L’uomo che amava dipingere

Questo libro, lo ammetto, l’ho preso con lo scopo di verificare il lavoro della Casa Editrice Aurea, ossia l’editore de La Sogneria. Quindi dico subito di averlo letto ponendo attenzione a certi particolari, rispetto ad altri libri che sono passati per il mio comodino.

La trama, è la seguente:

Yassir,un giovane pittore iraniano, è arrestato per aver dipinto un quadro raffigurante una donna nuda. L’accusa è di aver prodotto materiale pornografico, reato per cui in Iran è prevista la pena di morte. L’uomo in prigione conoscerà Omar, detenuto perché omosessuale, fra i due nascerà un’amicizia molto forte che porterà a dei risvolti inaspettati.

Nel complesso, il romanzo è piuttosto buono. La storia è, purtroppo, attuale ed è impossibile non correre immediatamente col pensiero ai fatti di cui sentiamo ogni giorno. La brevità del testo (60 pagine), poi, rende il tutto meno pesante, perché una storia del genere, se troppo lunga, può davvero essere un macigno.
Mi è piaciuto molto l’idea di raccontare gli episodi attraverso la pittura di un quadro, davvero un’idea molto bella secondo me. Praticamente, ogni volta che il rpotagonista dipingeva un quadro, Yassir viveva una storia realmente successa. Un trvata molto intelligente!
Il tutto è ben scritto e l’unica osservazione che potrei fare all’autore, ed esclusivamente per un gusto personale, è che in alcune parti, specialmente all’inizio, si sente la forte contrarietà che Boriello prova nei confronti di alcune leggi/azioni. Per mio gusto personalissimo, ripeto, preferirei che il tutto fosse meno palese, per quanto giusto possa essere.

MA, esiste anche una parte più dolente. Il romanzo presenta troppi refusi. Magari è solo una mia impressione perché, essendo che la mia creaturina uscirà con questo marchio, ho analizzato con più cura il tutto, però ho trovato troppe dimenticanze. E non parlo di problemi di editing, ma di semplice correzione bozze.
‘D’ eufoniche, alcuni errrori di punteggiatura e molti refusi della serie ‘così’ senza accento et simila. Praticamente, tutte cosette evitabili ma che, nel lettore, possono fare cattiva impressione.

Ripeto, però, che il testo è buono e utile per riflettere su determinate cose. Quindi complimenti all’autore.

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