Commento al libro: Renewal

Diario del Guardiano. Stamani la civetta ha bussato alla mia finestra. Ormai l’evento è vicino e il nostro futuro è prossimo? Il giorno sta arrivando. 1961. Il popolo Ilois venne cacciato dalle isole Chagos. Esiliati alle Mauritius soffrirono la fame e l’emarginazione sociale. Ma alcuni di loro, ancora oggi, conservando un segreto, alimentano la speranza? Ai nostri giorni, Kevin Stanford, giornalista statunitense di venticinque anni, parte con il suo gruppo di amici per una vacanza verso le Maldive. In mezzo alle loro storie di sesso e d’amore, di amicizia e tradimenti, una serie di scoperte sconvolge il loro viaggio: un antico manufatto, un messaggio cifrato, un’isola apparentemente deserta. Chi si nasconde dietro questo enigma? Perché Kevin e i suoi amici vengono coinvolti? Chi è e quali poteri ha il “Guardiano”? Una serie di indizi li porterà a imbattersi in occulte trame internazionali, in depistaggi della CIA, e, naturalmente, nell’orgoglio ferito e nella “magia” del popolo Ilois, desideroso di riconquistare a ogni costo la sua isola.

Renewal è un esordio col botto. Un ‘Primo Libro’ coi fiocchi, di quelli che davvero ti fanno pensare “sì, è nata una nuova stella”.
Dario ha costruito una storia, a mio avviso molto particolare, mescolando molti generi e dandogli un’impronta personale. Se infatti iniziamo la lettura sapendo che il romanzo dovrebbe essere un thriller, si rimarrà sicuramente stupiti nello scoprire che c’è davvero molto di più.
C’è il romanzo corale.
I protagonisti sono davvero molti, ognuno con una sua personalità ben definita e ben caratterizzata e, cosa davvero difficile, sono tutti ben usati e ben esplorati. Non sono personaggi di contorno, nessuno lo è, ma tutti sono protagonisti e di tutti ci vengono fornite molte notizie e un’ottima caratterizzazione. E qui vanno davvero grandi complimenti all’autore perché gestirli tutti in un modo così deciso e per nulla superficiale è davvero una gran cosa.
Poi c’è il romanzo di formazione. Perché in un’avventura così la screscita dei personaggi è inevitabile, e anche qui Piparo è stato in grado di far funzionare tutto al meglio.
C’è il thriller, come si sa fin da subito, con i colpi di scena, con sparatorie e inseguimenti, e c’è il fantastico, poiché ci sono alcuni elementi che portano le cose sul piano del soprannaturale.
E poi, per concludere, c’è una sorta di misto tra romanzo storico e romanzo sociale perché l’autore, non pago di aver creato un magnifico mix di generi, va a ripescare una vicenda molto triste (e davvero troppo poco conosciuta) della nostra storia recente: la tragedia del popolo Ilois.
Tutto quest’elenco viene messo su carta con grande abilità, creando una scrittura fluida, rapida e accattivamente. E matura, da scrittore quasi esperto oserei dire.
Non ci sono momenti di stallo perché ogni cosa è ben gestita ed è anche una lettura interessante da fare, proprio per scoprire cose nuove come la vicenda del popolo Ilois (a me completamente sconosciuta) che, anche se trasportate in un romanzo di fantasia, hanno basso assolutamente reali.
In somma, un romanzo da non lasciarsi sfuggire, che saprà intrattenervi ma anche farvi riflettere. Un romanzo che vi fa dire “ma quando ne scrive un altro, questo Piparo?”
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8 pensieri su “Commento al libro: Renewal

  1. @Sonia: ti do assolutamente ragione! 🙂
    @Dario: è stata davvero una lettura molto bella. Grazie a te per la possibilità e… lo spazio è sempre a tua disposizione. Spero molto presto con un nuovo libro! 😉

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