L’aurora delle streghe

Abril Esteban è una “kalé” e vive alla periferia di Barcellona. Si oppone a una
vita di gitana e trova lavoro in un teatro. S’innamora di uno dei figli del
proprietario che, poco tempo dopo, perde la vita in un incidente durante lo
spettacolo. Non crede alla fatalità dello stesso e viene spinta a leggere
antichi libri di stregoneria. Inizia un percorso di “strega” tanto misterioso
quanto tragico, fino a un inaspettato finale…

Leggere questo romanzo è stato un piacere. Un vero piacere!
Reverdito torna al fantasy e lo fa pubblicando un libro davvero ben costruito, e i motivi che mi portano a pensarla così sono molteplici.
Per prima cosa la scrittura: il testo gode di una fluidità davvero impressionante. Le frasi scorrono che è un piacere e non ti accorgi di essere arrivato già alla fine, di esserci arrivato così presto… non puoi far altro che intristirti per aver già concluso la tua avventura con Abril.
Poi la decisione di alternare due tempi diversi. Tutto il romanzo è infatti diviso in due: il pre-fattaccio e il post-fattaccio, e questo pre e post si alternano continuamente. Mai una scelta del genere è stata più azzeccata, perché pur intuendo quello che era successo, tu lo comprendi davvero solo alla fine del testo. Arrivi a capire appieno la vicenda solo a fine romanzo… è davvero una bellissima trovata!
I personaggi sono ben costruiti, Abril non può non affascinare il lettore, così come non si può non trovare simpatico Eneko Serrano, pur vedendolo quasi di sfuggita, così come non si può rimanere indifferenti di fronte alla creazione di una creatura come il Flawed, l’Imperfetto mangiatore di lacrime, davvero un0invenzione interessantissima…
Ma il bello di questo romanzo è, forse, altro. Come ogni buon testo fantastico, L’aurora delle streghe passa attraverso la magia per parlare d’altro, e lo fa in maniera tale da non risultare pesante. Quando si inseriscono temi importanti in un libro si corre sempre il rischio di incappare nel trattato filossofico, mentre Falconi, qui, riesce a gestirsi benissimo, gettando al lettore spunti interessanti che possono far riflettere, non abbandonado però il romanzo di intrattenimento.
Scopro così ancora una volta che l’ossessione è davvero un sentimento che muove molte cose. Anche in questo libro l’ossessione è una possente forza motrice. L’ossessione per l’amore, l’ossessione di essere normale, l’ossessione di tenere le proprie radici… già, perché L’aurora delle streghe è anche un romanzo che porta al lettore il tema della diversità, dell’integrazione raziale e lo fa senza dare giudizi.
La protagonista vuole rinunciare alle sue origini, vuole integrarsi nella società spagnola, e forse è anche questo che la spinge a innamorarsi di Jago Serrano, una persona che riesce a farla sentire normale quando quasi tutti gli altri la trattano da reietta. La madre della protagonista è invece il contrario, vorrebbe far risaltare l’importanza dell’essere una Kalé. Nel libro si parla del razzismo nei confronti della comunità gitana, ma si parla almeno in un paio di occasioni anche del fatto che, a volte, la stessa comunità gitana è causa di quest’allontanamento dalla società ‘normale’. Falconi si dimostra così molto intelligente, mostrando alcuni dei punti dolenti della questione, ma mostrando che i torti, forse, ci sono da entrambe le parti e che è compito di tutti trovare una soluzione.
E l’ossessione, come dicevo prima. Una forte ossessione. Un’ossessione causata dal razzismo (quella di Abril di voler essere ‘normale’) e un’ossessione d’amore, un amore mai provato prima da Abril, che la porta a rompere uno degli equilibri più importanti, quello della vita e della morte. Quale innamorato non vorrebbe riportare in vita l’amore che è mancato? Ma cosa si fa quando l’amore ritornato non è più la persona che si conosceva prima?
Ecco, ne L’aurora delle streghe si parla di tutto questo e lo si fa con capacità e freschezza e con un colpo di scena finale da togliere il fiato. Ora non si può far altro che attendere un seguito, un seguito che io bramo già molto!
Per concludere volevo fare i complimento a Falconi anche per il continuo miglioramento che intravedo. Ho letto poco di suo, oltre a questo solo Prodigium, però lo trovo notevolmente migliorato e il suo trattare così apertamente dei temi interessanti, come anche del caso ti Gothica, beh, va tutto a suo merito.
Leggete tutti L’aurora delle streghe. Leggete, che poi ne parliamo! 😉
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