Una ragazza dagli occhi d’oro

La Ragazzaocchidoro emerse dal bosco perché aveva fame.
Per prima cosa fuoriuscì la sua testa, facendola quasi sembrare un fungo, lì posata sul terreno. Si guardò attorno e vide i tronchi degli alberi e nient’altro. Ragazzaocchidoro decise di uscire completamente. Le spalle, subito seguite dal braccio destro col quale riuscì ad estrarre anche il sinistro. Infine, con una bella spinta, si ritrovò intera sul sentiero umido.

Era nuda. Temendamente pallida, quasi traslucida. Capelli color dell’argento le arrivavano al petto, risplendendo sotto i tenui raggi solari. Le labbra erano secche e biancastre, gli zigomi sporgenti. I capezzoli, due punte irrigidite sui piccoli seni, puntavano verso la radura.
Ragazzaocchidoro si mosse, prima sbilanciandosi in avanti, poi acquistando equilibrio sempre maggiore. La gravità non c’era da dove veniva lei. Avanzò seguendo l’istinto e il profumo caldo della carne viva.
Nella radura c’era una bambina, una bambina con una mantellina rossa. L’odore del sangue si sentivà fin lì; scorreva impetuoso nella piccola.

Perché posto questo pezzetto? Non lo so.
Ragazzaocchidoro è nata qualche giorno fa, e non so ancora cosa farmene di preciso. Forse la inserirò in Boah, forse avrà vita propria. Di sicuro mi piace molto.
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4 pensieri su “Una ragazza dagli occhi d’oro

  1. Anonimo ha detto:

    Che bello, bravo.
    Queste righe mi hanno portato alla mente due cose.
    La prima è la più stravagante, ho immediatamente associato il personaggio al brano Silenzio di Aldo Romano.
    La seconda è relativa all'immagine della bambina con la mantella, mi ha ricordato la copertina de “Le scarpe rosse”. Quel pezzetto è davvero bellissimo.
    iri

  2. Vocedelsilenzio ha detto:

    Contento che ti piaccia. Forse ritroverai la Ragazzadagliocchidoro in Boah.! 😀
    Di Aldo Romano non ne so nulla, lo confesso. Però adesso mi hai incuriosito.
    Hai ragione! Però io stavo pensando a cappuccetto rosso nello scrivere.

  3. Anonimo ha detto:

    Si era capito che pensavi a cappuccetto rosso, ma mi è tornata in mente quell'immagine perchè mi piace molto quella copertina. La bambina in mezzo a quei palazzoni, una macchia rossa in mezzo al grigio. Mi ha sempre dato un senso di abbandono, di sentirsi perso. E poi Iacopo Bruno è un mito (tra l'altro la copertina di Alice commentata è sua, ed è bellissima)
    Per Romano lascia perdere 😀 se io non trovo una colonna sonora per tutto quello che mi piace non sono contento. Sono maniaco… ma questo ormai l'avrai capito da te xD

  4. Vocedelsilenzio ha detto:

    No, beh, adesso son curioso di sentire 'sta canzone.
    Io invece devo trovare una colonna sonora a tutto quello che scrivo! XD
    La copertina de 'Le scarpe rosse' è, effettivamente, bellissima. A dire il vero è piuttosto simile a quella originale inglese, ma di molto migliorata. Grandissimo artista, sicuramente.
    Ah, non sapevo fosse sua anche Alice.

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