominciando a chiedermi come mai… Probabilmente io l'ho apprezzato maggiormente perché come te non mi aspettavo niente dal libro ed è il secondo di questo genere che leggo. Non concordo con chi l'ha trovato inverosimile.

  2. Inserire degli elementi innovativi in un romanzo distopico è possibile. Ieri ho letto “Io sono febbraio” che a sua maniera è anche un romanzo distopico, e mi ha colpito molto.
    iri

  3. @Iri: sono d'accordissimo su quello che dici, ovviamente si possono inserire elementi innovativi. Il problema è che nello YA (ma non solo) tende tutto allo stagnamento a causa del successo di un 'prodotto' precedente.
    “Io sono febbraio” è in lettura… con molta calma! XD

  4. Certo ^_^ fortunatamente però uno può scegliere cosa leggere.
    Secondo me “Io sono febbraio” ti piacerà, lo si legge velocemente e ci sono alcune frasi che davvero ti restano addosso.
    iri

  5. Dopo alcune recensioni negative mi fa molto piacere leggerne una positiva.
    L'eccessiva pubblicità può essere deleteria per l'uscita di un romanzo perchè si creano aspettative che rischiano di essere deluse, quindi limiterò le mie e mi avvicinerò a “Matched” sperando solo in una piacevole lettura 🙂

    Emy

  6. Io devo dire che lo sto leggendo, ma la scrittura non riesce a coinvolgermi, per ora… sono all'inizio, ma non ho alcuna sensazione da “non vedo l'ora di proseguire”… anzi, non mi ha toccata minimamente; proverò ancora qualche capitolo, ma credo non faccia per me.

    Penso che seguirò il consiglio di Iri su Io sono Febbraio… che ho comprato senza saperne nulla, incapace di lasciare sullo scaffale un oggettino così bello! *.*

  7. Anch'io sono all'inizio circa al 5 capitolo, fin qui l'unica parte intrigante è stata quando Cassia ha guardato l'ardisk con dentro le informazioni sul suo prescelto, ovvero il suo migliore amico, e dopo pochi secondi è apparsa la foto di Ky… magari più avanti diventerà più interessante… almeno lo spero!!!

  8. Oggi l'ho ripreso in mano e l'ho finito… Devo dire che poi si riprende, anche se per quanto possa essere una scelte stilistica comprensibile, il modo in cui e' scritto non mi piace. La storia e' una storia d'amore e su questo si concentra, ma si difende.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...