Lo scrittore lettore #2

Ritorna la rubrica Lo scrittore lettore, e questa volta ale domande sulle letture presenti e passate risponde Camilla Morgan Davis, una simpatica scrittrice che ha esordito da pochissimo con Il canto della notte, edito dalla Zero91.


È una giornata qualunque.
Il sole è alto nel cielo. Gli umani si svegliano, chi si prepara per andare a scuola o chi al lavoro e fra questi molti credono di essere i soli a dominare la terra. Non molto lontano da loro si muovono altre creature dall’aspetto umano, ma che sanno richiamare su di loro l’anima dei lupi: sono licantropi, muta forma.
In un paese pressoché sconosciuto del Piemonte risiede una comunità che apparentemente si occupa del recupero di ragazzi difficili e talvolta orfani. È così, ma i ragazzi, così come gli educatori, sono tutti uomini lupo.
Maila è una di loro, ha diciotto anni, si veste di nero, ordina scarpe e libri da Internet e fa esperimenti con erbe, fiori e piante. Non parla volentieri con gli alti, a differenza loro vive con conflitto la sua natura; spesso vorrebbe essere una ragazza normale, ma le è concesso tutto tranne questo. Anche per lei, come per gli umani, la giornata che sta avendo inizio sembra comune, ma non è così.
La quiete del paese è interrotta: due grossi lupi aggrediscono un uomo del posto. Da quel momento per Maila tutto cambierà: le apparirà uno strano segno sul petto, incontrerà un ragazzo dal nome misterioso e dovrà salvare la sua gente dall’attacco degli Artigli Rossi, un gruppo di licantropi assettati di odio e carne.
Ed eccola Maila, in viaggio fino agli Alti Tatra, accompagnata da Othar, un valoroso guerriero. Riuscirà a portare la testa del capo dei nemici nel regno sotterraneo di Ayta, il luogo di confine fra la vita e la morte, in cui i lupi accompagnano le anime dei defunti nell’aldilà?
Una cornice fantasy per tanti temi di bruciante attualità come l’inquietudine degli adolescenti, la necessità dell’integrazione, le regole del “branco”, la diffidenza e il pregiudizio nutrite nei confronti di chi non ci somiglia.

Io credo proprio che me lo procurerò presto, questo libro, visto le belle recensioni in giro per la rete e il fascino che questa giovane sprigiona dalle interviste trovate in rete. E voi?

Ma ora passiamo alle domande!

Che libri hai sul comodino in questo momento?

In questo momento sul mio comodino svetta una pila minacciosa di libri; Vex e Kalix di Millar, un trattato sulla stregoneria e una raccolta di poesie di Alda Merini.
Il tuo autore preferito?

Caspita non saprei dirne solo uno. Vediamo… Jane Auestin, Emily Bronte,Francescia Lia block, Philip Phulman, Banana Yoshimoto…e davvero molti altri.
Il tuo libro preferito?

Amabili resti di Sebold Alice e Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Il libro più odiato?
Guai odiare i libri.
Il genere preferito?
Poesie, favole e urban fantasy.
Ultimo libro letto?
Iris fiori di cenere di Maurizio Temporin.
E com’è stato?
Un’ottima lettura. Una scrittura veloce che ci porta in un nuovo immaginario.
Il tuo personaggio letterario preferito?
Alice nel paese delle meraviglie.

Tra l’altro, vi informo che questa rubrica avrà una cadenza casuale e non più ogni primo del mese come detto in precedenza.
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4 pensieri su “Lo scrittore lettore #2

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