Fantasy?

Ieri, mentre stavo ascoltando, sul sito di Fantasy on Air, questa registrazione di una conferenza tenuta al Salone off del Salone del libro di Torino mi è sorta una domanda: perché scrivo fantasy? Domanda a cui mi è venuto da rispondere: ‘Ah! Scrivo fantasy? Davvero? Non me ne ero accorto!’

Va bene. Come sempre io parlo per la mia minuscola esperienza di scrittura puramente amatoriale e dilettantesca, però il punto è che io NON SCELGO di scrivere fantasy, lo faccio e basta. Io non decido mai che genere scrivere. A me viene in mente una storia, o dei personaggi, e in base a questo io arrivo a scrivere un determinato genere.
Se mi viene in mente la storia di Eva scriverò su Eva, se mi viene in mente la storia di una fata scriverò di una fata. Se di notte vengo assalito dal desiderio di raccontare la storia di Cleopatra, scriverò di Cleopatra!
Questo per dire che… non capisco come mai esistono ancora domande come : ‘Perché Lei scrive fantasy?’ oppure ‘La fatasy può essere letta anche dagli adulti o è solo letteratura per ragazzi?’
A volte io credo che nel tentativo di portare il fantasy allo stesso livello della letteratura mainstream si faccia peggio.
Io scrivo la storia che mi sento. Non scrivo fantasy perché va di moda, o perché voglio mascherare di simboli un certo messaggio. Io scrivo la storia che ho in testa. Basta. E’ narrativa! Il genere conta così tanto?

p.s. A proposito di storie, domani Sala di Lettura ne propone una nuova (vecchia).

Annunci

2 pensieri su “Fantasy?

  1. Hai ragione.
    Se penso a libri come:
    l'Ultimo orco
    l'Ultimo elfo
    Il gatto dagli occhi d'oro
    L'ultima stella a destra della luna
    Io non penso: -“sono libri fantasy”; sono ache libri fantasy, ma sono principalmente delle storie che mi hanno emozionato, divertito, appassionato.
    E' narrativa!

    ps 'Le parole segrete': non so a chi ti riferisci quando dici che non è stato gradito.
    Io l'ho trovato un libro davvero bello. Ha continui richiami a storie e leggende, ma questo non è un problema. Altrimenti vuol dire che uno vuole sempre la stessa pappa pronta e facile da consumare…
    'La scuola dei desideri' è già un titolo che trovo stupendo *___* ho speso 200 euro su ibs, ma come si fa a lasciare un libro con un titolo così non letto?
    Iri

  2. Non posso che concordare IO con te. Un bel libro è un bel libro. Punto.

    Ah, non mi riferisco a qualcuno in particolare, ma leggendo i commenti in internet ho trovato questa cosa. Poi, io la penso come te, anzi! La bravura sta proprio nell'aver ricreato il mondo nordico in maniera davvero ottima!

    'La scuola dei desideri' è in verità un titolo che può confondere, a parere mio. (ma non pensar male, è un libro stupendo comunque)
    Ancora oggi non ne capisco davvero il senso. In originale non si chiama così, ma il titolo originale si riferiva a cose che in Italia non avremmo potuto capire… ma l'hai rpeso allora? Bene! Son curioso di avere una tua opinione!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...