Commento al libro: Il segreto del Morbillaio

L’unico, grande, orgoglio di Vermiziano – borgo fatto di geometrie iperboliche e personaggi eccentrici – è Saturnetto Vinceslovo detto Morbillaio, che qui nacque, visse e vergò i suoi versi immortali. Ma cosa accade quando viene dissepolto un preziosissimo manoscritto inedito del defunto vate? Di tutto. Su un fronte il club dei vetusti “Amici del Morbillaio”, che vuole proteggere l’immagine austera del letterato; sull’altro un bislacco gruppo di ragazzini decisi a scoprire la verità sul poeta. A corredo della storia le brillanti illustrazioni originali dell’autore.
Il segreto del Morbillaio è il vincitore del Premio iNarratori 2008 per il miglior romanzo fantastico.

Leggere questo libro subito dopo Persecuzione mi ha davvero reso felice!

Perché? Ovviamente, per ogni buon libro degno di tale appellativo, per più ragioni.

Il segreto del Morbillaio è un libricino davvero ben fatto.
Potremmo quasi dire che, in verità, la storia non è niente di che, anzi, ci sono dei bambini che trovano una cosa nascosta e, un po’ per divertirsi, un po’ per curiosità e un po’ perché non c’è niente di meglio da fare, si mettono a curiosare in giro fino a scoprire quale segreto quest’oggetto nasconda.
Come vi dicevo, niente di particolare… se non fosse per il modo in cui l’autore l’ha ‘addobbata’.

Già, perché la forza di questo libro sta proprio nell’addobbo, o meglio, nella particolare caratterizzazione.
Ogni personaggio è assolutamente unico e particolare, un po’ mostro e un po’ presa in giro degli stereotipi, un po’ critica sociale e un po’ fantasy. C’è il ragazzo rospo, il videogame-addicted, il ‘poliglotta’… personaggi assolutamente mitici!

Anche la storia, per quanto lo schema su cui si basa sia ‘banale’, è davvero divertente e intelligente, perché abbiamo un poeta mitizzato, una sua opera inedita misteriosa, ‘strana’ e una leggenda da preservare.

E poi le scene! Il duello simil far west con i cellulari, le lotte tra secchioni, le possessioni spiritiche… davvero, ce n’è per tutti i gusti.

Mi sento quasi in difficoltà nel commentarvelo, e infatti mi rendo conto di aver fatto, più che altro, un elenco di cose, però, a parer mio, questo è un libro che non si può raccontare, ma solo leggere.

Leggetelo, vi dico. Leggetelo e non ve ne pentirete! Io ne sono rimasto entusista!

p.s. I miei complimenti vanno anche a Edizioni XII che, davvero, oltre a un buon testo, ha anche prodotto un Oggetto Libro di tutto rispetto, e non sempre con gli editori di queste dimensioni si trovano cose tanto belle. Complimenti davvero!

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2 pensieri su “Commento al libro: Il segreto del Morbillaio

  1. Iri ha detto:

    L'unica mancanza di questo libro è che non c'è l'interrogazione dei fratelli Acaso.
    Sarebbe stato fantastico vederli rispondere insieme alle domande del maestro Tomino XD

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