Libri interessanti

Oggi vi parlo finalmente di alcuni libri che ho addocchiato.
Mi rendo conto di comprare/voler comprare più di quanto riesca a leggere, ma nel profondo spero sempre di poter leggere tutto il leggibile del mondo prima di lasciare questa Terra, anche se so per certo che non sarà così.
Il primo libro che vi voglio presentare ha già avuto spazio tra le mie mele, ma ora viene ufficialmente presentato sul sito della casa editrice Ponte alle Grazie e quindi ci sono notizie più concrete. Dovrebbe uscire a breve…

Ci sono storie destinate a scolpirsi nella memoria di chi le legge o le ascolta, a durare in eterno, e che, nonostante lo scorrere dei secoli, mantengono intatto il mistero dei loro protagonisti, che a loro volta diventano linfa per altre storie. È così per il Vangelo, forse la storia più universalmente conosciuta, senz’altro la più controversa e dibattuta, perché controversa e dibattuta è la figura su cui è incentrata: Gesù Cristo. A distanza di anni dal grande successo e dalle accese polemiche della sua grandiosa trilogia Queste oscure materie, Philip Pullman torna a confrontarsi con la visione religiosa e la critica alla teocrazia, e lo fa partendo proprio dal suo fulcro vitale: la figura di Gesù. Con un linguaggio semplice e immediato, proprio come quello evangelico, l’autore ci restituisce un’affascinante rivisitazione della vita del Cristo, regalandoci una nuova storia, che spalanca le porte a nuove letture e interpretazioni, destinate a risuonare ben oltre la pagina finale. Un libro che ha scalato le classifiche di vendita e ha scatenato un fervido dibattito, trasformando l’autore nel bersaglio di violenti attacchi personali.

Ecco, trovo Pullman un grandioso scrittore. Già con Queste oscure materie aveva creato un mondo davvero incredibile e usato magistralmente la religione. Attendo davvero con impazienza questa sua nuova prova.

Altro volume su cui vorrei mettere le mani è il seguente:

Ma che idea, lasciare la California per un brumoso paesino della campagna gallese! Se non fosse che il paesino è Hay-on-Wye, “la Mecca dei bibliofili”, dove c’è una libreria antiquaria ogni quaranta abitanti, e dove si celebra ogni anno uno dei più noti Festival della Letteratura – e se non fosse che il pellegrino è Paul Collins, instancabile e ardimentoso cacciatore di libri perduti e stravaganti. Ingaggiato nel 2000 da Richard Booth, il libraio che nel 1977 si proclamò Re del Principato Autonomo di Hay, Collins si è potuto dedicare per sei mesi alla sua attività preferita: frugare tra cataste di “libri effimeri che fin dall’inizio non erano destinati a durare”, e tramandarci le loro storie. Ed ecco le ponderose raccolte di riviste obsolete, le memorie apocrife o anonime, gli autori che scrivono dall’aldilà, e le prime edizioni “grigie e pesanti come tombini”. Mentre cerca casa, fantasticando di stabilirsi definitivamente in un grande “pub sconsacrato” del Seicento, il Sixpence House, Collins riesce anche a far domanda per un seggio alla Camera dei Lord (quella “specie di governo mediante copula. Una spermocrazia, se preferite”). Oltre che una incantevole tranche de vie, “Al paese dei libri” è una sorprendente meditazione sul valore dei libri nel tempo – e sulla volubile sbadataggine del passato, “l’unico paese dove è ancora lecito prendersi gioco degli indigeni”.

Della serie, io, questo paese, devo assolutamente visitarlo!

Questo, invece, l’ho scoperto mentre ero in vacanza. E’ un libro ancora una volta legato ai libri, e per questo mi piace!

Immagina di essere un ragazzino. Ma non uno qualsiasi: immagina di essere il diciottenne che ha dato fuoco alla venerata casa di Emily Dickinson. Immagina di farti dieci anni di prigione in compagnia di un manipolo di analisti finanziari che passa il tempo a discutere su come si debba scrivere il “memoir” perfetto. Immagina poi di uscire di galera (vergine com’eri entrato, per inciso), di scoprire che i tuoi azzimati genitori letterati si sono trasformati in una coppia di balordi alcolizzati semi-analfabeti, di laurearti in Scienza del packaging, di trovare una donna che incredibilmente ti sposa e di mettere su famiglia. Adesso immagina che, proprio quando pensavi di esserti lasciato tutto alle spalle, ci siano altre case di scrittori del New England che iniziano misteriosamente a prendere fuoco. Pensa che tutto questo è solo l’inizio. Ora però immagina un altro libro, un libro che spiega come funzionano le storie, che riflette sul potere che ha la letteratura di cambiare la vita di chi la legge, sulla fiamma che brucia dentro a ogni lettore quando è immerso nelle pagine di un romanzo. Pensa a un libro che ti mette di fronte al rapporto strano che abbiamo con la tradizione e con le eredità, siano esse quelle dei grandi scrittori o dei nostri genitori. Quello che adesso non riusciresti mai a immaginare è che il primo e il secondo libro sono in realtà uno solo: Case di scrittori del New England: la guida del piromane. Buona lettura.

Mi intriga assai!

E per ultimo, ma questo l’ho già acquistato e dovrebbe arrivare nella mia dimora proprio oggi, il seguente volume:

“A Shirley Jackson, che non ha mai avuto bisogno di alzare la voce”; con questa dedica si apre “L’incendiaria” di Stephen King. È infatti con toni sommessi e deliziosamente sardonici che la diciottenne Mary Katherine ci racconta della grande casa avita dove vive reclusa, in uno stato di idilliaca felicità, con la bellissima sorella Constance e uno zio invalido. Non ci sarebbe nulla di strano nella loro passione per i minuti riti quotidiani, la buona cucina e il giardinaggio, se non fosse che tutti gli altri membri della famiglia Blackwood sono morti avvelenati sei anni prima, seduti a tavola, proprio lì in sala da pranzo. E quando in tanta armonia irrompe l’Estraneo (nella persona del cugino Charles), si snoda sotto i nostri occhi, con piccoli tocchi stregoneschi, una storia sottilmente perturbante che ha le ingannevoli caratteristiche formali di una commedia. Ma il malessere che ci invade via via, disorientandoci, ricorda molto da vicino i “brividi silenziosi e cumulativi” che – per usare le parole di un’ammiratrice, Dorothy Parker abbiamo provato leggendo “La lotteria”. Perché anche in queste pagine Shirley Jackson si dimostra somma maestra del Male – un Male tanto più allarmante in quanto non circoscritto ai ‘cattivi’, ma come sotteso alla vita stessa, e riscattato solo da piccoli miracoli di follia.

Non vedo l’ora di leggerlo!

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11 pensieri su “Libri interessanti

  1. Bene, a questi aggiungici il nuovo di Silvana De Mari, quello di Gregory Magire e i libri Dennis Patrick (più quello del suo pseudonimo femminile) del quale quest'estate mi sono innamorato e hai la mia situazione!

  2. Di Patrick ho letto Zia Mame, e voglio essere adottato! xD
    E' un libro umoristico, con questa zia stupenda e strampalata vista dal punto di vista di suo nipote. Per te che sai bene la lingua l'ideale sarebbe leggerlo in inglese, nella versione originale deve essere irresistibile… poi però magari è anche una questione che io avevo proprio voglia di leggere qualcosa di divertente.

    Di Patrick dovrebbe uscire presto un nuovo libro
    e poi è gia stato pubblicato un romanzo intitolato “Un'adorabile coppia” (questo però firmato con il suo pseudonimo femminile: Rowans Virginia). Il libro mi incuriosisce molto; a quanto pare è una storia raccontata dal punto di vista di lui e lei, stampati su fronti opposti del medesimo volume da leggere a capitoli alterni (cioè ad ogni capitolo devi voltare il libro e continuare la lettura).

  3. Il libro di Pullman era già nella mia lista dei desideri *_*
    Per quanto riguarda gli altri, mi ispira il libro della Jackson; tu hai letto altri suoi libri?
    Perchè sono seriamente tentata (i romanzi che si affacciano sul Male mi intrigano, sempre), ma prima vorrei sapere qual è lo stile dell'autrice 🙂

  4. @Iri: ecco, ora mi hai incuriosito! Tu mi offri troppi spunti d'acquisto! Lo metto subito in whish list… anche quello con pseudonimo, effettivamente, mi ispira mucho!!! *__*

    @Camilla: No, non ho letto altro della Jackson però, se tutto va come dovrebbe, fra qualche giorno finisco 'La compagnia dell'anello', poi mi dedico a 'L'aurora delle streghe', che dovrebbe essere una lettura scorrevole, e poi mi getto su questo, così ti potrò dare un parere… vediamo.

  5. @Iri, il secondo libro di cui parli incuriosisce anche me 😀

    @Voce: don't worry, penso che nella mia lista ci finirà lo stesso XD però avere un parere sarebbe sicuramente utile, nonché un gesto molto apprezzato 🙂 Grazie!

  6. Camilla: In realtà però non l'ho ancora letto, è più sulla fiducia. l'altro libro di quell'autore mi è piaciuto molto e leggerò senza meno pure quello.
    Ah Voce, visto che ci siamo alla lista aggiungici “La società letteraria di guernsey”. E' romanzo epistolare semplicemente adorabile xD C'è una scrittrice che per caso entra in contatto con una piccola associazione letteraria nata durante l'occupazione nazista nelle isole della manica, e da li poi si sviluppa tutta la storia. E' un libro un po' sentimentale però xD

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