The Giver. Il donatore

Jonas ha dodici anni e vive in un mondo perfetto. Nella sua Comunità non esistono più guerre, differenze sociali o sofferenze. Tutto quello che può causare dolore o disturbo è stato abolito, compresi gli impulsi sessuali, le stagioni e i colori. Le regole da rispettare sono ferree ma tutti i membri della Comunità si adeguano al modello di controllo governativo che non lascia spazio a scelte o profondità emotive, ma neppure a incertezze o rischi. Ogni unità familiare è formata da un uomo e una donna a cui vengono assegnati un figlio maschio e una femmina. Ogni membro della Comunità svolge la professione che gli viene affidata dal Consiglio degli Anziani nella Cerimonia annuale di dicembre. E per Jonas quel momento sta arrivando…

Questo libro, come ho già detto in precedenza, ve lo consiglio caldamente.

E’ un romanzo scritto semplicemente, che non si fatica a seguire ma che, anzi, ti coinvolge fin da subito. E’ breve e in un giorno lo potete finire. E’ grande, grande per quello che può donare al lettore.

Esiste il mondo perfetto? E se si, a che prezzo lo si può raggiungere?
Ecco, questo è un po’ il filo di partenza, se vogliamo, ma da cui si arriva a molte altre cose.
The Giver è un libro che racconta di come il poter fare le nostre scelte sia uno dei tesori più grandi che possediamo, o che dovremmo possedere. Ci racconta di come si viva veramente solo attraverso l’esperienza, sia della gioia che del dolore, sia del nero che del colore. Ci ricorda quanto faccia bene ricordare. Ci ricorda che l’amore non è solo modi gentili, ma qualcosa di ben più profondo.

The Giver è un libro per ragazzi, e credo sia bene ricordarlo. Ma, come ogni libro per ragazzi di valore vero, arriva a tutti.
L’autrice è stata di un’abilità magistrale nel tessere la storia, perché tutto fila con semplicità, fluidamente, senza intoppi, creando una realtà plausibile, veritiera e di facile comprensione.
Impossibile poi non arrabbiarsdi assieme a Jonas, il protagonista, non soffrire con lui, non esultare con lui.

Questo libro è un libro che scuote gli animi. E li scuote talmente tanto che in alcuni luoghi, tra cui scuole, è stato censurato/bandito. Perché? Mah! Sembra venissero fatti dei riferimenti troppo diretti alla sessualità, all’infanticidio…
Io credo semplicemente che The Giver vada letto. E vada letto anche ai bambini, perché se capiscono per primi certe cose, il futuro sarà più roseo. Spero.

Detto questo, se voi l’avete letto, cosa ne pensate?

Editore: Giunti
Pagine: 256
Prezzo: 14,50 €
Vi ricordo che a febbraio uscirà il secondo volume di questa saga: La Rivincita. Gathering Blue.

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4 pensieri su “The Giver. Il donatore

  1. Dreamer ha detto:

    Che entusiastico commento!
    In effetti ciò che mi attira di questo libro è proprio questo tipo di riflessione su quest'ipotetica società perfetta…
    E ben venga se un libro per ragazzi riesce a trattare un tema simile, ed è arricchito con “riferimenti diretti” anche ad altro… e al diavolo la censura! I bambini sono bambini, hanno diritto all'infanzia e tutto quanto… ma a parer mio simili tabù e simili atteggiamenti di censura non portano nulla di buono.

  2. Vocedelsilenzio ha detto:

    Ti assicuro che questo libro non crea problemi ai ragazzi o ai lettori un po' più giovani, ma anzi potrebbe aiutarli a far capire quali cose sono davvero importanti. Niente viene trattato, in questo libro, in malo modo, e niente di crudele viene mostrato…

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