Segnalazione: La morte dell’avversario

Oggi mi faceva piacere segnalarvi un libro uscito giusto ieri e che ha da subito attirato la mia attenzione. Si tratta del lavoro di un autore che è considerato tra i più grandi del Novecento, e che nel nostro paese non era ancora stato pubblicato.

A questa mancanza rimedia Mondadori. Il libro in questione è:

La morte dell’avversario, di Hans Keilson

New York Times: “Diciamolo subito e nel modo più chiaro possibile: questo libro è un capolavoro e Hans Keilson è un genio.” Scritto mentre viveva in clandestinità in Olanda, e pubblicato per la prima volta nel 1947, La morte dell’avversario è l’autoritratto di un giovane che sente di non potersi sottrarre al fascino di un anonimo avversario che sta conquistando il potere nella Germania degli anni Venti e Trenta. Un sentimento che avverte nascere dentro di sé dal momento in cui, ancora ragazzo, ascolta di nascosto le discussioni dei genitori su un controverso leader politico chiamato B., che ha iniziato la sua inesorabile scalata al potere. Convintosi che avere un avversario sia necessario alla sopravvivenza – come per gli animali che sviluppano l’istinto di conservazione difendendosi dai predatori –, da adulto il protagonista, ascoltando i discorsi di B., rimarrà abbagliato dall’odio in essi espresso e finalmente conoscerà l’identità dell’avversario. Capirà soprattutto che B. ha bisogno di lui per raggiungere i suoi scopi, tanto quanto lui ha bisogno di B. Da questa profonda e spaventosamente lucida riflessione nasce un racconto sconvolgente, non tanto per l’evocazione dei crimini compiuti da Hitler, quanto per lo sforzo di comprendere, da parte del perseguitato, da un lato le ragioni che animano il suo persecutore, dall’altro le proprie reazioni, cercando una logica anche dove essa non sembra esistere.

IL BOOKTRAILER:

LEGGI IL PRIMO CAPITOLO

L’AUTORE:
Hans Keilson, ebreo tedesco nato a Berlino nel 1909, ha pubblicato il suo primo romanzo nel 1934. Fuggito in Olanda, durante la Seconda guerra mondiale ha partecipato alla resistenza. Successivamente si è dedicato alla psicoanalisi, impegnando l’intera sua vita nella cura dei bambini colpiti dal trauma della guerra e della deportazione. Nel 2008 ha ricevuto il Welt-Literaturpreis. Vive, centunenne, con la moglie a Bussum, nei dintorni di Amsterdam.

EDITORE: Mondadori
PAGINE: 250
PREZZO: 19,50 €

A me sembra davvero un titolo estremamente interessante, che tratta di un tema molto delicato ma con una prospettiva inedita. Voi cosa ne dite?

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