La compagnia dell’anello

In questo primo romanzo della trilogia di Tolkien, il lettore conosce gli Hobbit, minuscoli esseri saggi e longevi. Frodo, venuto in possesso dell’Anello del Potere, è costretto a partire per il paese delle tenebre. Un gruppo di Hobbit lo accompagna e, strada facendo, si associano alla compagnia altri esseri: Elfi, Nani e Uomini, anch’essi legati al destino di Frodo. Le tappe del cammino li conducono attraverso molte esperienze diverse, finché la scomparsa di Gandalf, trascinato negli abissi da un’orrenda creatura, li lascia senza guida. Così si scioglie la Compagnia dell’Anello e i suoi membri si disperdono, minacciati da forze tenebrose, mentre la meta sembra disperatamente allontanarsi.

Esordisco dicendo che, quando finisco di leggere un libro, di norma faccio un giro su aNobii e ibs per leggermi qualche recensione, giusto per capire cosa ne pensa la gente. Su Il signore degli anelli, però, mi è risultato difficile trovare recensioni oggettive, nel senso che tendono spesso a dire: “Ah! Capolavoro!” oppure “Uff! Una grande put…ta!”. Tra questi commenti, però, ce n’è uno che mi ha lasciato perplesso e che vorrei segnalarvi. Dice:

penso che la lettura di un libro debba insegnarti qualcosa che possa servirti nella vita, non penso a cosa possa servire aver conosciuto gli hobbit visto che sicuramente non ne incontrero’neanche uno!!!!roba da bambini..

Non so bene perché mi vien da citarlo, però mi ha davvero ‘scombussolato’… mi chiedo quanti condividano questo pensiero. Non dico altro e passo al libro…

Ecco, è difficile dare un’opinione su un testo del genere perché, come per esempio Harry Potter, è entrato in maniera prepotente nell’immaginario comune e spesso si tendono ad avere pensieri che derivano da una serie infinita di fattori esterni, magari anche poco legati al romanzo ma che col tempo gli sono stati appiccicati addosso. Tenterò di fare del mio meglio.
Preciso anche che parlo esclusivamente de La compagnia dell’anello, e non del Signore degli anelli.

Questo è un libro, per me, difficile. L’avevo iniziato già 2/3 volte ma solo ora sono riuscito a finirlo. Perché? Perché Tolkien è prolisso. Perché Tolkien, o il traduttore, usa espressioni arcaiche e poco familiari ai lettori contemporanei. Perché si hanno troppo in testa i film di Jackson. Leggerlo, quindi, non è così immediato come potrebbe sembrare.
Ora, però, mi trovo a dire che ho davvero apprezzato lo stile usato da quest’autore e ho follemente amato le espressione desuete e le molte descrizioni. Spesso leggo commenti che attaccano le lungaggini inutili alla storia di un romanzo; io invece le difendo. Le lunghe narrazioni di Tolkien, così come quelle della Carey o di King comunque, a parer mio servono per rendere reale il mondo e la storia; senza di queste sarebbe tutto molto più finto.
Resta il fatto che J.R.R. sapeva come costruire una storia e come costruirla bene. I personaggi sono presentati in maniera egregia, l’ambiente è ben costruito, e poi io adoro sentire i personaggi dei libri parlare delle vecchie leggende.
Ecco, l’unica cosa, effettivamente, è il continuo cantare. A volte ho trovato fuori luogo l’inserimento di una canzone, però è l’unico punto che contesto.

Cosa interessante, e a cui ho pensato solo dopo che, in qualche suo post, Lara Manni l’ha accennato, è il fatto che mentre, in genere, lo scopo dell’eroe è quello di trovare un manufatto del potere, in questo caso l’eroe deve distruggerlo. Lo scopo di Frodo & Co. è distrugge l’unico anello, quello che controlla tutti gli altri. Il loro scopo è distruggere il potere assoluto per conquistare la libertà, non ottenere il potere assoluto per eliminare il nemico. Trovo sia un punto molto interessante.
Altro fattore ben costruito è il bene/male che c’è in ogni personaggio. Potremmo dire che qui non c’è il buono, perché tutti sono tentati dall’anello. Certo, c’è chi sa resistere, ma tutti vengono tentati e chiunque lo porti ne viene comandato, anche se in minima parte.
E poi il concetto del potere che logora. Chi possiede l’anello sembra acquistare potere, ma in verità deperisce, come Gollum.
In somma, questo libro mi è piaciuto e mi fa pensare… però, per dire qualcosa di più preferisco attendere la lettura dei due volumi conclusivi.

Annunci

4 pensieri su “La compagnia dell’anello

  1. Eh, prima o poi dovrò recuperare pure io con questi classici; anche perchè ammetto di non conoscere neppure i film e di non essermi mai interessato troppo al genere. Ma “La compagnia dell'anello” è un libro successivo o precedente a “Il signore degli anelli”?
    Comunque i miei complimenti, lo hai letto in un tempo record O_O

  2. No, 'La compagnia dell'anello' è il primo volume DEL 'Singore degli anelli'. Più precisamente, 'Il signore degli anelli' è diviso in:
    1. 'La compagnia dell'anello'
    2. 'Le due torri'
    3. 'Il ritorno del re'
    L'ho preso in volumi staccati perché è più comoda la lettura e mi sento meno in colpa se ne leggo uno ora e un altro fra tre mesi. XD
    DOVEVO ASSOLUTAMENTE recuperare con la letttura di questo classino, anche se io non amo particolarmente questa sottosezione epica del fantasy.

    Grazie, ma ci ho messo anche troppo tempo, a mio parere…

  3. Bel post!
    Io amo Il signore degli anelli, non poteva non piacermi questo tuo commento 😀

    Per quanto riguarda le canzoni, Tolkien le vede molto “filosoficamente”. Nel Silmarillon, un canto è ciò che crea il mondo. La canzone è poesia resa ancora più lieta dall'accompagnamento musicale e dalla collegialità del canto.

    @Iri: forse ti confondi con Lo Hobbit, questo si un libro a sé stante e che si svolge qualche tempo prima della trilogia. Libro e trilogia sono abbastanza collegati, visto che oltre alla comparsa di Bilbo nella trilogia, in quel libro l'hobbit recupera dalle grinfie di Gollum l'anello che poi si rivelerà ben più potente e pericoloso di quanto potesse pensare.

    E prima ancora c'è Il Silmarillon, un libro in cui Tolkien ripercorre la storia del mondo dalla creazione con un canto ad opera di Dio alla comparsa delle razze (i nani sono i meglio, talmente superiori che sono stati messi da parte nella trilogia altrimenti sconfiggevano il male in due secondi), con storie di alcuni eroi che hanno segnato i tempi. Un bel libro.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...