Mille grazie a…

In questo spazio del blog ringrazio chi è stato così gentile da inviarmi un libro per essere recensito. E oggi devo ringraziarne più d’uno, quindi inzio subito.

Mille grazie a…

Dario Piparo, che mi ha inviato
RENEWAL

Diario del Guardiano. Stamani la civetta ha bussato alla mia finestra. Ormai l’evento è vicino e il nostro futuro è prossimo? Il giorno sta arrivando. 1961. Il popolo Ilois venne cacciato dalle isole Chagos. Esiliati alle Mauritius soffrirono la fame e l’emarginazione sociale. Ma alcuni di loro, ancora oggi, conservando un segreto, alimentano la speranza? Ai nostri giorni, Kevin Stanford, giornalista statunitense di venticinque anni, parte con il suo gruppo di amici per una vacanza verso le Maldive. In mezzo alle loro storie di sesso e d’amore, di amicizia e tradimenti, una serie di scoperte sconvolge il loro viaggio: un antico manufatto, un messaggio cifrato, un’isola apparentemente deserta. Chi si nasconde dietro questo enigma? Perché Kevin e i suoi amici vengono coinvolti? Chi è e quali poteri ha il “Guardiano”? Una serie di indizi li porterà a imbattersi in occulte trame internazionali, in depistaggi della CIA, e, naturalmente, nell’orgoglio ferito e nella “magia” del popolo Ilois, desideroso di riconquistare a ogni costo la sua isola.

Mille grazie a…

Luigi Milani, che mi ha inviato
NESSUN FUTURO

Nessun futuro è un romanzo a cui la categoria di romanzo va stretta. Potremmo chiamarlo romanzo/backstage, visto che descrive una storia che si svolge negli ultimi mesi del 2001 ma in cui magicamente si affaccia mezza storia del rock, dai Beatles al fantasma di Jim Morrison alla urban legend della “finta morte” di certe rock star, dai Police ai Rolling Stones. Ma in realtà Nessun futuro sfugge a qualsiasi classificazione: come il vero rock, in fondo. E come il vero rock, ci trascina con sé e ci trasporta nel suo mondo. Lo fa attraverso l’io narrante, Kathy Lexmark, giornalista televisiva ultratrentenne, con un divorzio alle spalle e un futuro professionale quanto mai problematico. E lo fa lasciando aleggiare sempre sullo sfondo la sensazione che stia per succedere qualcosa, e poi qualcos’altro, e poi ancora qualcos’altro, in un crescendo vorticoso di suspense e adrenalina.

E in fine un mille grazie che mi son dimenticato di fare sabato scorso a…
Giuliano Pasini, che mi ha inviato il suo e-book
LA GIUSTIZIA DEI MARTIRI

E’ il primo gennaio del 1995 a Case Rosse, un paesino dell’Appennino sospeso tra Modena e Bologna. Il gelido capodanno del sostituto commissario Roberto Serra e dell’agente semplice Valerio Manzini è turbato da un triplice delitto. Un uomo, una donna e una bambina di nove anni vengono ritrovati nel Pra` Grand, il prato grande, orrendamente deturpati da un’arma da fuoco. Di fianco ai cadaveri senza identità, il telaio di una fionda, a forma di Y. Da questo momento, il destino sembra divertirsi a riportare Serra verso quella che non potrà più chiamare la ‘‘vita di prima’’. Costretto a un’indagine che metterà a dura prova l’equilibrio faticosamente raggiunto, Serra sarà costretto a svelare l’anima nera di Case Rosse, che ancora si nutre degli oscuri avvenimenti della Seconda guerra mondiale, eventi che nessuno in paese sembra volere dimenticare. La giustizia dei martiri è un noir a tinte forti, che si dipana tra l’epico e il pulp, tra la storia e il paranormale. Una storia che intriga, che appassiona, che scava nei silenzi e nei segreti del nostro passato.

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