Tutta colpa di… #4

Chi mi segue da un po’, immagino conosca assai bene il nome di un’autrice che mi piace particolarmente. Ebbene, l’ho scoperta quasi per volere divino.
Non pensavo mi sarei mai interessato a un libro come quello però, un’estate, mentre lavoravo come cameriere in un hotel del mio paesello montano, due mie colleghe si erano messe a parlare, non mi ricordo per quale motivo, di un film che avevano trovato molto bello.
Fui preso, senza motivo apparente, dal desiderio di vederlo anch’io, così chiesi alla ragazza che aveva la videoccassetta di prestarmela.
Quando me la portò, andai a casa e la guardai. Ne rimasi effettivamente folgorato e, cosa assai rara, corsi a prendermi il libro da cui il film era stato tratto. Il libro, ovviamente, è:

È martedì grasso quando nel villaggio di Lansquenet arrivano Vianne Rocher e la sua giovane figlia Anouk. La donna è assai simpatica e originale, sexy e misteriosa, forse è l’emissaria di potenze superiori (o magari inferiori). La Céleste Praline, la sua pasticceria, ben presto diviene un elemento di disordine, soprattutto per il giovane curato Francis Reynaud. Il tranquillo villaggio diventa più disordinato, ribelle e soprattutto felice. “Chocolat” è un romanzo pieno di vita, frizzante e divertente, ricco di personaggi indimenticabili e ricette paradisiache.

Io non amo leggere un libro dopo aver visto il film che ha ispirato, e questo perché non mi piace conoscere già la storia… mi distrae dalla narrazione e mi annoia. I casi in cui sono riuscito a godermi la lettura dopo una visione sono veramente pochi, forse solo due: Harry Potter e la pietra filosofale e Chocolat.

Leggere Chocolat fu davvero magnifico. La scrittura era perfetta, magica, ti catturava con energia. La storia era affascinante, non era quel romanzetto d’amore che mi ero immaginato ed era ben condita da tutta quella cioccolata che, sì, la Harris era in grado di farti gustare attraverso le parole.
Il libro è molto diverso dal film, è questo fu per me molto positivo. Aveva dei punti di riflessione mkolto interessanti e, anche se poi è passata alla storia la vicenda amorosa tra Vianne e Roux, Chocolat parla in verità di tutt’altro. Parla di integrazione e diversità, parla dell’essere se stessi, dell’accettarsi e dell’amarsi anche. Parla del vivere come più ci si sente di farlo. E Vianne è un personaggio indimenticabile, forte e coraggioso, ma molto passionale e libero.
Attenzione, non si tratta di un libro sdolcinato. Assolutamente no. Anche il finale è diverso dal film e rappresenta un qualcosa di molto amaro, un fondente 99%. Ma è per questo davvero magnifico.

Mi sembra sciocco dire che Chocolat l’ho amato come ho amato pochi altri testi. Tramite questo titolo ho conosciuto un’autrice che èper me è un mito, che sa scrivere di tutto, su tutto, senza sbagliare mai.

Se volete leggere qualcosa di intenso ma non noiso, qualcosa che sappia davvero rendere reale quello che leggete, allora prendete in mano Chocolat, e gustatelo come si gusta un cioccolatino.

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14 pensieri su “Tutta colpa di… #4

  1. Voce hai completamente ragione e concordo con te su ogni punto! Chocolat è un libro unico, l'atmosfera di quando l'ho letto non è riuscito a ricrearmelo nessun altro libro. Bisogna leggerlo per capire…la Harris con la sua penna fa magie:)

  2. @Bookland: concentrati! Concentrati! 😀
    @Pamela: grazie infinite! 😉
    @Francesca: brava, hai capito bene! E Chocolat è un ottimo inizio!
    @Arianna: fagli saltare la fila!
    @saetta: adoriamoci insieme allora! 😀

  3. finalmente una lettura in comune! anche a me è capitato di vedere prima il film e poi leggere il libro, ma il film mi aveva così emozionata, mi aveva trasportata in una dimensione così magica e sognante che la lettura del libro fu purtroppo una delusione. Non totale, ovvio, ma non riuscivo a ritrovarci la stessa magia che avevo vissuto al cinema… l'ho poi però ritrovata col suo seguito, Le scarpe rosse 🙂

  4. @Sonia: Argh! Cosa dici! Mis tai uccidendo così…
    No, scherzi a parte, posso capire. Il libro è MOLTO diverso dal film, anche se non sembra ad un primo momento.
    Ti sei salvata con 'Le scarpe rosse'. 😛

  5. @voce: le mie preferenze e “spreferenze” libresche raramente coincidono con gli altri lettori. e anche quando c'è un libro in comune che è piaciuto a me e ad altri, la motivazione è quasi sempre differente!!

  6. un'amica non fa che dirmi di prenderlo perchè le è piaciuto tantissimo; tutte le volte le dico di sì e poi mi dimentico ^^'' dai ora lo metto tra le priorità visto che ne parlate bene così in tanti

    Fra

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