Tutta colpa di… #2

Ed eccoci a parlare di un altro libro che ha cambiato la mia vita.
Anche questa è stata una scelta facile perché, ripercorrendo un po’ il mio passato, il primo libro che ho il dovere di considerare importante dopo Ramses, beh, è senza ombra di dubbio quello di cui sto per parlarvi ora.

Ero credo in seconda media.
Le mie letture stavano diventando più fluide e più numerose e stavo iniziando a condividere con alcuni miei amici questa passione che, in verità, era ancora piuttosto giovane per me. Fu così che venni a conoscenza di due libri, letti entrambi da due mie carissime amiche (una delle quali sarebbe poi diventata la mia ragazza) che me li consigliavano caldamente.
Il primo era La spada di Shannara. Io non avevo mai letto quel genere che, sì, mi incuriosiva, ma neanche più di tanto, quindi lasciai correre per un po’… Poi, una mia cugina, mi prestò, di sua spontanea iniziativa, proprio questo libro, senza sapere che altri me ne avevano parlato bene, e mi ritrovai quindi obbligato ad affrontarlo.
Lo amai alla follia. Lo amai così tanto che decisi di fidarmi anche dell’altro consiglio datomi dalle amiche, ossia questo:

Il “Ciclo di Avalon” narra la storia di Re Artù dalle sue remote origini nella Bretannia del I sec. d.C. fino al tempo della dominazione romana. Il coinvolgente affresco narrativo di una delle vicende più affascinanti della letteratura occidentale.

“Le querce di Albion” è una tormentata storia d’amore sullo sfondo dell’epico scontro tra l’orgoglioso popolo dei Britanni e gli invasori romani.
Il problema era la reperibilità. Dalle mie parti era impossibile trovarlo e me ne stavo quasi per fare una ragione quando, in un centro commerciale, insieme con mamma e nonna, nello scaffale più alto di una libreria Giunti c’era, ben incelofanato, un confanetto di cartone contenente gli allora tre volumi della saga di Avalon: Le querce di Albion, La signora di Avalon e Le nebbie di Avalon. Insistetti talmente tanto che mia mamma spese 39.000 lire pur di farmi stare zitto!

Leggere questo libro fu un qualcosa di speciale che fatico a provare ancora.
Il romanzo aveva un respiro immenso. C’era magia, ma allo stesso tempo non ce n’era. C’era della storia. C’era la vita umana e c’era una grande storia d’amore. E c’era paura, crudeltà, fede, speranza.
Quel libro mi consacrò alla narrativa fantastica e, allo stesso tempo, mi fece scoprire un’autrice che è impossibile non ammirare, che è e sarà sempre un mio mito e un modello da seguire.
Quel libro era una bella storia, ma era anche molto di più perché conteneva spunti, sentimenti e un mondo intero.

Oggi, Le querce di Albion è uno dei miei romanzi preferiti in assoluto, e io posso solo consigliarvelo.

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12 pensieri su “Tutta colpa di… #2

  1. non l'ho ancora letto, anche se è in lista.. più che altro non riesco bene a capire l'ordine dei volumi O_O comunque ho decisamente amato La spada di Shannara, mi ha fatto avvicinare in maniera incredibile al fantasy..

  2. Ho letto solo Le nebbie di Avalon, perchè mi avevano detto che poteva essere letto tranquillamente da solo, senza dover farlo precedere o seguire dagli altri volumi. Un gioiellino, quel romanzo.
    Perciò a questo punto non posso che dirti auguri.
    ovvio, no?

  3. Che belli questi post! Trasmetti davvero tutto l'amore che hai per questi libri, ed è bello conoscere la storia e i ricordi che ti ha portato a loro. Sono i più belli che hai fatto, grazie.
    Poi tutta la mia conprensione alla povera madre XD Ti immagino aggrappato allo scaffale, con sguardo battagliero: “Io non mi muovo senza i tre libri!”
    Che poi, oggi, con 39.000 lire non ci compri più neanche la sovracopertina.

  4. Mi associo a Iri! La passione con cui parli di questi libri è bellissima e il tuo entusiasmo è contagio! Naturalmente la grande Marion è un mito e le Querce hanno una malinconia che ho trovato in pochissimi libri. Morgana de Le Nebbie è la mia insuperabile eroina fantasy. Capisco benissimo la tua insistenza. Nota romantica: che bello condividere le emozioni di un libro con la propria amata!

  5. Guarda, a me è andata in maniera quasi simile: verso le medie, mia madre prima mi comprò La spada di Shannara dicendo che pensava mi potesse piacere (Eccome!), e poi mi prese tempo dopo Le nebbie di Avalon (adorato anche quello, che poi mi spinse sul filone Arturiano…)

    Guarda lì che bel background comune a tanta gente che sta saltando fuori!!

  6. Ragazzi, scusatemi se non riesco a stare spesso collegato e quindi, di conseguenza, non riesco a rispondervi a dovere. Sappiate che vi ringrazio tantissimo per l'apprezzamento e il sostegno dell'iniziativa e del blog stesso.
    @Iri & Daisy: felice di sentirvi dire questo. L'intento era proprio quello di condividere con voi dei pezzi di me che, davvero, mi hanno cambiato irrimediabilmente.
    @Tanabrus: Ah, vedi! Vuoi dirmi che alla fine nasciamo tutti da lì! 🙂

  7. Ho sempre sentito pareri positivi su Marion Zimmer Bradley, prima o poi devo decidermi a prendere in mano un suo libro. Darò un'occhiata alla sua bibliografia 🙂

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