31 maggio

Oggi, 31 maggio, è stata indetta la giornata contro l’editoria a pagamento, quindi io faccio la mia minuscola parte e segnalo la cosa.

Perché si dovrebbe essere contro l’editoria a pagamento?
Mah, come scrittore perché, almeno io personalmente, vorrei avere un editore che crede molto in quello che ho scritto, tanto da rischiare di rimetterci qualche soldo. Non mi sentirei a mio agio sapendo che mi “compro” la pubblicazione, e non me la “merito”.
Poi, e magari non è il caso di tutti, mi viene da credere che un editore a pagamento non abbia interesse a far vendere il libro, perché tanto ne ha gia guadagnato. Questo comporta spiacevoli situazioni per l’autore.
Come lettore… allora, sicuramente ci saranno, tra le varie cose, anche ottimi prodotti, però ho sempre il pensiero che, essendo stata una pubblicazione a pagamento, il libro in questione non sia davvero buono, o che comunque presenti qualche carenza a livello di editing, di correzione bozze, ecc.

Con queste 4 righe non voglio fare di tutta l’erba un fascio, però…

Mi lascio al sito da cui tutto è partito: Writer‘s dream

Questo è invece il link per l’intervista fatta dal ‘sessyMad Dog a Linda Rando, grande capo del Writer‘s dream.

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4 pensieri su “31 maggio

  1. Francesca ha detto:

    effettivamente da lettrice confesso che spesso mi infastidisce dare soldi ad editori che già hanno ricevuto denaro dall'autore… 😦

    Teoricamente, io avrei pensato, i soldi “in più” chiesti all'autore dovrebbero andare a fare un lavoro più accurato, a pagare un editor, un illustratore, una stampa migliore e pubblicità… invece spesso, come dici tu, l'editore si ritiene soddifatto dal pagamento già ricevuto e non ha la preoccupazione di fare un buon prodotto che poi venga ben venduto… e così spesso si è anche delusi del prodotto comprato: soprattutto se il testo avrebbe meritato un trattamento migliore!

    Insomma, sinceramente… non è la questione del pagamento in sé, è che un editore che faccia un buon lavoro crede e “coccola” il proprio prodotto… e se crede nel testo, rispetta l'autore, e probabilmente non lo farà pagare.
    Non mi è ancora capitato un testo di una casa editrice a pagamento che mi facesse pensare: caspita, lavorano veramente bene! Mi è successo solo con case editrici non a pagamento, anche piccole, anche se ci sono tante piccole non a pagamento che tanto bene non lavorano…

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