Intervista a Nalini Singh

Visto che loggi non sono in programma giveaway, ne approfitto per pubblicare una breve intervista fatta a Nalini Singh, l’autrice de Il profumo del sangue.
Spero vi possa piacere.
Buona lettura!


Ciao Nalini e benvenuta su “le mele del Silenzio”, sono molto felice di averti ospite.
Grazie per l’invito. Sono felice di essere qui.

Qui in Italia è da poco uscito Il profumo del sangue e vorrei chiederti qualcosa al riguardo. Per prima cosa: come mai hai scelto di parlare proprio di angeli a vampiri?
Avevo quest’idea in testa, un giorno, di un arcangelo in una torre che sovrastava New York. Chi era? Perché si trovava lì? Ed è così che è incominciata la storia.

Se tu dovessi presentare il libro a un lettore, cosa diresti?
Penso che se ti piace il fantasy dark e romantico mescolato con dell’azione, sicuramente ti piacerà questo libro. Il mondo è ossessivamente bello, ma anche pericoloso.

Com’è cambiata la tua vita dopo la pubblicazione? Voglio dire, il tuo lavoro è molto apprezzato e anche in Italia molti lettori stavano attendendo i tuoi libri ancor prima che venisse ufficializzata l’intenzione di pubblicarli… come influenza, tutto questo, la tua vita e la tua scrittura?
Apprezzo davvero moltissimo il supporto dei miei fan. Grazie a questo supporto a all’interesse verso i miei libri posso essere una scrittrice a tempo pieno, il che significa che posso scrivere più libri e esplorare più idee.

Nel libro dici che molte persone vogliono diventare vampiri. Perché pensi volgiano diventare immortali, anche se il prezzo è così alto? E’ la paura della morte o cosa?
Penso sia la combinazione del voler vivere per l’eternità e anche il volere la bellezza e il potere che credono arrivi con l’essere vampiri. La verità, ovviamente, è che non tutti i vampiri sono creati uguali, alcuni sono potenti mentre altri saranno sempre vittime. Ma il richiamo di una vita eterna è una cosa potente.

Nel libro c’è anche la relazione tra Elena e Raphael. Come mai i lettori sono così attratti da queste relazioni così strane, complicate e, perché no, impossibili?
Penso sia la forza di entrambi i personaggi che i lettori apprezzano. Nessuno dei due è debole, e questo rende le loro interazioni interessanti e accattivanti, perché non puoi mai dire quello che accadrà dopo.

Com’è nata la tua visione degli angeli? Ne Il profumo del sangue non sono affatto angeli cristiani.
E’ semplicemente così che mi è venuta l’idea; i miei angeli erano molto diversi sin dalla prima volta che li ho messi su carta.

C’è un autore che ti ha ispirata durante il tuo lavoro di scrittrice?
Leggo così tanto che non posso prendere solo un autore; penso che ogni autore che ho letto mi abbia insegnato qualcosa, lungo la strada.

Grazie per la tua gentilezza Nalini.
Grazie per la bella intervista.

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3 pensieri su “Intervista a Nalini Singh

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