Intervista a Tiffany Baker

Oggi il blog ha il piacere di ospitare un’autrice molto simpatica che ha scritto un libro davvero simpatico. Spero di riuscire a parlarvene presto perché è una lettura deliziosa che incanta il lettore con uno stile e una storia unici.
Sto parlando di questo libro e di questa autrice:
La ragazza gigante della contea di Aberdeen, di Tiffany Baker


La ragazza gigante della contea di Aberdeen abbraccia molti anni e per la sua storia multi generazionale è da considerarsi pressoché epico.

Il lettore segue la vita di Truly, i suoi tempi e le sue avventure. Le sottotrame abbondano, così come le risa, le lacrime, gli intrighi, le bugie e la magia.

C’è la misteriosa eredità di Tabitha Dyerson, la guaritrice – o maga – del paese, che sposò il Dr. Robert Morgan, un disertore della guerra civile. Gli infermi della città si radunavano attorno a Tabitha, i cui rimedi a base di erbe curavano molti più pazienti di quanti i metodi scientifici di suo marito avessero mai fatto. Si diceva che Tabitha avesse lasciato un ‘‘Libro delle ombre’’, un libro da strega con le ricette di tutte le sue pozioni. Nonostante in molti lo avessero cercato, nessuno era mai riuscito a trovarlo… fino a ora.

Ci sono molti momenti mistici e incantevoli in queste pagine, così come alcuni sorprendenti sviluppi imprevisti nel corso della storia e una varietà di personaggi meritevoli di essere conosciuti.

Questo è il romanzo d’esordio di Tiffany Baker, che ha svolto un elegante lavoro di scrittura, con eloquenza e maturità. Il suo tema principale è l’importanza dell’accettazione e della bellezza interiore.

Io ringrazio infinitamente Tiffany Baker e la casa editrice Zero91, entrambe gentilissime e disponibili, e vi lascio alle domande!

Chi è Tiffany Baker?
Sono una scrittrice americana, originaria di San Francisco, città che AMO. Ho tre bambini e passo i miei giorni scrivendo, prendendomi cura dei figli e cucinando.

Com’è nata La ragazza gigante della contea di Aberdeen?
Tutto è cominciato dalla scena nel libro dove Truly incontra la sua insegnante per la prima volta. La donna la guarda e le dice: “Sei un piccolo gigante!”. Lei non è una signora molto gentile e sta facendo la spiritosa. Mi piace il titolo perché credo raggruppi tutte le contraddizioni che riguardano Truly.

Come mai proprio un problema di ‘ingrandimento’? Rappresenta qualcosa di particolare per te?
Truly è una donna che è talmente larga che non si può non vedere, ma allo stesso tempo, proprio per la sua stazza, nessuno della sua città vuole vederla. In questo senso lei è una sorta di donna invisibile.

Se tu dovessi presentare questo libro ad un possibile lettore, cosa diresti?
Direi che si tratta di una favola moderna che parla di una donna che deve combattere per scoprire chi è. E che spero lo possiate apprezzare.

Questo libro parla del diverso, e dell’isolamento del diverso. Credi abbiamo ancora paura della diversità?
Credo abbiamo un grande problema in questo senso, un problema pericoloso. Non so perché facciamo così. E’ perché siamo spaventati oppure per quallo che scopriremmo su noi stessi? Io penso che tutti noi abbiamo un “piccolo gigante” nascosto in qualche luogo dentro di noi.

Come combatte quest’isolamento, Truly? Esiste qualcosa che possa limitare questo problema? Nel mondo reale, c’è qualcosa?
Truly ha i suoi pochi amici, che sono strani quanto lo è lei. E lei trova un vecchio piumino di famiglia cucito da una sua antenata. Piuttosto stranamente, perché Truly di norma guarda le cose da un punto di vista esterno, lei è l’unica a capire cosa nasconde.
Per quanto riguarda il nostro mondo reale, penso che leggere sia un eccellente modo per combattere l’isolamento (che sia online oppure un libro fisico). E’ sia un atto privato che pubblico e penso ci fornisca lo spazio di cui abbiamo bisogno per confrontarci con il diverso.

Truly ama cucinare. E’ una sorta di terapia contro l’isolamento? E la scrittura può essere una terapia?
Amo cucinare anch’io! Penso che il cibo sia un modo per rompere l’isolamento. Il cucinare ti ricollega alla natura e al mondo fisico e fa unire le persone. Non so se scrivere sia una terapia. Lo è per me, ma è anche una cosa che ho bisogno di fare in privato. E’ una cosa molto privata per me. Non posso stare a scrivere in un bar. Vorrei mettermi a chiacchierare con tutti.

Avevi un libro in mente mentre stavi scrivendo la storia di Truly? Favole per esempio, o cose simili?
Ho pensato molto alle favole, agli strani personaggi che ci trovi dentro e che sono anche del tutto famigliari. E amo Nathaniel Hawthorne, uno scrittore americano. Lui scriveva un gotico del New England.

Puoi raccontarci qualcosa sui tuoi progetti futuri?
Il mio nuovo libro si chiama The Gilly Salt Sisters e verrà pubblicato in USA nel marzo del 2012. Parla di tre donne in una palude salmastra a Cape Cod, che hanno tutte una storia con lo stesso uomo. Due delle donne sono sorelle, e la terza è la padrona adolescente incinta. E’ buono!

Ci sono molti aspiranti scrittori che seguono il blog. Puoi dirci qualcosa riguardo alla tua esperienza di pubblicazione? E hai qualche suggerimento da dare ai giovani scrittori?
Il mio consiglio è di leggere quello che possono, scrivere quello che vogliono ed essere perseveranti quanto devono. Ho scritto un romanzo che non è mai stato pubblicato (fortunatamente) e mi ci è voluto molto tempo per trovare casa alla Ragazza Gigante.
Le cose richiedono tempo.
E anche, siate gentili con tutti! Il mondo delle pubblicazioni è molto piccolo ed è meglio averci degli amici.
Grazie per avermi ospitata e buona lettura a tutti!

Annunci

3 pensieri su “Intervista a Tiffany Baker

  1. Iri ha detto:

    Io credo che mai come in questo tempo si abbia paura della diversità. È un'intervista davvero bella, che offre degli spunti interessanti (anche se non sei scrittore).
    Siate gentili con tutti! Bisognerebbe stamparlo e attaccarselo in casa per ricordarselo.
    Purtroppo su Amazon era già finito, ma spero davvero che il mio piccolo libraio non mi faccia troppe storie se gli chiedo di recuperare questo volume, perchè mi affascina molto.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...