Caino

Non so bene cosa dire su questo romanzo perché vorrei esprimere molte cose ma, come al solito, non mi sento in grado di farlo. E quindi? E quindi cercherò di raccimolare qualche idea che mi è venuta e che mi viene ora senza risultare troppo caotico.

Caino merita sicuramente di essere letto, anche solo per il semplice fatto che la scrittura di Saramago è davvero capace, diretta, ben calibrata e perfettamente in grado di veicolare la storia. Su questo non c’è dubbio.
La storia, poi, è la rivisitazione, se così posso chiamarla, della storia di Caino che diventa, successivamente all’uccisione di Abele, una sorta di viaggiatore del tempo, riuscendo così ad assistere ad alcuni importanti avvenimenti citati nell’Antico Testamento.
Lo sguardo di Caino è pieno di domande sulla bontà di Dio e sul suo operato, domande a cui risponde ritenendo Dio ingiusto e sanguinario. Le avventure che lui affronta da protagonista in questo romanzo sono essenzialmente volte a mostrare la natura della divinità e quella dell’uomo.
Credo che il tutto possa essere ben riassunto dalla quarta di copertina: “Dio non capisce l’uomo e l’uomo non capisce Dio.”
Tutto è narrato con grande ironia e nella lettura ho alternato grandi sorrisi a grandi pensieri. Non c’è dubbio che Saramago sappia come far muovere le rotelline dei nostri cervelli.

Su aNobbi, però, non ho messo il massimo delle stelline. Non sono ancora del tutto sicuro se una giusta valutazione sia 5 o 4… ma alla fine ho messo 4 perché, al di là della storia di Lilith (che ho davvero amato molto) e dell’arca, le altre sono più che altro accennate e, a mio parere, un po’ troppo frettolose nel loro svolgersi. Credo che qualche pagina in più avrebbe reso il tutto in maniera leggermente migliore.

Devo aggiungere delle cose, però…
Prima di mettermi a scrivere questo post, sono andato a spulciare i commenti al libro, e questo mi ha creato più dubbi che il libro.
Cioè, dopo averlo letto, io dovrei non credere più in Dio, o dovrei credere che Dio è crudele, insensato?
Saramago può fare la rivisitazione che vuole, e visto che da quel che capisco è ateo, ben potevo prevedere la direzione che voleva affrontare. Ammetto anche che il suo racconto mi è piaciuto davvero molto. In generale, mi piacciono le rivisitazioni bibliche, ho per esempio adorato Il diario di Adamo ed Eva di Twain. Però… leggo i commenti in cui si dice che Saramgo fa ben capire l’inutilità della fede e cose del genere e allora penso: ‘è davvero così?’ Perché, se proprio vogliamo, io credo che certi episodi biblici siano stati presi in maniera piuttosto ‘comoda’, nel senso che non funzionava esattamente così, o in quel senso.

Questo libro lo ritengo molto bello perché mi fa pensare alla dualità delle persone, della natura umana e anche di quella divina. Credo che le incomprensioni tra noi e Dio siano cosa ovvia, reale e comlicata. Ragiono sul libero arbitrio, e ancora non capisco se è un bene o un male. Rifletto sul divino… Questo, a mio avviso, è un buon libro perché fa pensare, ma credo che un ateo resterà tale proprio come un cristiano resterà cristiano.

Sono però concorde con chi afferma che siamo tutti figli di Caino. Siamo tutti buoni e cattivi, insieme.

Credo che in queste pagine ci siano molte cose su cui riflettere…

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5 pensieri su “Caino

  1. A questo punto, la lettura de “Il vangelo secondo Gesù Cristo” per te diventa un obbligo morale (così come lo diventa per me leggere “Caino”).

    Dal tuo post capisco che i due testi sono più che compenetrabili, dato che nel “vangelo”, Saramago esplora soprattutto la natura umana di Gesù (e prima ancora quella di suo padre Giuseppe). Per non parlare della natura più che “umana” di Dio e del Diavolo (ma non vado oltre, e lascio a te la lettura e il compito di scoprirlo).

    Vedi che ci sono 2-3 refusi nel post! 😉

  2. Ah! ^__^ Un paio di refusi li ho beccati, se ce ne sono altri segnalameli pure perché io non li vedo… sono un po' accecated! =__= Grazie mille per la segnalazione!

    Comunque, ora mi incuriosisci ancora di più… magari a Torino lo prendo. Spero anche di trovare 'Le intermittenze della morte'!

    Tu 'Caio' leggilo, che poi voglio sapere cosa ne pensi.

    Buona giornata,
    Voce

  3. Questi libri di Samargo di cui parli mi mettono una curiosità tremenda… e ho già una marea di libri che avrei voglia di comperare.
    Iri
    p.s. ma i libri della casa editrice Aurea saranno disponibili su IBS? dopo ver letto la tua recensione de 'l'Uomo che amava dipingere' l'ho cercato ma non c'è. (spero non ti dia fastidio se prendo idee di lettura dal tuo blog XD)

  4. Non ricordarmi quanti acquisti devo fare! Se faccio finta di dimenticarmeli il mio conto in banca sembra salvo! =__=

    Eh, purtroppo per adesso, da quel che so io, no, non sono disponibili su ibs ma solo da loro o nelle librerie indicate. Quando ho preso io quel libro si sono fatti pagare con una ricarica sulla postepay. Credo sia ancora così. 😦

    Figurati se mi da fastidio che prendi spunti di lettura! Tutti i saggi consigli che mi hai dato tu allora?
    Anzi, sai cosa faccio? Adesso apro un post che avevo già in mente da un po'… poi, o domani, vedrai!;)
    Buona serata Iri!

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